covid-19 & campagne elettorali. TUTTO BENE AL “SAN” LORENZO PACINI DI SAN MARCELLO?

ASL ovvero Agenzia Spegnimento Logica dei cervelli degli elettori

 

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di ciance per l’aria tranquilla
ci invade:  perché per intanto
ci danno da ber camomilla!
                                       [Pascoli apocrifo]

 


SAN MARCELLO. L’articolo di ieri Tutto bene al Pacini? E il Punto di Primo soccorso è attivo? ha sollevato in una parte politica, stizzita da quanto riportato, polemiche e indignazione, e questo solo perché non aderiamo al pensiero unico dilagante dell’andrà tutto bene e del ne usciremo tutti insieme ed esprimiamo le nostre idee.

L’altra parte, faccia di una stessa medaglia – si può dire o bisogna chiedere il permesso a qualcuno? –, ha letto (il nostro giornale viene letto eccome! Allo stesso modo con cui una volta, di nascosto, venivano letti i giornali porno), ma sta zitta e e se ne guarda bene di aprire bocca, nonostante tocchi alla sinistra al timone entrare nel merito delle questioni sollevate e cioè:

  1. medici infetti al San Lorenzo Pacini (definizione Ponticelli)

  2. servizi ambulatoriali e Pps non attivi

Questo Rossi da vent’anni | sempre ha fatto, e solo, danni: | dignitoso non sarà | collocarlo in erReSsÀ? | E magari a Comeana, | che gli passi la mattana. | O anche a Pescia al San Domenico | – così un fa lo… schizofrènico!

Non chiariscono, i compagni: preferiscono dispensare a pieno Facebook messaggi improntati all’ottimismo come si fa con i bambini quando hanno bisogno di qualcuno che ripeta loro “non preoccuparti ci sono io, vedrai andrà tutto bene”; ma intanto i morti si continuano a contare a centinaia e l’economia va a rotoli. Non parliamo, poi, di come vengono raccolti e manipolati i dati: alla maniera comunistica, perché il popolo non deve sapere.

L’unico che si interroga, non essendo, per sua stessa ammissione, un “terrapiattista”, è Giuseppe Montagna, consigliere comunale di San Marcello Piteglio di Futuro Civico, in un post su Facebook dal titolo Guazzabuglio Medievale.

Il consigliere evidenzia per chiarezza che i due medici, citati nell’articolo e di cui parla Il Tirreno, “non si sono presi il virus al Pacini”, cosa peraltro non affermata. Lo sa lui? O lo desume da una palla di vetro?

Ma proprio per chiarezza e per comprendere i fatti assai preoccupanti, qualcuno si dovrebbe interrogare su:

  1. quand’è che i medici sono stati trovati positivi?

  2. ma per la sicurezza di tutti, e soprattutto di una struttura sanitaria funzionante riconvertita in fretta e furia in Covid-minore, i tamponi, nella sanità di Rossi-Saccardi, sono stati fatti al personale medico per evitare che i dottori si infettassero tra di loro? Non lo dico io, Marco Ferrari, il «sig. gionalista» (dice Venusia Ducci) che non sono nessuno, ma i medici stessi (vedi: Toscana è una polveriera: «A noi medici niente tamponi. Ore in corsia senza le Ffp3»

  3. è più grave che si siano infettati internamente o che abbiano contratto il virus fuori portandolo dentro, o che lo avessero già contratto prima del 26 di marzo?

  4. non sarebbe poi utile avere i numeri di accesso al Punto di Primo Soccorso da parte dell’Asl per valutare le scelte o meglio le imposizioni piovute dall’alto? Anche ieri, controllando la pagina dall’Asl Pronto soccorso in diretta, l’utilizzo del Pps di San Marcello è stato pari a zero.

  5. è vera poi l’affermazione riferitaci che “le ambulanze avrebbero l’ordine di portare a Pescia i pazienti anche per cose banali o tranquillamente fattibili a San Marcello”?

Il resto sono opinioni o convinzioni divergenti, ma lecite; e ognuno si tiene le proprie e su di esse non entro.

