CREST-EMERGENZA SANITARIA: «LA RAI CI PRENDE IN GIRO»

Crest, rottamati da Millennium-Rai 3
Crest, rottamati da Millennium-Rai 3

FORTE DEI MARMI. Abbiamo sperato ed abbiamo creduto che il mondo del giornalismo angolasse le proprie telecamere verso i cittadini, per dar voce alla gente comune e per qualche minuto togliere il microfono a chi, seduto in poltrona, molto parla e poco ascolta.

Purtroppo non è andata così.

Mi dispiace per tutti quelli che hanno seguito la trasmissione di ieri sera di Millennium di Rai 3 nell’attesa di un intervento del Crest, la rete di 14 Comitati in difesa della sanità pubblica in Toscana.

Siamo amareggiati con la Direzione di Rai 3 per l’occasione persa di fare servizio pubblico più vicino ai cittadini.

Siamo stati invitati venerdì scorso da un funzionario di Rai 3 che mi ha chiesto, in qualità di presidente, se come Crest eravamo disponibili a partecipare alla trasmissione Millennium in diretta per il martedì successivo da Forte dei Marmi. Ci hanno chiesto di portare una delegazione per affrontare il tema “Sanità Toscana” e tagli. Dopo un rapido giro di consultazioni abbiamo deciso di partecipare, con entusiasmo.

Sono proseguiti i contatti telefonici ed i giornalisti della redazione ci hanno prospettato lo spazio per un nostro intervento in cui avremmo dovuto rispondere come delegazione ad alcune domande su cosa è cambiato nella sanità in Toscana negli ultimi anni. Il nostro contributo era in scaletta intorno alle ore 22.38.

Il risultato è stato altro.

Una trasmissione gestita interamente dallo studio centrale di Roma. Hanno dato prioritariamente spazio ai politici in sala, esaltando la politica dei “tagli alla politica” e sviscerando allo sfinimento temi già noti. Lo spazio per chi rappresenta le preoccupazioni e le istanze della gente comune non c’è stato. Pensare che circa mezz’ora prima della trasmissione una giornalista ci spiegava che l’intento di Millenium è di spostarsi sulle piazze, è di mettere sotto i riflettori le difficoltà che i cittadini affrontano quotidianamente, che era ora di smettere di parlare politichese e di parlare invece di problemi reali con la gente.

Noi, arrivati da zone lontane e vallate differenti – Casentino, Abetone, Lunigiana, Lucca, Pistoia, Valdarno, Volterra, provincia di Grosseto, Cecina, Garfagnana, isola d’Elba ecc. – siamo rimasti educatamente ad aspettare la nostra manciata di minuti per portare a conoscenza dell’opinione pubblica che l’assistenza sanitaria che conoscevamo purtroppo non esiste più e che fin quando non ne abbiamo bisogno non ce ne rendiamo conto.

La politica locale e nazionale è un muro di gomma su questo tema e così la politica della “rana bollita” dei tagli lenti e graduali, ma inesorabili, va avanti indisturbata.

Non ci aspettavamo grandi cose, non ci aspettavamo, però, neppure il nulla. Se non altro per buona educazione nei confronti di persone che hanno un lavoro, una famiglia, che ieri sera si sono fatti un bel po’ di chilometri (ne facciamo, ne faremo tanti, non ci spaventano) nella speranza di portare all’attenzione di tutti, politica in primis, le nostre battaglie in difesa dell’articolo 32 della Costituzione, senza colori politici, per il bene comune.

Ad inizio trasmissione è stato annunciato che uno dei problemi trattati della serata sarebbe stato i tagli alla sanità. È andata a finire che anche in trasmissione il dibattito sul tema Sanità è stato tagliato.

Triste destino. Per tutti noi.

Valerio Bobini
Presidente C.R.E.S.T. – Comitato Regionale Emergenza Sanitaria Toscana

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One thought on “CREST-EMERGENZA SANITARIA: «LA RAI CI PRENDE IN GIRO»

  1. Sig. Presidente del C.R.E.S.T., rallegramenti. I cialtroni della T.V. di Stato vi avevano teso una trappola nella quale non siete caduti: tipo qualcuno che magari, in modo sguaiato, alzasse la voce per non essere ascoltato e subito zittito. Bravi, non con queste trasmissioni e con questi pennivendoli dell’informazione pilotata ed organica potete,”possiamo” fare valere i nostri buoni diritti. Invitate pubblicamente “la passerina” della trasmissione a venire lei a registrare le vostre/nostre ragioni. Garantitele solo civile sicurezza durante il servizio; il ritorno ” a suo carico”!

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