cpap. ANCORA INTOPPI PER LA NUOVA PALAZZINA DELL’OSPEDALE

Dovranno essere eseguite prima le opere per far fronte al rischio idraulico
L’Ospedale Santo Stefano di Prato

PRATO. Un’altra “mazzata” si è abbattuta sulla realizzazione della agognata Palazzina del nostro Ospedale S. Stefano.

A causa di una legge del 2018, dovranno essere eseguite varie opere per far fronte al rischio idraulico della zona, così ci informa Roberto Risaliti del Cpap—comitato provinciale area pratese.

Come sicuramente accade in questi casi, i tempi di realizzazione (e le spese certamente lievitare) potrebbero allungarsi con negative ripercussioni sui servizi sanitari ai cittadini. Tutto quanto sopra è reso ancora più preoccupante dalle ultime statistiche che certificano l’afflusso al pronto soccorso del S. Stefano come il più alto di tutti gli Ospedali della Asl Toscana Centro con oltre centomila accessi all’anno.

Prato ha, dunque, impellente necessità dei 112 posti letto che garantirebbe la nuova Palazzina e che consentirebbero di evitare eccessivi ritardi nei ricoveri, come testimoniato da recenti fatti di cronaca riportati dalla stampa locale.

Se fossero stati ascoltati e raccolti le decine di avvertimenti sulla inadeguatezza del S. Stefano , quando era in fase di progettazione e poi di edificazione, non si sarebbe arrivati a questo punto con meno spese, meno intoppi e soprattutto con meno disagi per i cittadini.

 Roberto Risaliti — Cpap

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