criptocomunisti. IL GRILLINO BARTOLI NON FRINISCE PIÙ?

Originale e impegnativa interrogazione presentata dal capogruppo M5S, che lascia la realpolitik per occuparsi di argomenti più seri. Il Sindaco Benesperi teme una crisi nella maggioranza sul caso del mancato spettacolo del «Russian State Ballet» lo scorso 5 agosto
L’originale interrogazione che farà tremare le mutande della Giunta Benesperi

 

AGLIANA. Dicono che Massimo Bartoli, sia “rimasto solo” e che il suo gruppo del M5s di Agliana non lo segua più.

Bartoli, non è “uno che vale uno”: il capogruppo è l’espressione politica dell’intero partito e dunque, viene da chiedersi, oggi, che ne è stato della originaria vocazione alla lotta politica per l’affermazione della “trasparenza e legalitàdei grillini.

Questi temi erano stati il meme di attacco di ogni campagna elettorale, dal 2009 in avanti; ma di Massimo Bartoli non abbiamo da registrare un’antologia di mozioni adeguata.

Il gruppo politico – che diceva essere  sempre alternativo alla destra, ma meno alla sinistra ha proposto in questi anni, all’esame dei lavori del Consiglio trattazioni di poco spessore politico. Cosa diversa dal leader Di Maio che è, a fasi alterne, di destra e di sinistra, come tira il vento. Bartoli invece no, lui è un comunista d’antan, ottimamente travestito da grillino, avete dei dubbi?

Nella precedente consiliatura di argomenti non ne mancavano: carenza attuativa delle normative anticorruzione (manca la commissione di disciplina dal 2003, ma Bartoli, non si è scomposto a parte qualche schiamazzo), atti di malagestione dei funzionari, assenza dell’attuazione della trasparenza, criticità ambientali con pesticidi e inceneritore (dimenticata l’indagine epidemiologica di Usl Centro?), danni erariali, liti commerciali Ladurner srl/Cis spa, uso indiscriminato di fitofarmaci e altre numerose amenità: oggi la nuova amministrazione Benesperi sembra che voglia mettere una pietra sul passato, ovvero sui 74 anni trascorsi in mano alle giunte rosse.

Ecco, dunque, come l’anima rossa del grillino criptocomunista riaffiora, prima o poi, inesorabilmente: essa è incomprimibile e Bartoli non la nasconde davvero, con l’ultima delle trovate sul Russian State ballet.

Anche Bartoli, criptocomunista d’antan, è oggi concubino del Vannuccini?

Oggi il nobil homo ci stupisce infatti con un’altra dirompente interrogazione, tesa a far traballare le sorti del Comune che fu del puparo pistoiese e già commissariato dall’ottimo [nau]Fragai e che – reggétevi forte recita di voler  sapere: quale sia la vera ragione dell’annullamento dello spettacolo del “Balletto di Stato russo” programmato per lunedì 5 agosto.Non c’era niente di meglio?

Un’interrogazione che è destinata a fare scuotere le fondamenta del palazzo comunale e noi, siamo sicuri che anche il simpatico jocker, Beppe Grillo, sarebbe sbalordito dall’efficienza e competenza politico-amministrativa del suo capogruppo di provincia pistoiese.

Bartoli non è comunque agli ultimi colpi del mandanto, avendo fatto sapere che intendere resistere per almeno altri tre anni (in solitudine, si procedere con maggiore sveltezza) e fare compagnia al Guercini, già riconosciuto concubino ufficiale del Vannuccini dallo scorso 10 giugno.

Una bella coppia, alla quale non resta che fare tanti auguri per un felice ménage a trois d’opposizione.

PS. Una domanda da Linea Libera: se Conte scoppiasse e Zingaretti perdesse la lingua, Di Maio con chi lo farebbe il governo? Anche Con Recep Tayyip Erdoğan che presto sarà accolto in Europa dalla Merkel e da Macron?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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