”CRESCITA E UNIONE PER IL VIVAISMO”, LA SERATA DI BADIA

Il chiostro della badia
Il chiostro della badia

BADIA A PACCIANA. Ieri sera l’antico chiostro dell’abbazia benedettina di Badia a Pacciana ha ospitato la decima serata organizzata dall’Associazione Vivaisti Pistoiesi.Con un tema, introdotto dal presidente Vannino Vannucci, abbastanza scontato, alla luce della generale sofferenza dei Paesi dell’Europa del Sud e della domanda interna in particolare.

Importante partire dai numeri del settore, evidenziati dal presidente della Camera di Commercio, Stefano Morandi: 3.361 aziende in provincia di Pistoia al 30/6, il 93% imprese agricole ed il 7% legate alla selvicoltura. 1500 imprese rientrano nel vivaismo ornamentale propriamente detto e gli addetti sono circa 6mila, per un valore della produzione stimato di 400 milioni di €. L’export nel 2014 ha segnato quota 207 milioni e rappresenta il 16% dell’export provinciale, anche se in termini volumetrici, con 206 milioni di piante vendute, detiene il primato assoluto, precedendo il settore delle calzature e del mobile.

Il tavolo dei relatori sul vivaismo
Il tavolo dei relatori sul vivaismo

Il dirigente del Servizio Fitosanitario Regionale, Riccardo Russu, ha invece posto l’attenzione sul tema dell’autocontrollo e tracciabilità della piante: con la globalizzazione della filiera è esploso il rischio della proliferazione di dannosissimi parassiti, diffusi da specie infette provenienti anche da altri continenti, che devono essere identificati e circoscritti perché comportano l’abbattimento di tutte le piante potenzialmente in contatto con quelle infette.

Per dimostrare che una recente epidemia non proveniva dall’Italia sono state fornite numerose prove al comitato fitosanitario permanente di Bruxelles. In sostanza è importante che il vivaismo locale non si sciupi il nome con casi di patologie vegetali esportate e per dimostrare la qualità e l’eccellenza fitosanitaria delle produzioni pistoiesi è fondamentale che le aziende «prime sentinelle sul territorio» concertino e implementino in maniera ottimale con le istituzioni tutti i meccanismi di autocontrollo e tracciabilità.

Il pubblico alla badia
Il pubblico alla badia

L’Assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, ha comunicato che il collega Remaschi, con delega all’agricoltura, incontrerà poi i vivaisti locali per affrontare da un punto di vista più tecnico e operativo proprio il tema dei controlli fitosanitari.

Ha quindi parlato della «nuova cultura» in cui crede la Regione e che ha, nel vivaismo, un partner fondamentale. A partire dal Prae (piano energia e ambiente) fino alle infrastrutture verdi [*].

«Contrastare il rischio idrogeologico con casse d’espansione ma anche aree tampone presso gli argini con particolari essenze. Ma anche tetti verdi , per assorbire l’acqua degli eventi calamitosi e comunque riqualificare anche aree marginali. Certo, tutti gli interventi strutturali per la messa in sicurezza sono impossibili per vincoli di bilancio, ma è importante sviluppare il concetto di resilienza, come dice l’Europa, pianificando la gestione del rischio in ogni forma possibile.

«8 milioni è la somma che investiremo per il rischio idraulico, i consorzi di bonifica sono il braccio operativo e l’obiettivo è coinvolgere tutti i soggetti, anche dal basso: i contratti di fiume, in particolare, servono per coordinare interventi di mitigazione e recuperare funzioni ecosistemiche nell’ottica dell’adattamento e della resilienza. Ho letto su L’Avvenire che a Taranto la piantumazione di 1350 pioppi in un’area avvelenata hanno ridotto in 14 mesi l’inquinamento del terreno, bonificando in sostanza la terra destinata a discarica. Si tratta di un progetto di Arpa e Cnr, mi sembra un’alteriore direzione cui guardare con convinzione».

Il pubblico da diversa angolazione
Il pubblico da altra angolazione

Francesco Mati, nella sua «prima serata da presidente del distretto vivaistico», dopo aver ribadito ulteriormente un punto imprescindibile, «6mila posti di lavoro, dati pelle d’oca!», ha informato che proprio in questo periodo «sono al lavoro col Senatore Susta per definire una legge che dia incentivi al verde privato. 30mila € a chi realizzi un giardino ex novo, è la proposta.

Incentivi come per le auto e gli elettrodomestici perché da un lato è ovvio che le piante contribuiscono all’abbattimento di anidride carbonica, non si limitano a ridurre le emissioni ma assorbono i gas climalteranti. Paradossalmente vendiamo a paesi dal nome impronunciabile ma in Italia vendiamo poco; possiamo dare molto all’ambiente, specie alla montagna dove mancano piante da rimboschimento».

Foto ricordo della serata
La foto ricordo

L’Assessore Daniela Belliti ha riepilogato cosa l’amministrazione ha fatto e sta facendo per l’unione e la crescita del vivaismo, a partire dal «processo di rinnovo dei vertici del distretto. Ma anche la leva urbanistica stoppando il consumo di suolo recuperando così aree a verde, parallelamente ad una programmazione di parchi di lungo termine di parchi, giardini e infrastrutture verdi.

«Partirà un nuovo servizio tecnico del patrimonio comunale, comprensivo delle essenze arboree: pensate che i cipressi caduti con la tempesta di vento di marzo valevano 3 milioni di €. Ma crediamo molto anche nella ricerca e nella scienza: qualcuno voleva chiudere Uniser, noi abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo per mantenerla in vita, convinti dell’importanza dell’innovazione del verde e dell’ambiente.

«I vivaisti sono quindi nostri interlocutori: è giusto pensare ad una green university, con il meglio del mondo accademico internazionale. Pistoia è capitale del vivaismo ma non ancora del verde, dobbiamo lavorare tutti per rafforzare l’identità culturale con la vocazione al verde, lo stiamo già facendo nella stesura del dossier di presentazione al ministero di candidatura a capitale nazionale della cultura. Anche nella difficoltà sapere, cultura e vision devono indicare la strada».

Liviano Zelari premiato da Stefano Morandi e Gilberto Stanghini
Liviano Zelari premiato da Morandi e Gilberto Stanghini

In seguito don Baronti ha pubblicamente ringraziato la famiglia Giacomelli per il contributo donato per il restauro dell’abbazia e anche don Luigi Egidio Bardelli ha preso la parola per un ecumenico e oleografico appello, rivolto ai vivaisti, a preservare la bellezza e il loro patrimonio di valori.

Infine sono stati conferiti quattro riconoscimenti,«il cui lustro va oltre la targa», ad altrettante personalità per il sostegno al vivaismo: Riccardo Russu, Gianfranco Venturi, Mauro Mari e Liviano Zelari.

La partecipazione non è stata eccessiva, anche se i posti a sedere erano tutti al completo, tra alcuni addetti dell’associazione ed i politici.

«Sembra di essere al congresso del Pd» commentava qualcuno, notando che, tranne Ermanno Bolognini – unico Consigilere presente di Serravalle – la densità “democratica” era senza dubbio il primo elemento da registrare.

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[*] – L’Assessore non ha detto però se tra le infrastrutture verdi rientri la nuova pista dell’aeroporto di Peretola, peraltro tecnicamente bocciata, su cui la politica insiste a dismisura; né per quale motivo ci sia attendismo, se non una vera marcia indietro, nella vera fondamentale infrastruttura verde toscana, il parco della piana.

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