covid-19. «UN POPOL DISPERSO REPENTE SI DESTA» E IL DOTTOR GIANNESSI OSA DIRE IL PROPRIO PENSIERO A DISPETTO DEGLI SPIONI DELL’ASL DI MORELLO MARCHESE

Vi voglio bene, fratelli di Crozza. Ma credetemi, è assai difficile seguirvi nei vostri svicolamenti anguilleschi. Qui siete tutti d’amore e d’accordo, con la benedizione di Luigi Egidio Bergoglio di Tvl. Perfino la Ponticelli vi copre di schizzi d’acqua santa ed estende l’elogio anche al dottor Massimo Fedi e alla direttrice del San Jacopo, Lucilla Di Renzo, Pd, e segretaria del Pd di Agliana, nume tutelare di un ospedale «al quale guardano anche altre realtà toscane»: sì, ma quali, per l’esattezza? Dobbiamo credere alla parola dello Zio Stalin in quanto tale? Se siamo dinanzi a una realtà di tale portata, perché oggi il dottor Giannessi suona il «corno di Roncisvalle» contro i musulmani della sanità politica, anziché il «tromboviolino» dell’ufficio stampa&propaganda di Rossi e Morello Marchese? Cosa volete avere da grandi? L’uovo, la gallina o il culo sano? Siete capaci di rispondere civilmente, per favore?

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 «LA SANITÀ? UN GRAN BEL CARROZZONE
DI SISTEMATI NON PER MERITI MA PER TESSERA»
LA TOSCANA HA SEGUITO IL METODO UMBRIA?


Il dottor Sandro Giannessi

 

PISTOIA. Ci segnalano questo post da Facebook del dottor Sandro Giannessi, primario di chirurgia a Pistoia:

Ai Politici Italiani, che, dopo aver insultato all’inizio di questa emergenza i Medici di Codogno accusandoli ingiustamente di non aver rispettato i protocolli governativi, ora non sanno fare altro che ripetere “Ringraziamo i medici e gli infermieri, veri eroi di questo momento”, vorrei dire: “Risparmiateci tutte le vostre cazzate, che non sapendo Voi più cosa fare, fate oggi uscire a ruota libera dalle vostre bocche. Adesso, dopo anni di politica sanitaria incosciente, vi accorgete che mancano posti letto? che mancano i macchinari? che manca il personale sanitario e parasanitario? …

“Ma siete davvero degli Statisti educati nelle più prestigiose Università del mondo! Avete rovinato il Sistema Sanitario Italiano, introducendo criteri di selezione che poco avevano a che fare con il merito e le capacità. Aggrappandovi alle proclamate esigenze di ridurre il debito pubblico (che è continuato invece ad aumentare !), avete tagliato i posti letto, chiuso reparti, bloccato le assunzioni. Ora grazie a Voi l’Italia ha meno posti letto per 1000 abitanti di tutti gli Stati dell’Europa occidentale! Siete riusciti a creare una carenza anche nella professione infermieristica, che fino a qualche tempo fa rappresentava l’unica possibilità di impiego nella Sanità.

“A seconda delle Regioni avete bloccato i concorsi per dieci-quindici anni, e quando vi siete accorti che per vari motivi (retribuzioni spesso inadeguate all’impegno e alle responsabilità ed ai rischi professionali; inadeguata tutela sociale prima ancora che legale degli operatori sanitari, ecc.) il Medico non lo vuol fare più nessuno, che molti di noi preferiscono migrare all’estero abbandonando la Patria, e che, specie per il Pronto Soccorso, i concorsi vanno deserti, ora cosa fate? Cercate, con qualche mezzuccio, di migliorare il contratto di lavoro, dopo che per molti anni avete favorito la cultura del precariato e dello sfruttamento intensivo della professione medica. Avete seminato vento ed ora raccogliete tempesta. Avete quello che vi meritate! Confidiamo che la gente comune oggi capisca meglio quel che avete fatto e abbia ben presenti le Vostre responsabilità!”.

