covid-19. SE NOI SI SAREBBE AMICI È BELLISSIMO: TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Quando tutti hanno un solo nemico, fascio-comunisti-leghisti si ritrovano sotto un’unica bandiera: troncare le ossa direttamente. Senza spendere in olio di ricino. Grazie legalitari della Costituzione!

SIAMO INSIEME E SIAM FRATELLI
ADOPRIAMO I MANGANELLI
BASTONIAMO COME BUOI
CHI NON PENSA COME NOI


Luca Benesperi. Tutti insieme ti blandiscono, ma alla fine ti condiscono!

 

C’È UN IMPORTANTE romanzo verista di Verga, dal titolo che si adatta perfettamente a certi aglianesi, I Malavoglia; per caso legato anche al granducato di Enrico Rossi, dato che i protagonisti facevano Toscano di cognome.

Se aveste non solo il coraggio, ma gli strumenti adatti per leggerlo, finireste col trovare, fra i personaggi del paese in cui si svolge, molti compare Tino Piedipapera, comare Venera la zuppìdda, lo zio Crocifisso campana di legno, la longa, la locca, Turi zuppìddu, Mariano Cinghialenta, compare Mangiacarrubbe, padron Fortunato Cipolla, la Vespa e tanti altri ancora.

Tutti insieme ogni giorno dànno vita al rumore fragoroso del paese. Il romanzo vive proprio di questo frastuono di coralità. Loro non hanno né internet né facebook: ma riescono a fare rumore ugualmente.

E lo fanno come certi buoni cristiani di Agliana che si sono autoscelti, nella loro acèfala superbia, come «censori dei costumi altrui e della loro moralità e intelligenza»: a un più mite consiglio di modestia e riflessione non sono certo spinti da un “pastore” come il loro prete sampierano, che è un faro di superbia e supponenza quando decide che Salvini va all’inferno e Che Guevara in paradiso – tanto più che lui non crede alla morale perché non ha fede (come dichiarò) nella funzione di «correttore morale della Misericordia di Artioli & C.» da cui ha ricevuto ricche e lussureggianti donazioni. E si sa: il denaro tappa la bocca – specie se si devono acquistare beni immobili, anche della fu-Misericordia storica di Agliana…

Noi di Linea Libera (e non solo Alessandro Romiti) siamo irritanti più del glifosate e del cloruro di vinile di Casalguidi: ma avremmo ragione di esistere se ad Agliana non esistesse tutta una fauna ben rappresentativa di una umanità da Malavoglia?

Riflettete, se ce la fate: ci sarebbe, in Italia, l’emergenza sanitaria, se non circolasse il Covid-19? Ci sarebbe Linea Libera se Agliana/Agrumia non producesse batteri e virus (mononucleari) locali e tipici che, in ogni cosa che fanno, pongono, alla base, l’interesse personale e non il dibattito e la corretta dialettica politico-civile?

Facciamo un’analisi passo passo e vediamo – almeno coloro che ne sono capaci e non hanno il cervello che ragiona da Pd anche se dicono di essere della Lega.

GIULIA AMMANNATI PALANDRI

A Pál utcaifiúk,I ragazzi della via Pál

 

Lavora per Agliana o per se stessa? Ex assessore alle finanze della giunta Mangoni-bis, si dice che sia laureata in legge, ma di questa laurea nessuno ha traccia.

Potrebbe, intanto, mostrarcela per tranquillizzare le nostre incertezze oppure violiamo la sua privacy?

E quanto ce l’ha con Alessandro Romiti, che la sfida e la punzecchia sulle sue mire di distruggere Katia Gherardi per tornare a mettere le mani in pasta?

Non crede che sarebbe prudente e giusto, da parte sua, mantenere un profilo più moderato prima di sparare a zero sulla gente e metterne in dubbio capacità e funzioni di chi svolge la funzione di informare senza guadagnare un tallero?

Quando parla, l’AmPalandri, parla e crede in ciò che dice o lo fa per ottenere ciò che vuole sparando a suocera perché nuora intenda? Non ha neppur ritegno a “leccare” un sindaco sempliciotto (direi) di cui, fino a pochi giorni addietro, ha cercato di sfasciare la giunta rivolgendosi alla prefetta non d’acciaio (come si diceva un tempo) ma in ciabatte e capello lucidato in officina.

La faccia finita, Giulia! La pianti perché si sta rendendo ridicola e non attendibile per gli interessi che la attraversano e che sono dichiaratamente documentali.

