covid-19. SALTATO L’ACQUISTO DELLA VECCHIA SEDE DELLA MISERICORDIA?

La parrocchia di San Piero avrebbe rinunciato all’acquisto di un bene che il proposto don Tofani aveva definito «strategico» per la sua posizione adiacente alle strutture della chiesa
La ex Misericordia di Agliana non sarà più acquistata dalla parrocchia di San Piero

CON IL COVID SCATENATO
OR L’ACCORDO È ORMAI SALTATO


Il volantino per la benedizione di primavera

 

AGLIANA. Niente Porte Aperte, solo una porta chiusa per la parrocchia di San Piero e per l’acquisto della vecchia sede della Misericordia di via Matteotti, come era stato annunciato dal parroco.

Il progetto di don Paolo Tofani, di cui vi avevamo parlato in porte aperte. la parrocchia di san piero si espone per mezzo milione di euro?, sembra essere saltato. Non si sa come e non si sa perché, ma la cosa più probabile – in un mondo in cui anche la religione ha preso una coloritura marxista – è che, se così stanno le cose, tutto sia accaduto per quello  «sterco del diavolo» di cui parla spesso il papa 2.0, Bergoglio, quando dice che il sudario non ha tasche: e chi crede che le abbia – aggiungiamo noi – lo piglia in tasca.

STRUTTURAZIONE DELLA SEDE DELLA EX-MISERICORDIA

Al piano terra si trovano:

un ampio garage che serviva da rimessa per 4 ambulanze, ora ci sono parcheggiati i 2 auto funebri della Unimise srl

ingresso ampio con servizi igienici, due ampie stanze per attività ricreative dove erano ospitate varie associazioni aglianesi (Podistica, Associazione Gianluca Melani, Trekking Aglianese)

al primo piano ci sono un ampio e luminoso ufficio che guarda la via Matteotti con un bel terrazzo, un piccolo ufficio sul retro che guarda la pista di pattinaggio. Un appartamento con tinello, cucina, camera matrimoniale, salotto e una camerina, all’interno dell’appartamento c’è una scala che porta a un bagno completo di tutto. Anche un’ampia soffitta praticabile.

Nei primi anni 90 il sindaco era il Marco Giunti. Dopo il trasferimento della Misericordia nei locali di via Amendola, questa sede storica doveva diventare un commissariato di polizia di stato per servire i tre comuni della piana pistoiese.

Da ricordare la diatriba che ci fu, una trentina di anni fa, tra il proposto Franco Leporatti, il Governatore Fernando Flavio Barontini e l’allora Vicario della Diocesi Pistoiese (Don Pomposi?).

Il Covid-19 ha causato un vero disastro sotto ogni profilo. Ha trascinato con sé buoni e cattivi, accoglienti e Lombardia di Salvini.

Anche i cattolici scherzano poco…

Qualcuno ha detto che si tratta di una punizione divina. Ammesso e non concesso che lo sia, come spiegheranno i cattolici che dio non ha fatto distinzione tra progressisti santi e leghisti dannati? Vade retro, Salvini!

Dunque – avrebbe detto il nostro comune professor Noferini delle scuole medie 1958 a Poggio a Caiano – «o è cieco o è nazista» se passa alle selezioni senza guardare in viso né cattolici né comunisti né leghisti.

Charlie Hebdo, giornalino di satira molto caro ai radical chic nostrali, si chiederebbe se anche lui si sia fatto un tiro di Covid-19.

Absit iniuria verbis, stiamo facendo semplicemente della satira!

Scaricate gli auguri pasquali di don Paolo da questo link

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Articolo 21 Costituzione italiana
Ci levate tutto? Ci minacciate? Ci querelate? Ci trascinate in tribunale per danni? O voi buoni, bravi, accoglienti, cattolici e misericordiosi, fatevene una ragione: «Memento, homo quia pulvis es…» tocca a tutti


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