covid-19 pistoia. SAN JACOPO: NON SI DEVE DIRE, MA LA SITUAZIONE È ORMAI AL TRACOLLO E LA STRUTTURA DELLE MERAVIGLIE È UNA CALDERA CHE STA PER ESPLODERE

A ieri, 20 marzo, le notizie che abbiamo ci parlano di 110-115 ricoverati infetti di coronavirus. Sarebbero contaminati anche una sala operatoria e l’ala del Setting A. Domande per tutti a cui nessuno risponderà e intorno a noi il rassicurante «silenzio degli innocenti»
30 agosto 2017. Quali erano i peggiori ospedali in Asl Centro? Quelli decantati e osannati da Daniela Ponticelli dell’ufficio stampa di Paolo Morello Marchese

CRISTO CREÒ LE CASE E LI PALAZZI
P’ ER PRENCIPE, ER MARCHESE E ’R CAVAJJERE,
E LA TERRA PE’ NNOI FACCE DA CAZZI

[Titolo da: Giuseppe Gioachino Belli]


Dati ufficiali dalla Regione

 

ALMENO MORIREMO, ma gridando e non – come una gran parte di colleghi integratamente frittellari e cuochi – con la coda fra le gambe a protezione delle palle che spesso non hanno, e con il classico rumore dei denti che battono alla maniera di Walt Disney: rat-rat…

Fare i cronisti non è una bazzecola. Hai due possibilità: la via piana e facile, che spesso conduce all’inferno del silenzio omertoso ma stracomodo; e quella lunga e difficile, ma che porta al Golgota/Calvario.

Se scegli bene fai strada: ma se apri le braccia, ti dicono sùbito che «non puoi fermare il fiume in piena». E sei immediatamente a piedi, perseguitato: perché il cronista non te lo fanno fare in nessun modo dato che sei pericoloso e scassaminchia. Querele, minacce, cause e tutto il meglio della moderna democrazia nata dalla Resistenza. Siamo prigionieri politici.

Qui, a Linea Libera, l’incubo di tutti in provincia (politici, papponi, mentitori seriali, cooptati, sistemati, favoriti Asl e collegati, colleghi invecchiati tenendo la foto di Togliatti sulla scrivania, preti antisalvinisti e filo-sandinisti & ceghevarici etc.) preferiamo essere scassaminchia: anzi, come ci ha definiti un nostro affezionato lettore, un simpatico e vispo architetto che non ama il taglio della lingua, «superscassaminchia da Champions League». Ne siamo orgogliosi: molto meglio che cannoli fritti in padella e riempiti di crema al PomoDoro.

Oggi abbiamo letto, grazie al nostro infaticabile Andrea Balli, che filtra tutto, comprese le mozzarelle che la Regione ci invia, coronavirus. 35 casi positivi tra pistoia e prato.

Così sappiamo in via ufficiale (quella degli uffici-stampa stile-Ponticelli e dei mezzi di informazione allineati come i modem alla fibra) che ieri nel territorio pistoiese ci sono stati 19 nuovi casi di Covid: ma non è questo ciò che ci interessa, perché a queste notizie va data la stessa credibilità e attendibilità di chi va a timbrare il cartellino dell’ufficio in mutande e viene assolto da un magistrato sicuramente fratello di Gesù quanto a “intelligenza divina”.

L’Italia democratica, nata dalla Resistenza, è anche questo pandoro di reticenze e menzogne che ogni giorno ci propinano un parlamento illecito, un governo non eletto e non voluto, le sante istituzioni patrie che – stranamente – non corrono il rischio di infettarsi e morire di Covid-19 perché, probabilmente, loro hanno avuto il vaccino o l’antidoto dai limoncelli di Wu’an.

Noi, se ci ammaliamo, finiamo al San Jacopo di cui ci ha parlato a volte il dottor Sandro Giannessi, primario chirurgo dell’ospedale pistoiese e, al tempo stesso, salvo errori, con incarico di coordinare tutte le chirurgie dell’Asl Centro Toscana con i suoi 12 ospedali.

Consigli per l’igiene? Mah…

Il grande San Jacopo di Pistoia, quello che, con Pescia, nel 2017 era considerato il peggior esempio di struttura sanitaria in Asl Toscana Centro (e lo diceva, pare, lo stesso Giannessi!); quello che veniva incensato e divinizzato da Daniela Ponticelli, vittima santificata delle nostre malvagità incredule dinanzi ai suoi report salvifici stile Cantico delle creature, che noi definivamo «velineria ufficiale» e «tromboviolinate d’azienda» (e quello che ci fece guadagnare un’indegnissima censura da parte di una commissione di disciplina politicizzata e asincrona rispetto a documenti e testimonianze; un tribunale-soviet a tre gambe: Gianfrancesco Apollonio, presidente e relatore istruttore; Giampaolo Marchini, segretario; Simona Poli, membro): quel San Jacopo lì, purtroppo, sembra che non ci dica la verità e che anzi – fra il dottor Sandro Giannessi e la dottoressa Lucilla Di Renzo, promotrice anche di importanti collette “da tennis club Agliana” a favore di quella struttura sguarnita di tutto – tenda a un chiaro comportamento felino, quello di ricoprirla con cura dopo averla fatta.