Anno 2013: momenti del “potenziamento” del Pacini secondo Daniela Ponticelli…

Su una cosa però intendo ribattere al consigliere di San Marcello Piteglio Venusia Ducci, per me, ma soprattutto per il giornale su cui scrivo, ed è quando si afferma: «se questo è l’aiuto ed il supporto che ci viene dato da questo sig. giornalista ne facciamo a meno».

Chiariamoci: questo giornale, e il suo titolo, dovrebbero essere eloquenti. È libero; e il cappello, a differenza di chi tiene partito ed è costretto a rimangiarsi le parole, non lo porta a nessuno, neanche ai sindaci che il giorno dopo telefonano incazzati.

Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.info]
Diritto e delitto di cronaca, critica e convinzioni personali
Andrà tutto bene un par di palle


RAGIONARE CON IL CERVELLO

NON È DA TUTTI A SAN MARCELLO

E CHI CONTRASTA UN AVVOCATO

PER LA VENUSIA COMMETTE REATO

La capAgruppA di Futuro Civico non se la prenda con Marco Ferrari: il colpevole sono solo io, direttore di Linea Libera. Scelga l’arma: ci troviamo all’alba alla maceria del Santa Celestina per lavare l’offesa con Perlana?

 

«La Montagna è passata dagli Orlando ai Manes: dal Pci, con un qualche senso, a un Pd che “ha fatto senso”. Oggi non siete più cittadini e non contate un cazzo perché gli stessi ex-Pci revisionisti (io direi, meglio, rivolta-giubba) sono passati dal depredare le casse della vostra Comunità Montana, al prendere gli stipendi della “Valle Sociale” o forse della vostra “valle di lacrime”»

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CARI LETTORI e cari politici della Montagna, Venusia in primis: il problema non è il «signor giornalista Marco Ferrari», siete voi.

Siete voi perché da 75 anni vi siete messi sul tappeto da preghiera, a culo all’aria, con in testa che, se non state dalla parte di chi si ispira alla sinistra, non otterrete – come urla anche Renzo nei Promessi Sposi – «pane e giustizia».

Vi ho già detto che non avete affatto il senso della storia, ma questo ve lo rispiegherò in un altro mio intervento appositamente dedicato al tema.

La sede della ex-Comunità Montana, un grosso favo di miele per i politici (che se la sono cavata come al solito)

Non ce lo avete perché, tutti presi dal «pane e giustizia», siete andati dietro alle bandiere rosse quando, nello scontro potere/popolo la falce e il martello davano risposte alla Smi e alla Lmi degli Orlando e degli odiosi/odiati quattrinai capitalisti.

Ma non vi siete resi conto – ed ecco l’incapacità di comprendere il senso della storia –  che con l’ibridazione o meglio la bastardizzazione Pci-Dc e la nascita del «democratici al Rolex», quella specie di Scheiß Brei (nella lingua della Merkel, cara al vostro ministro Gualtieri, relatore del Mes nel 2012, suonator di chitarra e Bella ciao!, «poltiglia di merda») non era più contro il capitale di cui parlava Marx,  ma dalla sua parte e suo fedele servitore se non schiavo.

La Montagna è passata dagli Orlando ai Manes: dal Pci, con un qualche senso, a un Pd che «ha fatto senso». Oggi non siete più cittadini e non contate un cazzo perché gli stessi ex-Pci revisionisti (io direi, meglio, rivolta-giubba) sono passati dal depredare le casse della vostra Comunità Montana, al prendere gli stipendi della Valle Sociale o forse della vostra «valle di lacrime».

Agli Orlando interessava guadagnar producendo, ai Manes odierni interessa il profitto: voi potete morire o allinearvi. A voi la scelta. Ripeto: non contate un cazzo. Il San Pacini non conta un cazzo, le vite umane non contano un cazzo: Manes vi compra e vi svende quando e come vuole, perché di fatto vi sfama lui assumendovi o vi affama mandandovi a fanculo nel momento dell’emergenza come ora.

Bill Gates e George Soros, due divinità che ci amano tanto da [farci] morire
È così che accade sempre con i benefattori dell’umanità: Bill Gates (che chiede quattrini per salvarci dal Covid con un vaccino che, a mio avviso, loro hanno già e si sono immunizzati) a quell’unno di Soros l’òngaro che ci trasporta neri in casa per farci ancor più affogare nello Scheiß Brei.

