culturidea. ANNALISA FUSILLI E MAILA STOLFI REALIZZERANNO IL MURALE DI OTIS REDDING A PORRETTA TERME

Le due artiste toscane pronte per il Sweet Soul Festival in programma dal 21 al 27 giugno

Annalisa Fusilli e Maila Stolfi

PISTOIA. Mentre sempre più frenetica si fa l’attesa per il Festival Soul di Porretta che quest’anno si svolgerà il 27, 28, 29 dicembre, ecco che si sta concretando anche il programma della settimana “Soul murales” dal 21 al 27 giugno. Questo fine settimana di musica vede protagonista, tra gli organizzatori, anche l’Associazione Culturidea di Pistoia.

Uno dei murales è quello dedicato ad Otis Redding e a realizzarlo, grazie alla collaborazione tra Sweet Soul Porretta e Associazione Culturidea Pistoia, saranno le artiste toscane Annalisa Fusilli e Maila Stolfi.

Maila Stolfi e Annalisa Fusilli si sono conosciute durante una mostra collettiva presso il chiostro di san Lorenzo a Pistoia. Le due artiste si sono distinte in questi anni per la loro attività pittorica riconosciuta di notevole livello sia a livello locale che nazionale. A Porretta il loro compito è dedicare il proprio murales al cantante ed autore cui il Sweet Soul Festival è dedicato.

Ma chi era Otis Redding e perché il Porretta Soul Festival è un tributo alla sua carriera?

II batik di Otis Redding

Otis Redding iniziò sin da bambino ad interessarsi di musica e, come molti afroamericani della sua generazione, il primo palcoscenico è stata la chiesa con i suoi canti gospel. Rivolse però ben presto la sua attenzione al R&B di Sam Cooke, James Brown, Little Richard. Saltuariamente Otis si esibiva con gli “Upsetters”, ex band dello stesso Richard, vincendo anche alcuni concorsi per dilettanti. Negli anni successivi Redding saprà sfruttare al meglio il successo raggiunto e la classe sviluppata, disseminando una gran quantità di perle musicali lungo il suo fortunato percorso artistico (basti citare il geniale arrangiamento di “Try a little tenderness”, uno standard pop degli anni ’30) che nel 1967 lo conduce al culmine della sua popolarità di pubblico e critica. 

È l’anno in cui viene accolto trionfalmente in Europa: Parigi e Londra lo acclamano con la “Stax/Volt Revue”, che comprende quasi tutti i più grandi artisti della casa di Memphis. Nel 1967 pochi mesi prima della sua scomparsa, partecipa al “Monterey pop festival” con “Sittin on the dock of the bay”, canzone simbolo che rimarrà nella storia, ripresa poi da moltissimi artisti e in innumerevoli spot pubblicitari, assieme ad altri suoi successi. L’esibizione di Monterey lo consacra definitivamente come un idolo rock, testimoniata nell’album a metà con Jimmy Hendrix.

A questo punto i progetti che gli rimbalzano nella testa si fanno sempre più numerosi. Progetta concerti, tournee, ma anche un’organizzazione di artisti neri in cui coinvolgerà anche Jimmy Hendrix, Solomon Burke, Sam and Dave. Una maledetta notte di dicembre, però, un maledetto volo stronca il suo futuro. Il maltempo farà precipitare il suo aereo personale nel lago Monoma, nel Wisconsin.

La sua morte, come spesso accade, farà ulteriormente decollare le vendite dei suoi dischi, e numerosi inediti verranno messi sul mercato. Ma la sua stella è ormai irrimediabilmente spenta, anche se Otis Redding è tuttora considerato una delle voci più importanti e vere della soul music di ogni tempo.

[culturidea]

 

 

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