covid-19. LA MATURITÀ AI TEMPI DEL CORONAVIRUS, QUELLE EMOZIONI CHE NON POTRANNO ESSERE VISSUTE

La riflessione di Marta Rebecca Ringressi
Tutto è partito da qui

 

PISTOIA. La maturità di questo anno? Avverrà a quanto comunicato dal ministro Azzolina on line.

A questo proposito ci scrive una studentessa pistoiese, Marta Rebecca Ringressi, maturanda del liceo pedagogico di Pistoia 

“La maturità, la parola che ogni liceale si sente ripetere per anni e anni come se fosse la cosa più importante della vita.

Forse non è la cosa davvero più importante ma sicuramente uno scalino che serve per la crescita di ognuno di noi.

Dietro a questa maturità si celano una quantità di emozioni contrastanti e tradizioni che uno si ricorderà per il resto della propria vita.

S’inizia già anni prima quando a giugno i telegiornali più interessanti sono quelli dove escono i servizi dei maturandi intervistati appena dopo le prove scritte .. e lì senti nomi su nomi , traccia A o B o C.

I ragazzi più grandi ti raccontano delle tradizioni dei 100 giorni e quelle prima degli esami.

Negli anni vai a vedere gli esami dei tuoi amici e ti viene da pensare mamma mia il prossimo anno tocca a me eh e ti sale quel misto di ansie e paure che alla fine poi è bellissimo.

E da lì inizi davvero ad immaginarti come sarà tutto.

Immagini i tuoi 100 giorni e il numero che scriverai sulla sabbia.

Il Liceo Forteguerri

Immagini gli ultimi compiti in classe da liceale, quelli che fai con la strizza addosso ma con una lacrima che scende perché sai che è l’ultimo.

Immagini l’ultima campanella, quella che sembra durare troppo poco e che ha un suono diverso da quelle che hai sentito ogni singolo giorno di liceo.

Cerchi gli occhi dei tuoi compagni che stanno piangendo come se ti potessero confortare, e da una parte sei consapevole del fatto che quegli occhi li rivedrai cresciuti forse un giorno.

Immagini la fatidica NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI dove ci si raduna tutti davanti al liceo a pregare mentre Venditti sotto canta quella canzone che hai cercato di non ascoltare per un anno intero ma che in quel momento canti a squarciagola perché è il tuo momento.

Immagini la sudarella delle due prove scritte dove la scelta più difficile è quella di azzeccare la tipologia giusta di traccia sennò il 60 te lo sogni.

Ed infine immagini l’esame orale.. 

Ecco io me lo sono sempre immaginato circondata dalle persone più importanti, gli occhi dei miei genitori fieri di essere lì. Uno sguardo di mia sorella che ritorna a quando era ragazzina in quel suo stesso istituto. Le battute delle amiche che ti tirano su il morale … e poi entrare nell’aula dove una commissione di professori ti chiederà per l’ultima volta di parlare di argomenti affrontati durante l’anno.

E tutto sarà finito … correre giù dalle scale, aprire per l’ultima volta quella porta ed essere MATURA ..

Per tanti sarà poco importante ma per me rimarrà forse un sogno che non si avvererà mai .

Potete dirmi quanto vi pare che il lavoro è più importante. Ne sono consapevole …Comunque pensatea come volete ma quelle emozioni non torneranno più!”

Marta Rebecca Ringressi
5 C L. S. U. Liceo Forteguerri, Pistoia


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