covid. “SONO UN MIRACOLATO. VISTE LE MIE CONDIZIONI PATOLOGICHE POTEVO AVERE UN DECORSO BEN DIVERSO”

Il noto panificatore quarratino Nicola Giuntini ha scelto di raccontare la propria esperienza: “Serve una maggiore consapevolezza”

Nicola Giuntini

QUARRATA. “Ho preso il Covid il 27 febbraio, la settimana dopo sono stato ricoverato per 8 giorni, non ho avuto bisogno di essere intubato o del casco, mi hanno rimandato a casa e sono stato 21 giorni con l’ossigeno.

Mi sono negativizzato dopo 83 giorni (quasi tre mesi) e 14 tamponi. Sono un miracolato perché avevo tutte le condizioni patologiche per avere un decorso ben diverso. Evidentemente non era il mio momento”.

Ha scelto il suo profilo facebook Nicola Giuntini, noto panificatore di Quarrata e Presidente del Sindacato Assipan Pistoia e della Toscana aderente a Confcommercio, per raccontare la sua esperienza e soprattutto “per favorire una maggiore consapevolezza”.

“L’esperienza più banale e più dura – scrive – è quella di alzarsi dal letto per andare a far pipì e sentire di non riuscire a respirare già solo in quel minuto di tempo. Provare per credere! Sono tante le cose che si danno per scontate ma che non lo sono più quando ti ammali di Covid: ad esempio ho dovuto rapidamente imparare a dormire a pancia sotto, a mangiare con l’ossigeno nel naso, a fare la doccia in un minuto e potrei raccontare molto altro”.

“Per il momento – continua – non ho grandi conseguenze a lungo termine ma questo sarà solo il tempo a dirlo. Mercoledì scorso, finalmente, sono riuscito a fare il vaccino.

La dottoressa nel farmelo mi ha consigliato di fare anche il richiamo per una maggiore protezione viste le mie patologie.

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Ho risposto fatemene 10 piuttosto che tornare all’ospedale. Lei si è messa a ridere e mi ha chiesto di raccontarle la mia esperienza.

Alla fine mi ha detto che secondo lei era importante che raccontassi il mio vissuto all’ospedale e con il Covid  perché manca la percezione reale di cosa succede se ti ammali di Covid e hai la sfortuna di sviluppare la polmonite”.

“Spero che il mio racconto, pur essendo minuscolo, quasi insignificante rispetto alle decine di migliaia di morti nella sola Italia, possa favorire una maggiore consapevolezza”.

Una testimonianza che sta raccogliendo molti apprezzamenti su facebook anche da altri che sono passati da questa terribile esperienza.

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

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