Non tutti i giornalisti sono dei pennivendoli, ma, stando a Giannessi, moltissimi medici hanno seguito il corso accelerato per carriere-zip organizzato dal Pd non solo umbro ma anche toscano

A tutti i Cittadini italiani che oggi ci ringraziano vorrei invece ricordare: “Noi siamo sempre gli stessi che vengono spesso aggrediti perché state aspettando il vostro turno e voi pensate che chissà cosa stiamo facendo invece di lavorare, siamo sempre gli stessi a cui distruggete i Pronto Soccorsi, siamo sempre gli stessi che “i pennivendoli” sbattono facilmente per qualunque motivo sulla prima pagina dei giornali riscuotendo il vostro plauso pur senza nemmeno conoscere bene i fatti, siamo sempre gli stessi che vengono offesi di continuo perché non capiscono nulla (mentre voi avete studiato alla “Google University”), siamo sempre gli stessi cui distruggete le ambulanze perché secondo la vostra logica siamo arrivati in ritardo, siamo gli stessi a cui spesso intralciate il lavoro perché voi e solo voi sapete cosa si deve fare in quei casi. Siamo sempre gli stessi che vengono uccisi di notte davanti all’ ingresso di un ambulatorio messo lì per voi….”.

Uno strumento caro al potere: il tromboviolino o violinofono

A tutti voi, Politici e Cittadini italiani chiedo “Ma perché…. e soprattutto per cosa ci ringraziate? Forse perché nessuno di voi sarebbe disposto a fare quello che noi facciamo, per libera scelta, ogni giorno? Ci ringraziate perché oggi avete paura? Forse perché continuiamo in silenzio a fare quello che facciamo ogni giorno?”.

Quello che sarebbe bello, invece, una volta spenti i riflettori e calato il sipario di questa sventurata ribalta, sarebbe il trovare in Voi un po’ di rispetto per noi nella quotidianità, nel nostro lavoro di tutti i giorni lontano dal clamore, non ringraziamenti ma solo RISPETTO. Questo basterebbe a farci capire che avete capito….

Io sono solo uno dei tanti Medici italiani…


4 SALTI IN PADELLA AUSL

Rossi e Saccardi o la riforma sanitaria in Toscana

 

IL DOTTOR GIANNESSI, primario di chirurgia a Pistoia ma anche supervisore di altri ospedali (se sbaglio, mi «corrigerete» disse Papa Wojtyła), ha perfettamente ragione in tutto, ma anche in nulla, però.

Vi sembra strano? È un ossimoro e gli ossimori esistono. Se quando il «biacco di Bientina» Rossi decise di rifare gli ospedali da Prato a Carrara, i medici gli avessero detto, belli sodi e uniti, che stava facendo una cazzata dietro l’altra (e, probabilmente, anche i cazzi suoi), tutti i suoi medici, forse non saremmo a questi punti.

Ma gli italiani sono disuniti e scollati. E i medici dei nostri ospedali sono italiani e perciò sparpagliati e dispersi. Per cui: «Spetta…, sta’ attento, tira a tampàx in bocca, fai il flessibile, segui la dieta del giunco che si piega alle piene» e tante altre belle cosine di gomma come un Durex, molti salvatori della Patria (che ora Giannessi riscopre: ma Patria non era un termine fascista? Come gli è finito in tastiera?) targati PoDere sarebbero andati a tagliar canne in padule dalle parti del biacco-Rossi.

Rossi è stato tenuto, invece, sulla sedia gestatoria; blandito, carezzato, sleccazzato e pregato, invocato come la Madonna di Fatima: perché Rossi aveva in mano la «leva del quattrino» e la sanità era il «quattrinificio» per eccellenza.

Ospedali come Prato e Pistoia (parlo di questi per conoscenza diretta) furono dismessi e smantellati a «cazzo del cane» come diceva una mia allieva ungherese, Susa Novak di Budapest. A Pistoia, al Ceppo, volevano farci «La città delle donne» (da Fellini) dove si sarebbero potuti accasare i tanti Katzone di un mondo a parte di radical chic; e ora è lì che va in pezzi come le Ville Sbertoli. Lo stesso accadrà a Prato. Tutta roba inutile, inservibile e buttata, come le perle, ai porci. Sacrificata alla politica dalla politica che ci si è imbragata (da: bràgo dantesco).