E come ci cascate in questi trucchetti! Vi hanno condizionato in 75 anni di lavaggio di neurone (uno solo). Manes e piedes legati! In Dynamo sono passati dal produrre spilli all’infilarveli in culo come i cinesi di un tempo che, se il nuovo nato era femmina, la riempivano di aghi tanto che, crescendo, quegli aculei, viaggiando con i movimenti del corpo attraverso le carni, arrivavano agli organi vitali come il cuore e facevano il loro effetto.

L’umanità è questa. Avanti popolo e T’adoriam, osta divina sono quello che – per Marx – sarebbe stato l’oppio dei popoli. Indistintamente, perché né la chiesa né il Pd ammettono il libero pensiero, le libere idee e la libertà. Il precetto/diktat è uno: obbedite senza ragionare perché noi lo facciamo per il vostro bene.

San Vincenzo Manes

Ed è per questo che, nonostante tutto lo Scheiß Brei alla fine non vi state accorgendo che non c’è distinzione, a livello di terra e territorio, fra sinistra e destra: la prima vi imbevera/imbecera con gli «sloganini» e l’altra parte la segue e vi insegue con il politicamente corretto e gli strilletti al sessismo. The balls, che si traduce in: checcoglióni!

A ridere davvero sono: 1. chi Manes in piedi perché i quattrini ce li ha e dimolti; 2. chi serve Manes (Renzi, il Pd, il quadrinismo selvaggio e l’Inc-Cool-8 istituzionale di Crozza, ma anche la massoneria trasversale); 3. chi riattacca (senza pagare il debito) la luce ai palazzi di Roma che hanno un chiodo di oltre 300mila € (li pagheremo noi e voi, cara Venusia!), e dona 20mila € ai neretti di don Biancalani, ma non dà un tetto agli italiani non caduti, ma spinti in disgrazia a forza.

Scrive Dante, in Paradiso 11, canto di San Francesco:

O insensata cura de’ mortali,
quanto son difettivi sillogismi
quei che ti fanno in basso batter l’ali!

Fanno male alla salute. Levàteli a chi chiacchiera troppo… È meglio per loro.

In altre parole: o uomini stupidi e idioti (in un sol termine PiDioti), che bell’esempio di citrulli siete se correte dietro ai vostri pregiudizi che non vi fanno staccare da terra!

Sembra fatto apposta per un momento storico come questo, in cui, simili a deformate  maschere di un carnevale viareggino, la maggior parte del popolo balla e canta che «C’è la fermo!», mentre nella cucina dell’Europa, la «culona inchiavabile» (noi potemo, o Venusia, perché siamo, fortunatamente, sessisti) e i mangiaringhe al tulipano affilano i coltelli per cucinare le anatre italiche all’arancia!

Che bel futuro, il vostro! Complimenti!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
O dimostrate che stiamo dicendo delle cazzate, se ce la fate! A questo punto la capAgruppA di Futuro Civico può denunciarmi: «Sono qui che aspetto e fremo, ma è pur certo che non tremo»

Venusia Ducci a Marco Ferrari: «Fin troppo facile far rispondere ad un post con un nuovo articolo sessista quasi da denuncia sig. Ferrari».

Tutto ciò che non è Venusia è becero, volgare e sessista a prescindere? Poiché la consigliera parla in questi termini, ecco la riprova che la sinistra (e la Venusia starebbe perfettamente meglio nel Pd piuttosto che dove si trova) apre bocca non con il cervello, ma con ciò che ha nelle mutande – gli uomini di sinistra fanno lo stesso, dato che non sembra che ci abbiano molto…

Del resto, a sinistra, quando non si sa cos’altro dire, ecco spuntare il «tema della denuncia» e la minaccia della querela. Siete forse andati tutti quanti a scuola dalle Suore Mantellate? No, perché loro hanno cresciuto una bellissima messe di  catto&comunisti doc.

Canzone consigliata per l’evento: Applausi dei Camaleonti (adattissimi al tempo di CamaleConte)


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