culturidea. ECCO IL SECONDO MUSICISTA OMAGGIATO AL PORRETTA SOUL 2021

Si tratta di Anthony Paule con un quadro del giovane e brillante artista Claudio Emiro

anthony paule e willie wee walker

PISTOIA. A far trapelare la notizia stavolta sembra sia stato Floriano Cecchini, storico collaboratore di Culturidea e non il segretario di Riccardo Diolaiuti. Ad ogni modo ormai è ufficiale che il secondo nome scelto dalla commissione congiunta Sweet Soul Porretta, Associazione Culturidea, quale musicista da premiare nel prossimo Soul Festival che si svolgerà proprio nella città termale dell’Appennino Tosco Emiliano dal 27 al 29 dicembre prossimo, è Anthony Paule.

L’autore del ritratto il giovane e brillante pittore della Valdinievole Claudio Emiro. Andiamo però per ordine. Il musicista premiato è un chitarrista blues specializzato in soul jazz nonché nel groove juke-joint saltellante, genere particolarmente amato da Romano Fedi, Vola Zangari e Maria Lorello che hanno contribuito alla scelta del premiato. Anthony Paule ha pubblicato una buon numero di dischi da solista, ma è altrettanto noto per il suo lavoro di supporto per Boz Scaggs e Charlie Musselwhite, insieme alle sue collaborazioni con i cantanti Frank Bey e Wee Willie Walker.

Proprio con le case discografiche della Bay Area, Paule ha pubblicato il suo album di debutto, Big Guitar, nel 1995. Questo album è stato seguito nel 2001 da Hiding in Plain Sight. Nel 2013 ha collaborato con Frank Bey per l’album dal vivo You Don’t Know Nothing. Nello stesso anno ha lavorato nella sessione in studio di Soul for Your Blues.

claudio emiro

Nel 2015 Paule e la sua orchestra ha pubblicato Not Goin’ Away, una raccolta che comprendeva quasi interamente brani originali. Paule ha formato l’Anthony Paule Soul Orchestra come band di supporto per Wee Willie Walker nel 2017. Il gruppo ha poi pubblicato After a While ed è da molti anni la band che arrangia, supporta e accompagna tutti gli artisti che si esibiscono nel Porretta Soul Festival.

Venendo al giovane pittore, scelto personalmente da Graziano Uliani, Beatrice Papi, Riccardo Fagioli ed Elena Baldi ecco che cosa dice di se stesso e della sua opera “Mi chiamo Claudio Emiro, sono un ragazzo di 19 anni e ho frequentato il Liceo Artistico Berlinghieri di Pescia. Sin da subito mi sono appassionato alla pittura e alla scultura, tanto da aver realizzato molte opere tra cui disegni e sculture. Ho analizzato e studiato le tecniche di entrambi gli indirizzi, riuscendo così ad “innamorarmi” di essi. Riguardo la pittura mi ispiro molto alla tecnica di Michelangelo, cercando di trovare la perfezione nelle figure anatomiche; mentre nella scultura mi interessano le opere del Bernini e del Canova, perfette anatomicamente e figurativamente.

Devo dire che i miei lavori non sono mai stati esposti in nessuna mostra perché tendo a tenerli sempre riservati, proteggendoli come se fossero delle creazioni preziose, ma in futuro spero comunque che siano osservate da più persone possibili. Negli ultimi anni ho dato molto spazio allo studio delle tecniche pittoriche, sia disegnando ritratti che modelli dal vero; sono quindi arrivato alla scelta definitiva della tecnica che secondo me rispecchia molto il mio stile, la “tecnica a intreccio”, che userò anche per l’opera di questo concorso”.

[culturidea]

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