Non è colpa del Romiti se lei non riesce a disarcionare la Gherardi. Se ne faccia una ragione.

AMBRA TORRESI

A San Pietroburgo abbiamo amici. Se vuole troviamo un appartamentino all’Ambra in Nevskij Prospekt, camera con vista

 

Anche lei, se non sbaglio, saltata fuori dal cilindro del prestigiatore nel trapasso Mangoni-1/Mangoni-bis, un po’ meno virulenta dell’Ammannati-Pal., dà il suo modesto e limitato contributo al dibattito sul sesso degli angeli (sono maschi: fatevelo dire dal parroco se lo sa; o leggete l’Antico Testamento, se ce la fate).

L’Ambra è portata, si direbbe, per la parafrasi: sa solo ripetere con parole sue quello che dicono le «femmine alfa» (tanto per parafrasare la Blimunda di Agrumia) come l’Ampalandri. La ripetizione «è vergognoso, vergognoso» della Amm.-Pal., diventa «È una vergogna. È una vergogna» ambrata.

Credo che la Torresi troverebbe assai giovamento standosene sulle spiagge del Mare del Nord, verso San Pietroburgo, nel golfo di Finlandia, a cercare sulla battigia dei “pezzi di se stessa”. Le gioverebbe anche il clima, specie in inverno, quando il mare gela.

GDF, GUIDO DEL FANTE
(non Guardia di Finanza)

Onnipresente-onnisciente, in un rinnovato Malavoglia agrumiése potrebbe impersonare la figura della suocera-tipo.

Per lui Pd significa «potere divino di essere ubiquo» (o come scriverebbero certi colti studenti piddini: ubiCuo). Guido c’è; Guido concorda; Guido detesta «quel “giornale” online», cioè Linea Libera, perché non sopporta, da vero comunista, chi esprime pensieri e idee che non siano conformi al diktat del partito nella dichiarata ottica sovietica che in tutto (come in Cina, in Russia, in Corea del Nord, in Cile, a destra e a sinistra), prima di dire bisogna avere l’autorizzazione («prima che arrivino da fonti ufficiali», scrive).

Del Fante-Ciampolini: gioia di vivere in motoretta

O Guido (non Guinicelli né Cavalcanti e nemmen l’auto, ma lo scooter), si svegli e posi il biberon! Non siamo più ai tempi di Mangino Magni, Adelmo Santini e Ivan Baranowskij detto Paolo; o a quelli, ricordati dall’ex-don Nesti, in cui ad Agliana si potevano ammazzare tranquillamente carabinieri e civili per levarsi di torno nemici personali e far passare il tutto come «lotta di liberazione».

Posi il sonaglio, i cerchietti per arrotarsi le gengive (i canini per mordere le sono già nati da un pezzo, visto che ha una barba come Barbablù) e giochi con il Sapientino!

Studi, Del Fante, studi! Anche se si è laureato, non ha – credo di vedere – sufficienti doti logico-deduttive, perché lei ragiona in linguaggio binario come il computer ( o no, 1 o 2, come Guido o cacca) e una delle definizioni del computer è sempre stata «lo scemo veloce».

Sa cosa dovrebbe fare? Una bella dieta e cercare di nutrirsi meglio. Non con il Sustenium Plus, la Memoserina o l’Acutil Fosforo: a lei occorrono delle belle fette di «Pane & Rose» della sua amica Tonioni.

Le riempia anche con granocchi vivi della Cava Briganti e del laghetto-troiaio del Parco Pertini, dove dicono che si trova di tutto. Nel frattempo, con i suoi compaesani e correligionari, a distanza rigorosa di 2 metri lineari l’uno dall’altro, vada a correre e respiri a pieni polmoni (senza mascherina, mi raccomando) l’aria purificata dall’inceneritore potenziato, se non sbaglio, dalla sua cara amica Eleanna Ciampolini.

Per il resto si copra bene o prende freddo. Non vorremmo che, dopo l’infezione da Co-PiD, porgesse il fianco anche al Covid-19!

LI CHIAMAVANO TRINITÀ

La Trinità aglianese ai tempi del Covid-19. Tutti insieme appassionatamente

 

Am.-Pal, Torresi, Del Fante. Come ogni trinità rappresentano un mistero della fede.