Ex ospedale del Ceppo, lato Pronto Soccorso. Buttiamolo al macero, se ne fa uno nuovo di zecca!

E ora qualcuno parla di riaprire il Ceppo? Personalmente preferirei che fossero riaperti i ceppi e che ci venissero inchiavardati tutti i medici, gli infermieri, gli Oss, i portantini e il resto del mondo della sanità invasati dalla necessità di una politica europeista di sinistra, ottimista come la famosa puttana di Dalla nel suo Disperato erotico stomp.

Ora che c’è non il morto ma un treno di morti come quello di Auschwitz, tutti col fazzoletto in mano a piangere. «Oportebat studuisse, non studere», ripeteva saggiamente il mio insegnante di latino: non si studia da ultimo, gente, quando siamo bell’e bocciati! Bisogna studiare da subito, dal primo giorno.

Il dottor Giannessi si lamenta? Ha ragione: ma ha anche torto marcio. Quello di non aver mai fatto la guerra per la sua dignità, e quella dei suoi colleghi, sin da sùbito. E non salti su a dire che i pennivendoli sbattono sempre il medico in prima pagina come un mostro: meglio che non generalizzi, perché sai quanti medici, da mandare a tagliar calli e verruche, la sanità rossa ha voluto sistemare in questi ospedali della politica dei politici progressisti alla Rossi?

Ribellarsi è sempre bene, caro dottore. Ma per ottenere qualcosa – e non è detto che ci si faccia – bisogna ribellarsi sempre, perché «Guerra è sempre» dice Primo Levi: non solo quando scoppia la «peste gialla» che oltretutto fa anche comodo al Pd per continuare a sputtanare la Patria nel mondo.

Esca anche lei, dottore – e uscite tutti, medici che avete mille e mille ragioni –, dal rassicurante silenzio che, più o meno, avete mantenuto sinora: ma usciteci bene, con una bella breccia di Porta Pia!

Mandateci, se avete tanto coraggio quanto dite, a noi giornalisti che non siamo la signora Ponticelli dell’ufficio del Marchese e del Granduca; a noi giornalisti che da decenni abbiamo detto le cose che Giannessi sta dicendo solo oggi e che per questo siamo stati sbeffeggiati e puniti dal nostro augusto [dis]ordine prono a Rossi e al Pd; mandateci, dicevo, le mail con cui vi minacciano licenziamenti se osate parlare.

Mandateci le autocertificazioni che il personale infermieristico e di supporto è costretto a firmare a suo rischio e pericolo! Non ci sono, in giro, solo i giornali di regime, quelli di cui vi servite per le vostre passerelle anche televisive. E non ci sono solo quelle puttanate inutili che si chiamano «profili facebook» o, in termini realistici, «stanze da seghe a luci rosse»!

Democrazia Toscana. Come creare il consenso incerottando la bocca a tutti

Insomma, uomini della sanità che ci state proteggendo senza essere protetti e rispettati da parte dei vostri padroni che hanno mangiato perfino il ciborio: la rivoluzione o si fa con una bella cannonata dell’Aurora sull’Hermitage, o non si fa e si continua a chinare il groppone restando in silenzio a lambire le mani che finora vi hanno dato – come dice il dottor Giannessi e non io – il pane secco, gli avanzi e gli ossi che sono caduti per errore dalla mensa, mentre 428 milioni di euro di Massa sono evaporati come una boccia di alcool lasciata aperta.

È così che dovrebbero comportarsi gli uomini e con loro anche i medici: lo avete capito o no?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.com]
Diritto di dire, fare, baciare, lettera e (purtroppo) testamento
Che me ne frega di chi parla e parla, ma non fa un cazzo perché le cose cambino? È chiaro questo italiano o c’è qualcuno che ha bisogno di laurearsi alla “Google University” come scrive il dottor Giannessi?


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