covid-19 pescia. ALLARME: È VERO CHE TUTTO IL REPARTO DI MEDICINA SAREBBE INFETTATO? AGGIUNTE E CORREZIONI

Dettagli sulla questione-Pescia. Giurlani non dice il vero quando afferma che il Cosma e Damiano è un ospedale no-Covid-19: 1) la struttura pesciatina ha reparti destinati a questa peste gialla; 2) il paziente di cui abbiamo parlato ieri sera non sarebbe un paziente, ma una paziente; 3) non sarebbe una paziente qualunque, ma un medico di famiglia; 4) vero che è stata portata a Pistoia, ma dopo che sarebbe stata ospedalizzata in corsia per decisione della dottoressa Panigada, perché nel reparto Covid pesciatino non ci sarebbero state né mascherine né altro presidio di sicurezza personale. Ci dicono, inoltre, che ieri, domenica, di primo mattino, il reparto di medicina sarebbe stato invaso da una task force di disinfezione che ha spazzolato, pulito, irrorato, disinfettato dai crocifissi alle pareti, alle ciabatte dei ricoverati, alle crepe nei muri. Sapete dire perché? Sapete negarlo con fatti certi? Ribadiamo il concetto: la procura, a nostro avviso, dovrebbe aprire immediatamente un fascicolo e indagare – se almeno anche lì non si muore di paura per la comprensibile paura del Covid…
Covid-19. «Oreste, togliti la tuta gialla e vieni ad abbracciarci. Lo sai anche tu che quello che diciamo è una bufala e che il coronavirus è solo un raffreddore da cinesi!»

SE LA MENTE È RETTA E PURA,
MUOVI IL CULO E VA’ IN PROCURA:
CHIEDI INDAGINI A TAPPETO
O ALTRIMENTI… ZITTO E CHETO!


Perché non parla la Panigada? Ha perso la lingua? Ha perso la strada?

 

BUONGIORNO. CHIEDIAMO UMILMENTE PERDONO a tutti i nostri lettori. Chiediamo umilmente perdono a tutti i pesciatini in angoscia. Chiediamo umilmente perdono a tutti quelli che vivono su facebook e che fanno un casino della Madonna ciacciando a vuoto e a pieno. Chiediamo umilmente perdono ai colleghi (?) di Nazione, Tirreno e quant’altro, che fanno cronaca senza nomi e cognomi (perché si sono marinati il cervello con le regole del politically correct, utile e funzionale solo al Pd e alla sinistra per fare il cazzo che vogliono) e che invece di dire e scrivere Linea Libera dicono e scrivono “un giornale on line”. Hanno paura di prendersi il coronavirus da noi o forse diamo fastidio perché, in quattro o cinque giornalisti disgraziati, diamo buchi a destra e a manca e non è il caso di rammentarci altrimenti ci viene fatta troppa pubblicità?

CHIEDIAMO UMILMENTE PERDONO A TUTTI MA CONFERMIAMO, FINO A QUERELA DI FALSO (ai comunisti questa roba gli garba uno squasso: richiamarsi ai magistrati loro amici), CHE LA SITUAZIONE DI PESCIA, DA CIÒ CHE SAPPIAMO, SAREBBE PROPRIO QUELLA DA NOI DESCRITTA.

Di ciò che «sbrodola» Oreste Giurlani nel suo scafandro giallo di protezione, e che vi offriamo in immagine, non ce ne frega una beata minchia.

Ce ne catafottiamo, anche, di tutte le seghe mentali dei politicamente corretti di sinistra, anche estrema, perché siamo strastufi del silenzio complice per un Rossi-rosso che, in toscano, «fa cascare il pan di mano», e che chiama fascisti leghisti nazisti razzisti tutti quelli che non abbracciano i loro fratelli: che se li abbracci lui, il «biacco rosso del padule di Bientina», la cui borsa, in anni di idrovoraggio delle casse della sanità e dei tagli alla salute della gente, ci ha portato, a forza di «scorregge ideologiche filoeuropeiste», a questa bella situazione di oggi: CHE È, CARI LETTORI CHE NON CONTATE UN CAZZO, come diceva il Marchese Del Grillo, GRAVISSIMA.

Perché non parla la Sara Melani? È in ambulatorio a lavarsi le mani?

Un tempo la sinistra, con Antonio Granisci, si scagliava contro il Manzoni per avere scritto un libro-tranquillante come I Promessi Sposi (e studiate, insegnanti cani che per lo più sono analfabeti e digiuni di tutto!). Oggi, questa sinistra decostruita, castrata e imPorchesita (si parla di essenza suinica che mangia al trogolo dei soldi pubblici e non di «borghesia illuminata»), vuole sedarci come i tedeschi facevano con i neri che ci rimandavano indietro da Berlino con tanto di biglietto di saluti della Merkel!

