criminalità. IN CRESCITA DROGA E ALCOOL

La denuncia di alcuni commercianti aglianesi deve svegliare la società civile sulla emergenza di due fattori di pericolosità sociale: droga e alcool

 

Foto aerea del centro di Agliana

AGLIANA. Lo ha detto anche il parroco di Agliana Don Paolo Tofani alla celebrazione di Domenica, lanciando un appello alla comunità di allarme e attenzione: il centro di Agliana sta diventando un piazza di crescente spaccio delle droghe.

Non sappiamo  – e mai lo sapremo visto l’embargo informativo bilaterale – se Don Paolo ha fatto le proporzionali note di protesta al collega presbitero di Vicofaro che è noto avere tra i suoi ospiti alcuni giovani soliti allo smercio di stupefacenti.

Atti vandalici al Teatro Moderno

Altri operatori che lavorano nella zone della piazza aglianese (che raccomandano l’anonimato per paura di ritorsioni) ci hanno confermato e rincarato la dose: anche l’alcool è un motivo di preoccupazione, viste le ripetute risse e connessi schiamazzi che – soprattutto in estate – rovinano la quiete dei residenti, da piazza Bellucci alla Magnani, passando da piazza IV Novembre e Gramsci, passando da via Buozzi.

I cocci di bottiglie rotte che vengono rinvenute alla mattina sono la attestazione più eloquente dell’abuso di alcool, oltre ogni ragionevole dubbio, a che ancora ne avesse.

Non possiamo riferire niente sulla nazionalità degli spacciatori che frequentano le quattro piazze del centro cittadino e non sappiamo la loro provenienza, ma è ragionevolmente escluso che si tratti di cittadini aglianesi autoctoni, solo parzialmente coinvolti, in un gruppetto di adolescenti distinti nelle immagini dell’impianto a VCC del Comune.

Droghe recuperate dai Carabinieri

Circa una settimana fa, i Carabinieri sono intervenuti per dirimere una rissa e hanno portato in caserma un paio di giovani;  altre risse sfociate in veementi offese, sono state trasferite all’attenzione della Procura della Repubblica con delle querele tra i coinvolti, tra i quali vi sarebbero anche giovani delle così dette “buone famiglie” aglianesi.

Insomma appare chiaro che Agliana diventa sempre più un agglomerato metropolitano destinato a sviluppare proporzionali vocazioni alla delinquenza.

Una condizione che vede nella tossicodipendenza e alcolismo una minaccia alla pace sociale da sempre esclusa dalle attenzioni degli amministratori pubblici, molto concentrati a contrastare (vogliono fare l’apripista, escludendo le leggi nazionali) il minor problema, connesso alla presenza di numerose sale Vlt nella intera cittadina e disponibili (anche) nelle case del popolo.

La Saletta del Circolo Rinascita, vicina alle scuole medie e alla chiesa di San Piero

Questo articolo è stato sollecitato dagli operatori del centro cittadino, proprio nella speranza che le forze politiche di opposizione (ma non tutte sembra!), stimolino il dibatto all’interno dell’amministrazione di sinistra solitamente insensibile alla pericolosità sociale di queste forme di microcriminalità e di fatto, assente e mancante di ogni risposta di contrasto o repressione.

[Alessandro Romiti]

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