Anche l’atto di contrizione recitato da Giannessi («mi pento e mi dolgo dei miei peccati, perché ho sostenuto Rossi che ha letteralmente trinciato la sanità toscana») somiglia più a uno stratagemma finalizzato a mettere le mani avanti onde evitare di sfasciarsi il viso, che non a un vero e proprio giustissimo e doveroso «j’accuse» da parte di chi, la sanità toscana, ha contribuito, e non poco, diciamolo, a ridurla in spezzatino se non addirittura in macinato per ragù.

Nikita Sergeevič Chruščëv: «Un giorno, nel postcomunismo, vi daremo la libertà: una bella pannocchia a testa!»

Noi, «scassaminchia» di Linea Libera, che non conosciamo altra autorità che la nostra coscienza e il nostro senso dell’onestà e del dovere – e non perché siamo migliori, ma solo perché non siamo peggiori o uguali a chi sta con il PoDere incancrenito –, lo facciamo hic et nunc, cioè qui e ora, o scienziati post-sessantottini colti e addottorati in inglese (la lingua degli ospedali!), in forma di domande, dubitative e ipotetiche, rivolgendoci a:

– Lucilla Di Renzo, direttore del San Jacopo

– Sandro Giannessi, primario chirurgo e coordinatore di altri 12 ospedali

– Paolo Morello Marchese, il dio dell’Empireo Toscana Centro

– Renzo Berti, il portavoce ufficiale del Marchese

– Prefetto pro tempore ad interim di Pistoia (quello con le scarpe e non con le ciabatte)

l’ufficio strombazzone stampa & propaganda coordinato da Daniela Ponticelli, autorevole Ferragni-influencer della sanità Toscana Centro.

E le domande sono chiare e limpide anche per i diversamente capenti:

1. è vero che a ieri, 20 marzo, gli infetti di Covid-19 al San Jacopo erano circa 110-115 se non di più?

2. è vero che i medici, allo stremo, sono arrivati al punto da essere al bivio su chi dover salvare?

3. è vero che è iniziato a salire il numero deli operatori (medici, infermieri, altri) infettati?

4. è vero che un operatore di sala operatoria è infettato perché un paziente ricoverato in chirurgia A è stato un mese in corsia sempre febbricitante e poi scoperto infetto per Covid-19?

5. è vero che in quel mese tutti, senza esclusione, in corsia, ne sono rimasti a contatto senza alcuna precauzione?

Non sapete rispondere nemmeno a monosillabi? Ma alla Google University vi hanno insegnato a leggere e a scrivere o si sono fermati ai palini e ai cerchietti?

6. è vero che c’è altro personale della sala operatoria che è stato infettato perché si è voluto operare un paziente, quasi centenario, di frattura al femore, poi risultato positivo al Covid-19?

7. è vero che la sala operatoria, pertanto, si è contaminata ed è lì come un diamante in una cassetta di sicurezza?

8. è vero che i dipendenti del setting A sono stati chiamati a firmare l’autocertificazione o altrimenti non sarebbero stati sottoposti al test del tampone?

9. è vero che è vietato dire chi è infetto? Ma in tal caso, non sospendendo la privacy per il superiore interesse nazionale di emergenza, non si finisce per contaminare sempre più persone?

10. è vero che si sta anche risparmiando al massimo sulla distribuzione delle «mascherine di carta igienica» che già sono una miseria e vengono distribuite a gocce?

11. è vero, ufficio stampa&propaganda dell’Usl Toscana Centro, che non era vero quello che voi sostenevate (San Jacopo: più posti letto, più sicurezza, più tutto, perfino con concerti e bande all’interno), ma che la verità la dicevamo noi quando sostenevamo che le vostre «invenzioni di regime» erano solo «veliname» e «tromboviolinate» indecenti?

Il presidente Rossi ha firmato la nostra condanna

Vi abbiamo fatto le domande che tutti i colleghi cronisti dovrebbero rivolgervi, ma che solo Linea Libera sembra in grado di proporvi.

Il vostro silenzio, come qualsiasi altra generica difesa puzzolente di politica intoccabile, sarà la miglior prova del fatto che, mentre pensavate di poter tagliare di tutto col dire «Avanti, popolo! Tanto cosa mai potrà succedere?», il rasoio vi è scappato e vi siete tagliati i coglioni.

E, il peggio del peggio, lasciando ai pistoiesi (piuttosto ottusi) e agli altri toscani (non da meno dei pistoiesi) il gravame di dover produrre in provetta milioni di € di stipendi per ingozzare un esercito di leccapiedi in grado di votarvi e farvi votare perché rimaneste in sella al ronzino spuppato della sanità di Rossi & C.!

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Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di cronaca, critica, satira (tutti negati)
Essere del Pd non conta punto:
anche il Pd dal virus vien raggiunto!


 

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