covid-19. POETI E INTELLETTUALI DI SINISTRA DAL COLLETTIVO AL “COLLETTINO” AZZIMATO

Dilemma PoDere: «Ci dissero che era poco più di un’influenza e ora si scopre che è una bestia devastante: sono tutti sistemati per tessera e non per vera e propria professionalità?»

 O GIANNESSI, PERCHÉ MAI
MARCIA INDIETRO ORA TU FAI?


Doveva essere una Regione-Paradiso ed era solo un carrozzone di saltimbanchi da quattro soldi

 

SE NON ALTRO, quelli che resteranno in piedi e soprattutto i più giovani, ammesso che abbiano abbastanza capacità logico-ragionative e non si siano persi nella scuola di sinistra (che si scrive con la Q), riusciranno a vedere e, può darsi, ad analizzare e descrivere il fallimento del comunismo, dalla scissione di Livorno del ’21 alla «cosificazione quercistica» di Occhetto, alle odierne «ochette» di quel marasma stile carcerato di Pistoia (parlo della vivanda dei galeotti) con pezzi, in broda, delle peggiori carni degli animali macellati.

I collettivi destinati a cambiare la storia, si sono fatti cambiare dalla storia fino a trasformarsi non in motori del rinnovamento, ma in camere di scoppio (per implosione) del rigurgito di quella odiatissima borghesia il cui posto i radical hanno okkupato e tenuto con le unghie e con i denti: da collettivi a collettini azzimati e lindi, il passo è stato non breve ma naturale, si direbbe. Da sveglie da tre soldi a Rolex, pure.

Trovatemi qualcuno di sinistra che sia povero in canna e avrete il premio. Medici, professori universitari, falsi dirigenti (penso ai presidi che tutto sono fuorché tali), avvocatoni, magistrati, manager, cardinali, vescovi e tanti altri ancora, hanno un fiato all’aglio di PoDere. Si sentono da molto più lontano dei due metri, distanza obbligata per il Covid-19.

La maggior parte di chi ha fatto strada nel pubblico sa di “cinese” (che di solito odora di aglio). I Pd poveri sono la massa di quelli che hanno la carta di Socio Coop, per gli sconti che ottengono: sono tutti muggini da appastare con palline di pane avanzato e Parmigiano di buccia.

Da questa categoria di «ceto» non fanno eccezione i medici e gli speziali, coloro che – a detta di Sandro Giannessi – sono stati sistemati dal partito non per meriti, ma per tessera. E il chirurgo del San Jacopo, coordinatore anche di altri 12 ospedali dell’Asl di Morello Marchese, altro scelto da Rossi e dalla politica, dice la verità: solo che gli è scappato incautamente il colpo e la pallottola, a forza di rimbalzi, forse, gli è andata a picchiare nella capoccia.

Non gli ha fatto tanto male, però; perché altrimenti sarebbe stato censurato come il dottor Giuseppe Fiore di Pescia o sospeso come Fausto Trivella, il primario oculista di Lucca o, addirittura, licenziato: ma ha dovuto ugualmente «pagar pegno», pare.

Ed eccolo che, dopo aver copiato sul suo facebook, erotic Onan’s sgabuzzin, un intervento della dottoressa Mirka Cocconcelli secondo i costumi dei laureati alla Google University, è ricomparso ieri «più dolce e ammansito che pria», avrebbe detto Nerone di Petrolini.

Il dottor Roberto Biagini, presidente della commissione di disciplina o Santa Inquisizione dell’Asl Toscana Centro

Liscia tutti per lasciare le cose un po’ meglio di come le avesse descritte nella sua pseudo-conversione sulla via di Damasco: forse perché su input degli spioni istituzionali della Regione Toscana, dopo averlo segnalato a Daniela Ponticelli, alla direzione del Marchese (di Carabas) e alla disciplinare del dottor Roberto Biagini, qualcuno potrebbe avergli fatto arrivare un – come si dice – «liscio e busso» (volgarmente: cazziatone) che gli ha fatto ripartire il bilanciere come ai vecchi orologi a cipolla di un tempo con la classica decisa sciabordata.

E sùbito certa «compagneria solidale» ha colto l’occasione per «tromboviolinare» la famosa lettera non ai Corinzi, ma ai pistoiesi «amici»: parola che contiene, come derivati tossici delle banche fallite a gestione Pd, anche i non-più nominabili «compagni», visto che la «compagnia/compagneria» è finita da quando i proletari hanno continuato a prendere stipendi da 1200 euro e loro, gli ex-collettivi oggi collettini azzimati, a percepirli anche di 10-20 o più volte superiori in nome della mer[d]itocrazia aristo-radical di tessera.

Perché per essere di sinistra non basta co-fondare un Pd (vedi qui), come non basta comportarsi allo stesso modo di altri primari del San Jacopo che, inizialmente inquilini ideologici e russificati del famoso e democratico “serpentone” di Pistoia, scoprirono all’improvviso che, se anche erano cresciuti vendendo l’Unità alla rotonda (un tempo incrocio) della Vergine, tra un proletario e un primario di ospedale il Signore dei cieli e della terra aveva spalancato un abisso di differenza sociale, dando origine allo stronzo e all’eletto, al sommerso e al salvato.

Mi rendo conto, colleghi giornalisti di Pistoia e dottor Giannessi, di essere davvero, come mi definisce un caro amico, «un vecchietto litigioso e irritante», ma tanto vecchietto non sono perché sono più di 100 chili.

Me ne rendo conto, ma non voglio chiedere scusa per le mie impertinenze. Lo farò volentieri, caro dottor Giannesi, quando i colleghi le avranno rivolto le mie stesse domande e lei, molto gentilmente e democraticamente, come si addice a un progressista che ha favorito la ristrutturazione della sanità toscana di Rossi, avrà dato delle inoppugnabili risposte.

Fino a quel momento – scusatemi se è poco – smettete di scassare, perché potranno credervi i vostri affezionati Soci Coop, non chi, purtroppo, dal dio ingiusto e che non c’è e non crea tutti uguali, ha ricevuto (e ve ne chiedo scusa) un cervello in grado di ragionare e connettere per proprio conto e non con il conto di Rossi, dell’Asl, del Morello Marchese e della velineria di sistema (uffici stampa e pure giornali allineati e coperti).

Da ReportPistoia, 22 marzo 2020

Peccato che, come in ogni evento straordinario, sia il popolo a dover pagare di più: con lo Zio Hitler furono i civili di mezzo mondo; con lo Zio Stalin tutti i russi non allineati e gli ebrei e i froci e i nomadi vari: e con la sanità d’eccellenza emilian-tosco-umbra, il personale di servizio adoperato come pezze da piedi e poi, nel peggiore dei casi, insaccato nei sacchi neri di plastica come ieri ci ha detto la segretaria del Nursind, la coraggiosa Rosa Scelta.

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Abbiamo una nutrita scorta di video nei quali vari personaggi parlano in termini lusinghieri della riforma sanitaria di Rossi realizzata a suon di tagli (anche chirurgici).
Ve li proporremmo di volta in volta appena possibile. Siamo certi che ne sarete commossi…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto-dovere di cronaca, critica, satira, verità
Per gli «ovisodi» di sinistra che raramente capiscono più in là del guscio in cui sono stati rassodati, chiarisco: un socialista craxiano (e io modestamente lo sono) di questi tempi è senza dubbio il peggior incubo possibile per i Pd, aldilà di ogni nazifascismo immaginabile. Vorrete perciò sopprimermi fisicamente?


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