covid-19 & sanità. PAOLO MORELLO MARCHESE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI?

I rappresentanti sindacali invocano l’intervento dei tecnici dei servizi Spill per la verifica delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sarà questa la volta che Rossi salirà le scale delle Procure per denunciare le inadempienze della sua brillantissima sanità?
Lo Czar di tutte le Sanità, salirà le scale delle procure contro se stesso?

 

FIRENZE. I rappresentanti dei lavoratori dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro (Rls) hanno “perso la pazienza” e hanno fatto una perentoria comunicazione/denuncia ai servizi di “prevenzione degli infortuni sul lavoro” (Spill) della stessa Asl affinché provvedano a intervenire presso gli ospedali Covid-19 del territorio.

Una comunicazione che è stata seguita da altre due “integrazioni”, l’ultima delle quali pare come una denuncia di gravi violazioni alle norme di sicurezza. 

La richiesta è indirizzata ai quattro dirigenti degli Spill, Baldacci, Faina, Picchiotti e Bellagambi, e ci risulta che il Dg Paolo Morello Marchese del Ciocco sia stato (ci sorprenderemmo del contrario) informato dell’insolita richiesta di intervento aziendale, con un potente effetto coercitivo, visto il tono usato dagli esponenti (Domenico Mangiola e Simone Crinelli) e le connessioni oggettive disponibili:

1) l’Asl Toscana Centro è parificata a una azienda privata e dovrebbe vedere applicata la Legge 81 sulla sicurezza dei Luoghi di lavoro

Applicherà o no la legge 81 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro?

2) i tecnici dello Spill, sono anche Upg (Ufficiali di Polizia Giudiziaria) e dunque, non potranno “chiudere un occhio”, ma diversamente aprirli bene entrambi, vista l’attenzione loro riservata nell’investitura della richiesta di intervento, con atto protocollato e inviato dai rappresentanti dei lavoratori

3) nei vari reparti dei vari “ospedali Covid-19”, ci sarebbero (state, ma tuttora permangono) numerose criticità e disfunzioni, soprattutto riconducibili alla mancanza di fornitura di dispositivi di protezione a medici e infermieri, esposti in massa nel rischio di contaminazione.

Ttutto questo, però, non basta: i rappresentanti dei lavoratori denunciano anche la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi che, come abbiamo già annunciato in Linea Libera, è stato redatto tardivamente e unilateralmente dal servizio di “SePP” (Servizio Prevenzione e Protezione).

Paolo Morello Marchese, oggi in doppia veste di controllante e controllato. Quale via sceglierà? Farà finta di nulla?

Insomma, la questione si sta notevolmente ingarbugliando: dopo le inchieste aperte sulle case di riposo per anziani di tutta Italia – ove sarebbero morti centinaia di ricoverati, non protetti dal Covid-19 – è ora il turno degli ospedali territoriali della Toscana lasciati in balia delle onde del contagio?

Sembra che alla Direzione generale, ovvero lo stesso Direttore Renzo Berti, ancora oggi non sappia rispondere se la legge 81 (Sicurezza sui luoghi di lavoro) sia applicabile negli ospedali – come prevede la legge, che non è stata certamente abrogata – o non lo sia.

In questo secondo caso, gli ufficiali di Pg, ovvero i tecnici degli Spill, che cosa vanno a controllare?

Scarica qui la richiesta dei Rls ai cinque direttori degli Spill dell’Asl Tc
Scarica quì l’integrazione
Scarica quì la seconda denuncia

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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