Sono avversari, ma come si ricompattano tutti e alla svelta quando devono concentrarsi contro il Romiti, mentecatto, idiota, imbecilloide (vedi Cristina Bessi) e quant’altro!

O fedeli del prete-antisalvini di San Piero, chiedete conforto a lui. Non sapete che, fra le opere obbligatorie dei cristiani, c’è anche quella di «sopportare le persone moleste»?

Seguite l’esempio di don Paolo: è illuminante come la stella cometa. Lui ve lo mostrò nei fatti come si sopportano le persone moleste! Lo fece quando, al momento in cui Romiti iniziò a scavare sulla Misericordia di Artioli & C., fonte di donazioni a Portaperta, decise di rimuovere questo individuo (gentilmente apostrofato con tanti generosi impropèrii) dalle letture in chiesa. Più capace di sopportare i molesti di così, c’è solo Maometto.

Per voi, democratici dei nostri stivali, devono parlare sempre le istituzioni. Per noi – brutti, cattivi e fascisti, ma liberi – un Sindaco che si sente dire da un’Asl (chi era? La potente signora Lucilla segretaria del Pd?) «È morto XY, ma non lo devi dire a nessuno», avrebbe dovuto rispondere, come responsabile della sanità aglianese: «Medici politicizzati dell’Asl, fatevi i cazzi vostri!».

Dell’altra plebe che parla a strascico come la rete dei pescatori di Sorrento, «non ci curiam di lor», ma essalutateciassòreta!


AGLIANIAN FREEWHEELING BULLSHIT

Abbiamo colorato le emozioni

E a Montale la Barbara Dardanelli parla, gentilmente, di «orde di vecchini»: come dire peggio delle cavallette o speriamo che vu moja tutti!

 

Giulia Ammannati Palandri. Leggo con sgomento la Notizia del decesso di un nostro concittadino, pare a causa del covid-19, una notizia non ancora ufficializzata ma data in pasto a tutti su una pagina Facebook, come fosse folklore, dai “soliti noti” che NIENTE hanno a che fare con il giornalismo vero, che non si smentiscono mai, spero si vergognino per questo, è sciacallaggio, dietro questa notizia c’è il dolore di una famiglia che piange un proprio caro, a loro tutta la mia vicinanza.
RISPETTO, ci vuole RISPETTO.

Serena Innocenti. Giulia ho letto sono sbigottita da una superficialità assurda a partire dal titolodovrebbero impedire a queste persone di fare questo tipo di informazione.
Un pensiero per la famiglia del signore deceduto

Giulia Ammannati Palandri. Serena Innocenti. è vergognoso, vergognoso

Ambra Torresi. È una vergogna. È una vergogna.

Guido Del Fante. Concordo. Continuano ad arrivare notizie a quel “giornale” online, prima che arrivino da fonti ufficiali.. una vergogna questa speculazione.

Giulia Ammannati Palandri. Guido Del Fante esattamente.

Ambra Torresi. Adesso la gente continuerà a pubblicare questa notizia sui propri social, le persone si domanderanno chi sia, se conoscono figli, nipoti, zie, sorelle. Questa gentaglia non ha idea di cosa abbia innescato.

Serena Innocenti. Rispetto rispetto rispetto

Roberta Palandri. Che tristezza.. al peggio non c’ è mai fine, ma cosa ti vuoi aspettare dagli stupidi..

Diva Risaliti. Siamo arrivati ad un grado di inciviltà pauroso.

Deanna Greco. La mia mamma diceva (in sampieraano) un c’è un briciolo di cervello. Ho detto tutto

Diva Risaliti. Deanna Greco
Come mi garba parla’ Sanpierano!!! La filosofia dei nostri genitori!!
Oggi, nella mia testa risuonano queste sue parole QUANDO IL CAMPO RESTA L’ERBA LA RIMETTE
Salviamo la vita il resto viene dopo

Diva Risaliti. Deanna Greco
Quando ero ammalata mi venivi a trovare.
Ora ci facciamo compagnia così

Cristina Bessi. Ma a questo imbecilloide cosa gli viene in tasca a comportarsi così…

[Estratto di brodo di carne da facebook AmPala del 14 marzo 2020]

E ora leggetevi questo: covid-19. la morte di diego bianco insegna a sindaci, prèfiche e guido-suocere di agliana

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info ]
Delitto di cronaca, critica, satira & prise de cul
Come disse a Poitiers Carlo Martello:

«Quand’apri bocca vedo se hai cervello»


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