CUTIGLIANO E REFERENDUM SANITÀ: LE MINORANZE ATTACCANO IL PD

referendum abrogativo riforma rossiCUTIGLIANO. Nel Consiglio comunale del 29 settembre a Cutigliano, come forze di minoranza abbiamo presentato un ordine del giorno a favore del referendum abrogativo della legge 28/2015.

Con questo provvedimento legislativo la Regione Toscana sostituirà le attuali 12 Asl con 3 mega strutture. Saranno 3 carrozzoni elefantiaci, costosi, inefficienti e sempre più distanti dalle esigenze dei cittadini in generale e dei malati in particolare.

Eravamo realisti e non ci eravamo fatti illusioni sul fatto che il Consiglio Comunale a maggioranza Pd potesse condividere e quindi approvare il nostro ordine del giorno e così è stato.

Siamo però convinti che la presentazione, la discussione e la scontata votazione non siano stati vani, ma al contrario utilissimi. Ora è finalmente ben chiaro e riconoscibile lo steccato che delimita il recinto, oltre il quale la maggioranza non può avventurarsi, pena la scomunica del partito.

Il diritto alla salute sancito dalla Costituzione non dovrebbe avere colore politico, ma dovrebbe essere perseguito mettendo al centro dell’attenzione le necessità degli operatori e i bisogni dei pazienti e non certo l’interesse dei politici di turno.

Sarebbe stato scomodo e politicamente sconveniente schierarsi a favore del referendum, per chi come il Sindaco si trova alle dirette dipendenze non solo dei Cittadini di Cutigliano ma anche della Giunta Regionale.

Cutigliano - palazzo-di-sera
Il palazzo comunale di Cutigliano

Con questo voto la maggioranza volta le spalle al referendum e alla sanità di tutti. Ha gettato la maschera e si schiera in modo inequivocabile a favore di:

  • una sanità ancora più lontana dai bisogni della popolazione e soprattutto da quegli degli anziani e dai malati
  • una sanità accentrata in pochi e grandi centri decisionali in cui i Sindaci, ammesso che ve ne siano di indipendenti, non potranno più dire la loro
  • una sanità sempre più privata, fatta di assicurazioni e fondi di previdenza. Una sanità che torna al modello delle casse mutue di 40 anni fa. Una sanità che però ci vogliono far pagare due volte
  • Una sanità sempre più burocratica, fatta da Società della Salute, Case della Salute, Botteghe della Salute e dove anche le cooperative si buttano nel business della salute
  • Una sanità, non più basata sulla prevenzione, che nega cure che ci spettano di diritto

La sanità pubblica è stata gradualmente smobilitata e si presenta con:

  • pronto-soccorsi intasati
  • esami diagnostici non più riconosciuti
  • tagli ai posti letto
  • chiusure di reparti e ospedali
  • liste d’attesa interminabili
  • ticket esosi
  • sprechi e tangenti
  • immobili acquistati e mai utilizzati

Il tempo delle scelte è arrivato e proprio perché c’è chi ha scelto ancora una volta di stare con “mammona”, il cittadino deve chiedere a gran voce l’unico strumento di democrazia rimasto: il referendum; e lo può fare firmando per la sua indizione presso gli Uffici Comunali di residenza o presso i tavoli di raccolta firme organizzati dai comitati promotori.

Firmate per difendere la sanità dai rottamatori!

Marco Ferrari, Matteo Guidi, Chiara Angela Belli
Consiglieri di minoranza Comune di Cutigliano

Scarica: Odg Referendum

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