covid & non solo. HITACHI RAIL, MA GIAPPONESE COME? SONO TUTTI ITALIANI, AMANO SOLO LA TRINITÀ SINDACALE CLASSICA E DISCRIMINANO L’UGL: CHE SI PUÒ VOLERE DI PIÙ?

Sarà pure giapponese, ma se se ne studiano i metodi, somiglia di più a una fabbrica comunista della Germania Est

 

È fondamentale ricordare che tutto questo viene fatto a una sigla che, a Pistoia, rappresenta il 33% della parte operaia, un sindacato, la Uglm pistoiese, che in tal modo arriva a essere il primo in officina. Ore di attesa dinanzi a uno schermo bianco di videoconferenza con gli spiriti

 

Tiziano Fabbri

 


 

IL 22 GENNAIO scorso ha avuto inizio la serie di incontri, di riunioni con le parti sociali, inerenti il piano di fusione tra Hitachi Rail Sts (ex Ansaldo Sts del gruppo Finmeccanica) e Hitachi Rail (ex AnsaldoBreda). La UGL Metalmeccanici di Pistoia è stata chiamata a partecipare con i suoi 4 membri designati facenti parte del Coordinamento nazionale.

Ad oggi – dichiara Tiziano Fabbri Segretario provinciale della UGLM pistoiese – complice il fatto che la triade FIM-FIOM-UILM ritiene di non volersi sedere al tavolo di trattativa assieme alla UGLM, una scelta che, per carità, pur non comprendendone le ragioni rispettiamo, l’azienda Hitachi Rail non ci ha mai neppure concesso la possibilità di avere incontri su tavoli “in contemporanea” con le altre tre sigle.

È fondamentale ricordare che tale grave e inaccettabile discriminazione viene fatta ad una sigla che, a Pistoia, rappresenta il 33% della parte operaia, un sindacato, la UGLM pistoiese, che in tal modo arriva ad essere il primo in Officina.

Personalmente non sono più disposto ad accettare di sedermi a tavoli che puntualmente vengono proposti in modalità differita rispetto a FIM FIOM UILM, che siedono di fronte all’azienda al mattino, se non il giorno precedente, rispetto alle nostre delegazioni.

Nell’ultimo incontro, svoltosi nella giornata di ieri, la triade si è seduta al mattino mentre il nostro tavolo era programmato per le 16.30 – e continua Fabbri – alla tal ora mi sono recato, assieme al collega di RSU Fedi, nella saletta predisposta per la videoconferenza ma, pur se contrariati per i motivi che dicevamo, al contrario di quello che ci aspettavamo, siamo rimasti di fronte ad uno schermo bianco fino alle ore 18.00 quando, assieme al mio collega, abbiamo deciso di alzarci e tornare presso le nostre postazioni di lavoro.

Fabbri conclude dicendo: «Ritengo che questo comportamento riservatoci dall’azienda sia inqualificabile e pertanto informo ufficialmente che, fin quando non verranno ripristinate le giuste e corrette relazioni industriali, nessun rappresentante di UGL Metalmeccanici Pistoia siederà più al tavolo con l’azienda. Cominceremo da oggi stesso disertando l’incontro programmato per le ore 15.00».

Segreteria Provinciale
UGL Metalmeccanici Pistoia
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