covid-19. UN DECRETO AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO, MA NON IL “PREZZEMOLAI”

Bizzarrie schizofreniche delle norme che si accavallano le une sulle altre. Non disperate, però: il consigliere regionale Marco Niccolai ve le spiegherà analiticamente una per una
Italianiiiii… Dovete giocare, ma senza giocare!

 

SISTEMA ITALIA: ancora una volta lo stivale si contraddistingue come il paese del caffè.

Corretto, lungo in tazza grande, macchiato, macchiato senza schiuma, al vetro, ristretto, lungo in tazza grande con acqua calda a parte, Mokaccino, decaffeinato e addirittura, udito con le mie stesse orecchie nel bar di Gavinana, lo stesso menzionato nel film Amici Miei di Monicelli, lungo in due tazzine. L’estrosità italica è infinita. Va aggiunto però anche il «sospeso» (come i nostri coglioni) di Napoli.

Siamo fatti così. Non esiste una via diritta e semplice, lineare ma soprattutto chiara. Per ogni cosa c’è una variante, un’eccezione, un però, un distinguo e spesso un privilegiato.

E il modus operandi vale soprattutto nella pubblica amministrazione quando detta norme per regolare, ma forse più per complicare, la vita di tutti i giorni, del cittadino-bue con l’anello al naso e messo a pecora.

Un esempio ce lo fornisce il governo con decreti giornalieri che vietano tutto salvo le migliaia di eccezioni. Una Babele indecifrabile di un casino che richiederebbe l’intervento del dio del Vecchio Testamento: fulmini e razzate a tutti, senza tanta distinzione.

San Marcello, carnevale 2020. Forte e fier non è in disarmo: corre ovunque col suo Marmo

Tanto che lo stesso Marco Niccolai, il consiglier “Prezzemolo” della Regione Toscana, si sente investito dell’autorità divina per spargere il verbo e con esso la luce sulle menti ottenebrate, dando appuntamento con una diretta Facebook, nuovo oracolo del XXI secolo, per spiegarne i contenuti.

Un nuovo appuntamento – dice Niccolai – con una diretta qui su questa pagina. Lunedì alle 12.30 ci sarà a farmi compagnia (in collegamento) Marco Mazzanti, sindaco di Quarrata.

Discuteremo insieme, facendo il punto sulla situazione dopo le decisioni di ieri del Presidente del Consiglio.

Pubblicherò il testo ufficiale del decreto non appena sarà disponibile.

Per dare un esempio della schizofrenia delle norme, basta prendere l’ultimo decreto, che Niccolai non mancherà di spiegare, per imbatterci in stranezze che neanche gli stessi operatori dei settori sanno spiegare e spiegarsi.

L’ultima trovata è quella dell’Agenzia delle Dogane: per evitare assembramenti, stop a Lotto e Superenalotto. Ma è così?

“L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto la sospensione della raccolta per Gioco del Lotto, Superenalotto, Superstar, Superenalotto – Si Vince tutto e per il gioco a estrazione europea Eurojackpot. Confermata anche la disattivazione delle slot-machine”.

Chiarissimo esempio di norma varata da Conte sulle chiusure (e come le ponza…). Immagine suggerita da Elisabetta Bernardi

Ma ecco, per non smentirsi, norme cervellotiche degne del peggior azzeccagarbugli: «Allo stato attuale dunque – continua la nota dell’Amministrazione dello Stato –, rimangono attivi solamente il 10eLotto e il Win For Life, salvo ovviamente lo spegnimento di tutti i monitor e delle televisioni, così come la vendita dei Gratta & Vinci».

E per usufruirne, in questi frangenti drammatici in cui tutti ci raccomandano di stare a casa, l’amministrazione dello stato pone in guardia e sentenzia: «Attenzione però: per tali giochi così come per tutti gli altri servizi fruibili all’interno delle rivendite, rimane il preciso obbligo di vigilare affinché non si generi il benché minimo assembramento o raggruppamento di clienti. Pertanto, è fatto assoluto divieto, una volta effettuata la giocata o comprato il tagliando, far stazionare i clienti all’interno o nei pressi della tabaccheria per verificare la vincita o grattare il tagliando».

Ma che senso ha tutto questo stillicidio di norme e comportamenti?. Vietare tutti i giochi e decretarne lo stop era troppo complicato? C’è da grattarsi in testa, altro che gratta e vinci! E loro, i nostri beneamati padroni, quando scrivono queste norme, come fanno di preciso? Lo fanno… grattandosi il culo?

Come il governo studia e scrive i decreti per affrontare il Covid-12

E in attesa della diretta del Niccolai, accompagnato da Marco Mazzanti, ormai in astinenza di Burraco (di cui è quasi professionista), leggiamo il testo della Federazione Italiana Tabaccai aprendo questo link.

Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.info]
Delitto di cronaca, satira, norme incomprensibili
e prezzemolo nel baccalà


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