covid-19 & responsabilità. IL PERSONALE SANITARIO È AL SICURO O NO?

Contraddizioni sulle condizioni di operatività dei dipendenti ospedalieri: ieri la Regione Toscana ha diffuso un comunicato rassicurante, oggi i Cobas rispondono con pesanti accuse alla Direzione dell'Asl che avrebbe millantato la consultazione preventiva dei Rls di settore. Chi mente?
Renzo Berti, direttore del Dipartimento prevenzione Usl Toscana Centro

 

ROMA-FIRENZE. Ci piace riprendere la denuncia del sottosegretario all’editoria Andrea Martella, che darà impulso al contrasto alle numerose fake news che inondano come “fango” il nostro paese, stravolto da questa drammatica congiuntura sanitaria.

Anche noi, vogliamo schierarci con il Copasir per difendere la corretta informazione dell’utenza, e dunque siamo sorpresi della diffusione di due notizie che sono contraddittorie e polarizzate su opposti vertici della attuale criticità registrata negli ospedali: ieri sera, l’Asl diramò un comunicato stampa – ripreso subito dal Tg3 Toscana – dove rassicurava il rispetto delle procedure di sicurezza e di buona qualità dei dispositivi assegnati ai dipendenti sanitari: tutto bene nelle strutture ospedaliere.

Anche la dirigente della Regione Toscana Ing. Giovanna Bianco, aveva anche assicurato il coinvolgimento dello Spill (Sicurezza Prevenzione Infortuni sul lavoro) nelle funzioni di controllo presso i vari dipartimenti sanitari della Regione.

Il pesante comunicato dei Cobas ospedalieri: manca il Dvr?

Oggi un comunicato di Cobas Publico Impiego di Usl Toscana Centro, smentisce tutto, accusa Paolo Morello Marchese di “millantare” (scritto in grassetto) il loro consenso e annuncia segnalazioni all’Autorità Giudiziaria sulle gravi irregolarità.

Daniela Ponticelli, coordinatrice ufficio stampa Asl Toscana Centro

Il comunicato stampa ha un titolo drammatico: I lavoratori sul fronte emergenza covid-19, ancora come carne da macello, senza che l’azienda abbia elaborato misure di prevenzione adeguate!

Nel volantino si accusa la Direzione di Usl Toscana Centro di non avere ancora elaborato un Dvr (Documento di valutazione rischi) e dunque, in questo modo si ribalta completamente la nota di rassicurazione diffusa ieri sera dall’Ufficio stampa diretto dalla signora Daniela Ponticelli.

Ma insomma, delle due l’una – e quella che verrà scartata sarà una indubitabilmente una fake news – chi dice la menzogna, non potendo sussistere due verità opposte che si autoescludono direttamente? L’ufficio stampa di Usl o i sindacalisti del Cobas?

Andrea Martella, indignato contro la stampa per la diffusione di fake news, ora martellerà anche i suoi compagni dell’Asl o farà finta di essere cieco?

Vogliamo chiedere al dirigente Renzo Berti e alla collega Ponticelli:

1) È vero che oggi allo Spill di Pistoia c’erano solo 2 tecnici in ufficio?

2) È vero che una decina sono stati messi in congedo?

3) Come viene assicurata la copertura dei servizi Spill per il territorio pistoiese?

4) È vero quello che ha scritto Maurizio Baldacci sulla chiusura degli “Spill” dei dipartimenti di Prevenzione di Usl Centro Toscana?

5) Chi è che diffonde fake news l’Usl Centro o i Cobas ospedalieri?

Scarica da qui la lettera inviata dai Cobas della Sanità

[redazione@linealibera.info]


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