covid-19 & ossequi al potere. CARI GIANNI & LUCA SILVESTRINI, QUELLA SUL “CITTADINO-PESCIA” NON È INFORMAZIONE!

In sala operatoria al SS Cosma e Damiano

 

BENINTESO siete assolutamente liberi di fare quello che volete sul vostro giornale. Solo che non potete scassare la minchia a chi, come noi, ogni giorno si fa un culo come una capanna per cercare di non confondere, appunto, il culo con le quarant’ore.

Non potete, in soldoni, darvi le arie che vi date quando venite a dire che quello che scriviamo noi sono sole fake news.

Mi riferisco a un testo che avete pubblicato sul vostro sito: Ospedale di Pescia. Due equipe chirurgiche operano paziente in urgenza con fratture, di cui qui fornisco il formato pdf.

Non esiste uomo che non copi, perché tutto ciò che si fa, a qualcosa d’altro si rifà: ma saper copiare, cari Silvestrini, è un’arte. Non si può – come il governo – arraffare quel che càpita a tiro. E lo fate anche voi spacciando come vostro un testo incensatorio (anzi: da divinificazione mummiesca e faraonica) distillato dal “cervello rettiliano” (la parte più antica e istintiva del contenuto del cranio) di Daniela Ponticelli, la ministra (in senso latino di serva) di Morello Marchese.

A Pescia si producono fagioli di Sorana (ottimi) e, una volta, bellissimissima carta fatta a mano. Ne vidi la lavorazione negli anni 50. Se non erro, ci sono anche cartiere Panigada: parenti della primaria di medicina&covidìa in SS Cosma e Damiano…?

Nonostante tutto questo e nonostante che Pescia faccia diocesi, pultroppo (come scrivono alcuni dotti per “ipercorrezione”) è evidente che non sapete che in America, in casa di quel coso con un ciuffo a pagliaio, nelle scuole e nelle università si passano i compiti allo scanner per verificare se ci sono scopiazzature.

Azzolina ministra copina

La figlia di un caro amico, per tre o quattro righe non poste tra virgolette e referenziate con una nota di riferimento a piè di pagina, ha rischiato di perdere la borsa di studio e di essere rispedita in Italia. Si chiama Costanza; il cognome non posso scriverlo per evidente motivo di privacy, ma la cosa è vera e certificata.

E non è la prima volta che un amico e collega, professore alla New York University, sgama e trincia dei suoi studenti un po’ troppo disinvoltini. In Italia non accade visto che la stessa ministra Azzolina ha copiato la tesina del corso abilitante (a cosa? alla copia?) e non è successo nulla.

Fra le regole fondamentali della deontologia del giornalismo, ce n’è una che impone di citare sempre la fonte – a meno che non si tratti di materia confidenziale e soggetta al dovere di segreto professionale.

Obiettivamente, però, non mi risulta che il testo di cui parliamo, sia confidenziale: di solito, infatti, quello che esce dall’ufficio stampa di Paolo Morello Marchese, la signora Ponticelli lo firma anche se sia tratta solo di un bigliettino tipo le perle di saggezza dei Baci Perugina.

E allora, Silvestrini Gianni&Luca, perché non seguire alla lettera le norme e fare come Linea Libera citando la fonte? Perché, di fatto, spacciate per vostro ciò che vostro non è, solo cambiando poche sequenze di parole in qua e in là? Non lo sapete che state, oltretutto, violando il copyright della Ponticelli? È così che fanno quelli che non sostengono Pereira, come in letteratura e nel cinema, ma Oreste sulla Pescia?

Birbaccioni! «Non si fa così», dice la Sofia Loren incazzata quando, in I girasoli torna dalla Russia dopo avere scoperto che suo marito s’è rifatto una vita con una bellissima slava. Vergogna!

E non si dà di falso agli altri, sostenendo che spacciano false notizie e accreditando per buone le vostre, in corso legale come gli euro stampati a Napoli nelle tipografie dei Quartieri Spagnoli su carta-paglia da aringhe!

Sara Melani con mascherina

Avete bisogno di essere ricoverati in medicina dalla Panigada. Parlate con la dottoressa Melani. Fatevi controllare la vista, perché non vedete le mail che vengono spedite alla vostra info@ilcittadinopescia.it; e anche la memoria, perché vi siete dimenticati di scrivere chi è il vostro direttore responsabile.

Mi raccomando: presentatevi con la mascherina (tanto siete abituati, si vede bene, a vestirvi da stampa Indipendence day).

Cordiali… starnuti!

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Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
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