covid & toscana. MASCHERINE? SÌ, FATTE DA CINESI ANCHE CLANDESTINI. ESTAR IN CRISI

LA SALUTE DEI TOSCANI AFFIDATA

AL SIGNORE DEGLI ANELLI ( DI TOTANO )

28 DITTE CINESI IN SUBAPPALTO
CON 90 CLANDESTINI
AL LAVORO.
COSÌ VA BENE, NO?


 

“NON MI STUPISCE il maxisequestro delle mascherine a Prato, avevamo provato in tutti i modi a sapere chi erano i produttori, ma la risposta della Regione, alla luce delle indagini emerse oggi, non collima con la ricostruzione della Guardia di Finanza – dice il Portavoce dell’opposizione, Jacopo Alberti – due settimane fa grazie a una mia interrogazione, abbiamo avuto i nomi di 5 aziende che si erano rese disponibili alla produzione delle mascherine.

Oggi scopriamo, grazie alla Guardia di Finanza, che c’erano anche 28 ditte cinesi in subappalto, con 90 clandestini a lavoro senza alcun controllo. Apprendo dalla stampa che Protezione Civile e Estar stanno collaborando con gli inquirenti, ma invito la Regione a sospendere ogni contratto in essere per la fornitura di mascherine finché non saranno controllate tutte le ditte che le producono”.

“L’operazione da campagna elettorale di Rossi sulle mascherine è stata fuori luogo fin da l’inizio: tutti soldi dei cittadini spesi per dispositivi di protezione individuale prodotti senza alcun controllo in laboratori cinesi da clandestini. L’ennesima truffa ai danni dei cittadini: 7 milioni per ventilatori polmonari mai arrivati, ora si parla di oltre 45 milioni di appalto per le mascherine regalato a ditte cinesi irregolari – conclude Alberti – quale giustificazione addurrà adesso Rossi?”.

Pubblicato dal Dott. Giuseppe Fiore


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