country stories. SU E GIÙ CASALE E BACO: UN PAESE DI STRANEZZE, LE STRANEZZE DI UN PAESE

Quattro battute scherzose sui tumori strani e sulla politica liquida. Gli insulti di Mario De Mieri Scelta alla destra e il “potere occulto” di Ermanno Bolognini. Quale futuro per Serravalle?
Problemi sottoterra e dal suolo in su fino alla torre di Castruccio…

UNA SCELTA DIFFICILE PER MARIO
UN’ANALISI ATTENTA PER ERMANNO


CASALGUIDI. Il paese fa parte di uno dei Comuni più particolari della Toscana. Per raggiungere la sede comunale sotto la torre di Castruccio, bisogna passare da Pistoia e c’è perfino il problema delle armi dei vigili, che non possono transitare per terre diverse da quelle in cui gli agenti sono autorizzati a portarle.

La scelta di Mario non è mai difficile quando si tratta di passare all’insulto

FINEZZE DI “PRIMA SCELTA”

C’è una strada – anche se non nel bosco, come diceva la canzone – che porta da Casale a Serravalle, ma si rischia: è stretta e pericolosa. Attraversa lande dove vengono spruzzati pesticidi e fitofarmaci, dove l’aria non è proprio il massimo della salute e dove, nella falda, scola anche il sudiciume della discarica del Cassero, cloruro di vinile compreso.

È un problema che genera non poche preoccupazioni: per Serravalle zona-Casalguidi si parla, da tempo, di tumori strani, ma qualcuno crede che si tratti solo di allarmismi e distribuisce in giro pillole di scienza medica e insulti di stampo di sinistra.

Ve lo ricordate cosa dicevano nei Promessi Sposi i saggi governanti di Milano? Che la peste non c’era o che, se c’era, era colpa degli untori. E così anche un ex-bredino, Mario De Mieri Scelta, ha individuato la fonte arcana delle malattie: è tutta colpa di Fratelli d’Italia.

Devono essere loro che spargono veleni per fare terrorismo. Sarà certo la Meloni che, di notte, esce a Ostia dal Tevere, risale il Tirreno, e dall’Arno passa all’Ombrone e dall’Ombrone alla Stella. Poi, a Ponte Stella, scarica il cloruro di vinile nei pozzi casalini e amen!

La sua è, senz’altro, un’ipotesi medica di… prima Scelta, corroborata anche da una fine analisi argomentativa rivolta ai Fratelli d’Italia: «Fate schifo». Motivazione  che taglia la testa al toro, quanto a verità scientifica attendibile, tantopiù che tutta la sinistra – di cui pare che Mario abbia fatto parte, anche se forse oggi non più – proprio in questi giorni con la vicenda della Liliana Segre e con il focoso discorso di Davide Faraone di Italia Viva[nkùlo], ha fatto il diavolo a quattro per affermare che è l’ora di farla finita con le espressioni di odio che, a prescindere, sono solo di destra. Per definizione.

Super Mario in piazza a Casale

Bene ha fatto Elena Bardelli, di Fdi casalino, a ringraziare per l’insulto di prima Scelta (Fate schifo) con tanto fair play. Le è mancato però un verso come a ogni poeta: avrebbe dovuto spiegare bene a Super Mario che a parlare di tumori, prima ancora di FdI, sono stati i suoi ex-compagni dell’Asl, oggi assai preoccupati dalle analisi, ma prima sempre silenti e/o negazionisti (come la prima Scelta richiede) sul tema dei tumori strani.

Comunque sembra – e Scelta non pare saperlo – che tutto questo sia solo un falso problema: è stato ipotizzato che, per eliminare i pericoli dell’acqua che inquina anche la gente, sia sufficiente calare, nei pozzi di Casale e dintorni, qualche centinaio di metri di filo di rame, ø 15 mm di diametro. Il rame, infatti, metallo se non prezioso abbastanza pregiato e costoso, sarebbe in grado di depurare l’accadueò, cioè l’acqua, con un’istantanea elettrolisi che trasforma il cloruro di vinile in salutare Guttalax che manda solo di corpo i compagni ammorbati.

POLITICA LIQUIDA

Da sinistra: Fiorello Gori, Massimo Baldi, Ermanno Bolognini, Luca Lotti e altri

 

Altro aspetto simpatico di Casalguidi è quello della “politica liquida”. Oggi che tutti parlano del voto liquido, dell’elettorato liquido, del consenso liquido – come se tutto questo altro non fosse che una massa informe di diarrea, nata dal Guttalax di sopra – torna alla ribalta un vero e proprio problema, quello di Ermanno Bolognini, uno dei politici meno compagni del mondo, perché, da uomo pratico qual è, odia e rifiuta gli ondeggiamenti di partito e avvedutamente si sposta su piattaforme che danno la possibilità di far schiantare tutta quella melma di compromessùcoli che incitano altri a star fissi al loro posto solo per poter leccare il piatto in cui ha mangiato il PaDrone.

Il momento è abbastanza critico: siamo più o meno a metà del guado del mandato di Lunardi; e Bolognini – così dicono – non ha ancora deciso, in maniera definita e definitiva, quale via imboccare al momento del voto. Per ora starebbe saggiando il terreno (non quello del secondo traforo di Serravalle, che crolla da ogni parte e sgrana le case della rocca…).

Ermanno Bolognini

Un fatto, però, è certo: Bolognini, con la conoscenza che ha del suo territorio e della sua gente, ha in mano sempre e comunque un mazzo di carte vincenti; voti ed elettori pronti a seguirlo per la stima di cui gode.

Qualche anno fa Bolognini era stato fotografato con Luca Lotti (vedi foto sopra). Di recente dicono che abbia partecipato a un incontro, tra il segreto e no, a Montecatini, sempre con Lotti e Fanucci (?) pronti a sostenere l’Italia [più morta che] Viva.

Se così fosse, chi sarà – alle prossime elezioni di Serravalle – ad avere nelle proprie mai il pacchetto azionario utile e determinante a fare maggioranza sul colle della torre di Castruccio?

Apriamo le scommesse e proviamo a fare una… prima Scelta!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Si ricomincia a correre
e non si smette mai


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