PER NOI DI «LINEA LIBERA» LA SITUAZIONE DI PESCIA SAREBBE, A STAMATTINA, COME QUELLA DI CUI PARLAVAMO IERI SERA. SE NON PEGGIORE.

Ieri sera ho scritto a Giurlani su WhatsApp: ha letto, ma non risponde. Gli ho scritto alle 20:29: ha aperto il cellulare nell’ora successiva, ma tace. Stamattina ha riaperto il telefonino alle 7:35, ma se ne sta alla larga da me. Questo la dice lunga su tutta la questione.

In Toscana, nella bellissima “repubblica della minchia” di Rossi, LA SANITÀ È OSTAGGIO DEL PD enei prossimi giorni ve lo dimostreremo. Altro che il sequestro di persona di Salvini per i migranti! Tutto è deciso a livello di tessera: perché credere, dunque, a quello che la signora Lucilla Di Renzo (Pd e segretaria, anche, del Pd di Agliana, caro al Guido Del Fante) ha dichiarato a Michela Monti della Nazione?

Nessuno sa dire e negano tutti: è giunto «Il silenzio (signor!) dei prosciutti!»

Una buona parte dei giornalisti toscani militano sotto la bandiera della filibusta piddina: prendono ordini (anche all’Ordine – e verrà fuori) non dalla «verità fattuale», ma dalle decisioni trasmesse per velina dalle stanze dei sedicenti «uffici stampa» dei «Fratelli della Costa (meglio: Casta)».

Se l’Italia muore e se muoiono i toscani, rivolgano un caro pensiero e saluto a chi, negli ultimi vent’anni, ha tagliato diritti e vita della gente pisciandole in testa e cantando allegramente, sul violino di Nardella, La pioggerellina di Marzo di angelo Silvio Novaro.

La situazione è gravissima, plebe addomesticata dal conformismo politico.

Aprite gli occhi e leggete con attenzione cosa dice un medico di cui non si fa nome o il democratico Rossi lo farebbe licenziare in tronco da quel Paolo Morello Marchese, il cui capufficio-stampa, Daniela Ponticelli, nell’occasione scriverebbe una «tromboviolinata» non intitolata «Ode al Vento Occidentale», ma «Ode ai benefici effetti del Vento Democratico»!


PESCIA E PESTE GIALLA
L’analisi del medico

Il Tirreno, 22 agosto 2016 – Sanità. Eppure ci dicevano che andava tutto bene: e la disciplinare dei giornalisti ci censurava perché eravamo cattivi e sessisti!

 

Della rovina di Pescia se ne sapeva da circa 7-8 anni. Funziona solo oculistica. Medicina e cardiologia sono da evitare. Detto da medici interni e di famiglia.

Al San Jacopo hanno requisito tutti i posti di cardiologia e trasferito i pazienti in ematologia e anche le sale operatorie sono pronte per l’emergenza.

A Careggi maternità, chirurgia d’urgenza, neurochirurgia e ortopedia garantiscono i servizi minimi e d’urgenza; tutti gli altri sono a disposizione dei malati di Covid Sars.

Questa è la tragedia: è stato sottovalutato il pericolo e lo si combatte male, con pochi mezzi, per 15 anni di tagli e tagli operati dalla politica di Rossi e dalle direttive dei governi filoeuropeisti.

Come disse 15 giorni fa la virologa Gismondo dell’ospedale Sacco di Milano? È poco più di un’influenza.

Un corno! Questa è una tragedia perché in realtà è un virus Sars che provoca polmonite bilaterale e coronavirus altamente contagioso e resistente.

Ve lo chiedete perché non si vede un’immagine di un ospedale o di una rianimazione? Censura su tutto: perché in giro si creerebbe il terrore generale.

La sanità di Rossi prima e dopo la sua riforma toscana

Personalmente cominciai a farmi delle domande sulla Cina e sulle misure che prendevano loro e pensai che sarebbero stati veramente cavoli amari.

Dopo due settimane abbiamo circa 2mila morti: e se la cosa continua a questo ritmo, l’Inps ringrazierà sentitamente i cinesi e l’inefficienza del governo.

Poi con questo cavolo della privacy hanno proprio rotto i corbelli. Come fa l’Asl a rintracciare tutti? e perché non si deve sapere chi è infetto e chi non lo è? Ne va della vita, non della curiosità di sapere se la nostra vicina di casa fa le corna al marito!

Edoardo Bianchini
Non voto Lega e mi dichiaro socialista craxiano orgogliosamente sopravvissuto alla pulizia etnica di Mani Pulite contro i partiti tradizionali
[direttore@linealibera.info]
In difesa dei diritti costituzionali negati dalla sinistra Pd
Quanti ne sono morti per combattere il fascismo di Mussolini? E perché la Toscana del “vino rosso” di oggi non racconta e non fa raccontare la verità sul Covid-19?

Non offendono le parole
ma l’arroganza di
«chi pòle»!


 

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