covid-19. “ZONA VERDE MONTAGNA PISTOIESE”

La propone Carlo Vivarelli consigliere comunale di San Marcello Piteglio per il Partito Indipendentista Toscana
San Marcello Pistoiese

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Siamo convinti che il regime di quarantena obbligatoria si estenderà nel tempo ben oltre il 3 Aprile, e per alcuni aspetti si protrarrà probabilmente per tutta l’estate ed oltre, fino alla distribuzione alla popolazione europea del vaccino, che presumibilmente non avverrà che all’inizio del 2021.

Ovviamente, è necessaria la messa in campo di misure che consentano alla popolazione attiva di lavorare, non è nemmeno pensabile un prolungato stop all’economia di mesi, pena un disastro sociale con conseguenti rivolte.

Il Partito Indipendentista Toscano propone dunque delle misure per la Montagna Pistoiese, e cioè per il territorio dei Comuni di Abetone Cutigliano e san Marcello Piteglio, affinché la nostra zona sia dichiarata Zona Verde, e cioè una zona sottoposta a test di massa reiterati nel tempo, chiusa da controlli delle forze dell’ordine h24 e nella quale si possa tornare a lavorare liberamente per i negativi ai test, misura che sarà indispensabile in tutto il territorio della Toscana a breve, crediamo non oltre il 15 Aprile.

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

PROPOSTE PER LA ZONA VERDE MONTAGNA PISTOIESE

  1. Creare dei posti di blocco delle forze dell’ordine h24 in tutti gli accessi ai Comuni di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio nei quali vengano controllate le vetture, gli autobus, i treni non a campione ma nella loro totalità, affinché si controllino tutte le persone che transitano, si rechino o escano dal territorio della Zona Verde
  2. Eseguire ogni due settimane i test antivirus a tutti gli operatori sanitari e non sanitari dell’ex Ospedale Pacini di San Marcello P.se, alle forze dell’ordine e a tutti i volontari e volontarie attivi nelle associazioni del socio sanitario
  3. Restaurazione dell’ex Ospedale Pacini di San Marcello P.se: creazione di un Pronto Soccorso accreditato, creazione del reparto di ortopedia al terzo piano, mantenimento del reparto di Medicina al secondo piano e creazione del reparto di Geriatria al primo piano. Spostamento di tutte le altre attività ambulatoriali ecc, meno la dialisi, la gastroscopia, la tac e la donazione del sangue in Via Roma nei locali che già appartengono alla Usl Toscana Centro
  4. Trasferimento a Pistoia dei Covid19 necessitanti di apparato di erogazione di ossigeno centralizzato
  5. Test ripetuti ogni due settimane a operatori sanitari e non e ospiti di tutte le case di riposo dei territori dei due comuni
  6. Test a tutta la popolazione residente o domiciliata
  7. Ripristino della possibilità di donare sangue per quattro giorni alla settimana
  8. Requisizione di ex Albergo Giardini di San Marcello P.se e se necessario di altre strutture alberghiere a seguito di azione volontaria, del Centro vescovile di Lizzano, del centro della Dynamo Camp, allo scopo di destinare a queste strutture, a seguito di eventuali emergenze del San Jacopo o di altri ospedali, di persone Covid19 non necessitanti di impianto di erogazione centralizzata di ossigeno
  9. Rimpatrio tutti i presunti profughi presenti nella Zona Verde, requisizione immediata cifre destinate ai presunti profughi presenti nella Zona Verde e destinazione di queste cifre per acquisto di presidi sanitari per operatori sanitari e popolazione e pagamento test antivirus
  10. Dichiarare l’obbligo di permanenza casalinga a tutti coloro che hanno dai 65 anni ed oltre fino a dichiarazione fine pandemia
  11. Possibilità per tutte le persone abili al lavoro fino ai 65 anni e che hanno effettuato il test una prima volta da reiterarsi ogni 14 giorni, di tornare a lavoro
  12. Riapertura di tutte le attività economiche con personale che si sottoponga al protocollo di test ogni 14 giorni
  13. Creazione di una cooperativa sociale con finanziamenti sia privati che pubblici composta esclusivamente da persone toscane e italiane disoccupate residenti nella Montagna Pistoiese da almeno 15 anni che gestisca ogni attività svolta da altre cooperative sociali e che si occupi di tutte le attività lavorative possibile, dall’assistenza agli anziani, chiudendo definitivamente il mercato delle badanti straniere, al taglio del bosco, escludendo le ditte straniere
  14. Creazione di un fondo pubblico, che in realtà già esiste, che si occupi di fornire assistenza e fondi a toscani e italiani in qualsiasi difficoltà
  15. Sospensione immediata di qualsiasi erogazione di fondi a persone straniere.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale

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