covid. LA PROVINCIA DI PISTOIA RIMANE “ZONA ROSSA” FINO A VENERDÌ 12 MARZO COMPRESO, CHIUSE TUTTE LE SCUOLE

La decisione annunciata dal presidente della Regione Giani non ha trovato la piena unanimità da parte dei sindaci. Da domani mattina restano chiusi anche i servizi alla persona (parrucchieri e centri estetici). La posizione del sindaco di Montecatini Terme

PISTOIA. [a.b.] A conclusione della riunione con il Presidente della Regione, tutti i Sindaci della Provincia di Pistoia e la Prefettura ieri sera è stata annunciata da Eugenio Giani la decisione che la Provincia di Pistoia rimarrà  zona rossa fino alle 23:59 di venerdì prossimo 12 marzo. Infatti l’indice di contagio è risultato molto più alto rispetto a quello della Regione. Saranno al contempo sospese le attività didattiche in presenza e chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado nella  provincia. Una decisione che non ha registrato l’unanimità di consensi tra i sindaci che avevano proposto di valutare di passare alla zona arancione rinforzata “per evitare almeno la chiusura di alcune attività commerciali come previsto dal nuovo decreto Draghi per le zone rosse”. Oggi alle 15 si riunirà intanto il Cts al Ministero della Salute e la Toscana verosimilmente tornerà in zona arancione con un indice di contagio dell’1,19 (inferiore all’1,25 previsto per la zona rossa).

“Io sinceramente nel mio intervento – ha scritto il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini — ho chiesto che potessimo invece tornare arancioni, visto che comunque la zona arancione impone già numerosi limiti e, se unita alla chiusura delle scuole, sarebbe comunque stata più restrittiva rispetto alla scorsa settimana ma consentendo di lavorare almeno ad alcune categorie.  Il mio parere, come di altri colleghi, non è bastato purtroppo e, visto il momento storico, sarebbe anche sbagliato recriminare.

In questi momenti e su queste decisioni, che sono comunque difficilissime da prendere in qualsiasi direzione, non serve e non è corretto per un Sindaco far polemiche, fermo restando che capisco benissimo le difficoltà dei cittadini e ci soffro io per primo!

Mi attengo, come normale che sia, alle decisioni prese e chiedo ai cittadini di rispettarle. Certamente ho voluto raccontare che io avevo una opinione diversa e che l’ho esternata con fermezza e convinzione. Insomma ho provato, non da solo devo dire, a portare in discussione e all’attenzione del Presidente una diversa possibilità che secondo me era sostenibile. A questo punto spero che ci sia un netto miglioramento nei dati dei contagi per poter riaprire tutti il prima possibile”.

“Ho inoltre chiesto al Governatore – ha aggiunto Baroncini – di intervenire affinché le Terme possano restare aperte come adesso, giacché nella nuova zona rossa paiono essere sospese anche molte delle attività oggi erogate presso lo stabilimento Redi”.

Da stanotte quindi entrerà in vigore il nuovo DPCM, con tutte le sue regole fra cui le scuole e i servizi alla persona (parrucchieri e centri estetici) chiusi.

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