covid-19 & comunismo capitalista. IL FASCISMO? NON È MAI MORTO COME DIO: LO HANNO MANTENUTO IN PROVETTA I COMPAGNI E LO STANNO BUTTANDO SOTTO FORMA DI CORONAVIRUS

«La sinistra “rosical chic” di oggi, con tanto di Rolex al polso, dopo averci fatto du’ palle tante con la “resistenza”, invita tutti a fare silenzio e smettere di resistere alla violenza istituzionale dilagante»
Bisogna fare chiarezza. Il politically correct e il buonismo cattolico hanno già fatto i danni del millennio e di più: sono serviti solo al Pd e alla sinistra brava, buona e accogliente, per farsi i cavoli suoi. Volete essere schiavi? Accomodatevi pure: vi aspettano Mes, Pd, Merkel, tedeschi in casa e mille progressisti nostrani che vi tolgono anche l’aria che respirate in nome del vostro bene. Heil Hitler! Heil Europa! Heil Pd!

CHI UNA VOLTA IL CAPO CHINA
NON LO SALVA L’AMUCHINA:
SE NON È MORTO AMMAZZATO
DEVE STAR SEMPRE PIEGATO! 


 

GANZISSIMI sono i compagni postcomunisti capitalisti che, vendutisi per sete di soldi ai Soros di szar (parola ungherese = latino merda), fanno i guardiani del gregge della finanza mondiale e tradiscono e macellano il loro amato popolo, la plebe che serve come forza-lavoro a basso costo.

E se il costo non è basso abbastanza, si fa una bella selezione di massa a suon di coronavirus, e si sistemano i neri fatti venire sin qui con le sante Ong sponsorizzate anche dall’Angela di dio che non è la nostra custode, ma la nostra secondina (lei di Scheiße, per il cui significato vedi sopra szar).

Per loro, questo del Covid-19 non è il tempo delle polemiche, ma delle unioni – soprattutto civili o arcobaleno o del Menga. Bisogna essere buoni, ascoltare i buoni consigli per attuare le buone pratiche che non sono buone a nulla, come la buona scuola, la buona politica, la buona tavola, la buona merendina, la buona religione di Bergoglio e di Famiglia Cristiana Lgbt, la buona (direbbe l’agnellino di pasqua di quest’anno) fava!

Lo diceva Francesco il pregatore solitario in piazza San Pietro: costruite ponti e non muri. Peccato che i catto costruiscono solo ponti di Calatrava: nei quali, mentre il popolo ci mette il fondoschiena-latoB basso, indovinate cosa ci mettono loro, quelli che ci succhiano i soldi, e che fa rima in -ava (come lava!).

Per chi fosse “diversamente capace di capire”, si ricorda che questo giornale irritante e provocatore è anche registrato come satirico alla maniera di «Charlie Hebdo»!

La sinistra rosical chic di oggi, con tanto di Rolex al polso, dopo averci fatto du’ palle tante con la resistenza, invita tutti a fare silenzio e smettere di resistere alla violenza istituzionale che subiamo ogni giorno. Pertini faceva bene a fare il disobbediente e andarsene in galera: bravo! Noi dobbiamo solo pendere dalle labbra di chi esercita il potere senza i numeri (se non falsi) perché così hanno deciso la Germania, i quattrini e i cattocomunisti filoeuropeisti che hanno distrutto la Grecia: un vero successo per il signor Mario Monti. Prosit!

Ordunque: se in tempi critici, come il fascismo e la guerra, i resistenti (quelli veri, non i soliti grattigiani, come li chiama qualcuno più realista di me) non si fossero mossi e non avessero fatto casino senza rispettare le criticità del momento: come avrebbero fatto, questi figli di Napolitano il grattone, a star lì a romperci le palle grazie al famoso dormiente che non è il presidente della repubblica dato che è stato eletto da organi da lui stesso dichiarati non legittimi? Resistere non è reato: la resistenza ce l’ha insegnato!

Decidetevi, minoranza tirannica della sinistra – da Grasso, alla Boldrini, alla Bonino, a Fratoianni che non sta mai nei suoi panni. E anche ai signorini accaccolati come Mario Monti, il professorino che gronda € da tutti pori. Cosa dobbiamo fare, inchinarci senza fiatare alla vostra augusta dittatura solo perché voi decidete cosa si deve e cosa non si deve fare nel «novus ordo saeclorum» della massoneria finanzista?

La Grande Germania del Quarto Reich mangia, le altre nazioni si prendono la cacca!

Svegliatevi, gente del popolo! Non è questo il momento giusto? Quando si vive nella repressione (la nostra), nella conculcazione della democrazia (la nostra), nell’arroganza della minaccia di stato (la nostra), nelle indicazioni dei preti comunisti antisalvini, è sempre Crema e Gusto: ogni momento è quello giusto!

La coglioneria malafedosa PiDiotica non vi fa capire neppure quel che vi dicono i servizi segreti proprio in queste ore? Che il rischio è quello di una guerra civile?

Ma questa volta, con le tensioni che avete innescato, o falsi-democratici, ci saranno i democristiani e Togliatti a dirvi che bisogna stare vicini vicini o, a questo secondo tentativo, una parte farà fuori tutta l’altra senza fare prigionieri?

E quali sono le parti in gioco, o sopraffini politici della sinistra che doveva salvare l’Italia da Salvini, se non, da una parte, quelli che voi ogni giorno chiamate fascisti perché diversi da voi, e, dall’altra, quei fascisti veri che avete in pancia come i derivati tossici delle banche di sinistra?

Aveva ragione la vostra cara Sen. Segre: dove finirono i milioni di fascisti il 9 settembre? Provate un po’ a rispondere senza dire cazzate. E chi si chiede perché le notizie di Linea Libera non siano mai smentite con prove indiscutibili, chieda al suo capo spirituale, Napolitano il grattone, il perché, quando Craxi, alla Camera, tenne il suo famosissimo discorso e chiese «chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra», Giorgio il democratico grattone s’ammutolì come una verga d’avellano simile quelle dei pastori d’Abruzzo di D’Annunzio.

Evviva sempre la massoneria della finanza mondiale e il suo novus ordo seclorum!

Cari e comprensivi costruttori del «tutti insieme per salvarci»: perché quell’individuo che ci portò al patibolo di Monti, non alzò il braccio e non scagliò un bel sassone alla zucca di Bettino?

Ci arrivate a capire o vi manca il solito centimetro come sempre?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di tutti i diritti universali
Non c’è un tempo destinato alla lotta per la libertà e la vera giustizia. Se non ora, quando?
Non esistono momenti giusti e momenti no per compiere il proprio dovere morale. Guerra è sempre!


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