CULTURIDEA, PSICOTERAPIE E EFFETTO PLACEBO

Martedì 17 febbraio incontro sul tema dell’indagine filosofica sulle neuroscienze e la mente umana. Alla Fondazione Tronci torna il professor Pagnini
Alessandro Pagnini
Alessandro Pagnini

PISTOIA. Psicoterapie ed effetto placebo, cosa dice la filosofia della mente alla medicina? Questo sarà l’argomento che tratterà il prof. Alessandro Pagnini, storico della filosofia, docente all’Università di Firenze, martedì 17 febbraio in corso Gramsci 37 per il ciclo di incontri organizzati dall’Associazione Culturidea. Un ciclo di incontri realizzati con il patrocinio del Comune di Pistoia, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la collaborazione fattiva della Fondazione Tronci e Conservatorio san Giovanni.

La psicoterapia, per definizione, è una pratica terapeutica della psicologia clinica, ad opera di uno psicoterapeuta (psicologo o medico, adeguatamente specializzato), che si occupa della cura di disturbi psicopatologici della psiche di natura ed entità diversa, che vanno dal modesto disadattamento o disagio personale fino alla sintomatologia grave, e che possono manifestarsi in sintomi nevrotici oppure psicotici tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo, causando fattiva disabilità nella vita dell’individuo.

Etimologicamente la parola psicoterapia – “cura dell’anima” – riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali il colloquio, l’analisi interiore, il confronto, la relazione, nella finalità del cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato, e connotati spesso da sintomi come ansia, depressione, fobie.

A tal fine la psicoterapia si avvale di tecniche applicative della psicologia, dalle quali prende specificazione nei suoi svariati orientamenti teorici: psicoterapia psicodinamica, psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia adleriana, psicoterapia ericksoniana, psicoterapia sistemica, psicosintesi, psicoterapia umanistica, psicoterapia con la procedura immaginativa. Che cosa ha da dire oggi la filosofia alle psicoterapie? Vi è mai stato un incontro tra psicoterapie e filosofia? Fin dal secolo XIX e poi, soprattutto, nel secolo XX, dopo le due guerre mondiali, vi furono correnti filosofiche che già mettevano in risalto il senso di precarietà della vita umana.

La principale di queste filosofie fu l’Esistenzialismo (Kierkegaard, Heidegger, Sartre, Marcel, Abbagnano, per citare i nomi più prestigiosi). L’Esistenzialismo, nel polivalente panorama degli indirizzi filosofici, è stata indubbiamente la filosofia che maggiormente si è addentrata nell’analisi della condizione di tragica e solitaria sofferenza in cui si trova l’uomo nel suo essere-nel-mondo. questa sua peculiare caratteristica, l’Esistenzialismo ha prodotto spesso sofisticate ed approfondite analisi della psiche umana, al punto di attirare l’attenzione degli psicologi e degli psichiatri, che sovente si sono serviti dei contributi di questa filosofia, trasferendoli in ambito psicoterapeutico. Ma nel 2015 quali sono le nuove prospettive di dialogo tra filosofia e psicoterapie? L’appuntamento è martedì 17 febbraio alle ore 21.20 presso la Fondazione Luigi Tronci.

[culturidea]

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