culturidea. IL TERZO CICLO PARTE CON ROMEO E GIULIETTA

Romeo e Giulietta
Romeo e Giulietta

PISTOIA. In corso Gramsci 37 martedì 12 gennaio alle 21.00 con ingresso gratuito prende il via, per il terzo anno consecutivo, il ciclo di incontri culturali “Pensando ad Atene” che l’Associazione Culturidea organizza in collaborazione con la Fondazione Luigi Tronci ed il patrocinio del Comune di Pistoia.

Come nell’edizione dello scorso anno il primo incontro vedrà protagonista il prof. Roberto Fedi insigne italianista dell’Università per Stranieri di Perugia, il tema trattato sarà quello delle figure di Romeo e Giulietta nella letteratura e nel mito.

Secondo le fonti storiche la vicenda di Giulietta e Romeo si svolse nel 1303, quando Verona era governata dalla Signoria degli Scaligeri, una famiglia di ricchi mercanti che resse le sorti della città tra il 1262 ed il 1387. Dopo il governo di Alberto I della Scala, nel 1301 la reggenza passò al suo primogenito Bartolomeo, che tentò inutilmente di sedare l’odio delle lotte intestine tra le famiglie veronesi, divise nelle fazioni avverse dei Guelfi e dei Ghibellini.

In quegli anni la rivalità tra la famiglia dei Montecchi e quella dei Capuleti era talmente accesa che Dante Alighieri, esule da Firenze ed ospite tra il 1303 ed il 1304 degli Scaligeri, la nomina nel VI canto del Purgatorio. L’origine letteraria della vicenda dei due amanti risale invece al 1531 quando il capitano vicentino Luigi Da Porto, la narrò nella sua nella sua Historia novellatamente ritrovata di due nobili amanti con la loro pietosa morte intervenuta già al tempo di Bartolomeo della Scala, un’opera prolissa ma in pratica già contenente tutti gli elementi che saranno poi narrati e resi immortali da Shakespeare.

Il professor Roberto Fedi
Il professor Roberto Fedi

Si trattava di una storia già molto diffusa nei racconti popolari, che lo stesso capitano vicentino spiega essergli stata riferita da un arciere suo compagno d’armi, tal Pellegrino da Verona. La novella del Da Porto venne presto ripresa in un poema in ottava rima attribuito a Gerardo Boldiero e nel 1554 in un opera di Matteo Bandello.

La storia ebbe presto una grande fama in tutta Europa, con versioni scritte dall’inglese Arthur Brooke nel 1562, William Painter nel 1569 e lo spagnolo Felix Lope de Vega nel 1590.

Fu nel 1596 che il grande drammaturgo inglese William Shakespeare rappresentò la sua versione della tragedia di Verona, dando alla vicenda dei due amanti un’immortale attualità e facendola diventare una icona dell’immaginario collettivo. L’anno successivo egli dette alle stampe La tragedia eccellentemente concepita di Romeo e Giulietta come è stata spesse volte rappresentata in pubblico (con grandi applausi) dai servi dell’onorevolissimo lord Hudson mentre nel 1599 dette alle stampe una seconda edizione riveduta e corretta.

La conferenza del prof. Roberto Fedi vedrà una breve introduzione di Maria Lorello e sarà seguita da un dibattito tra i presenti.

[culturidea]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento