CUTIGLIANO. LA TERRACOTTA INVETRIATA DELLA CHIESA DELLA MADONNA DI PIAZZA

La stupenda pala d’altare di Benedetto Buglioni raffigurante una Madonna col bambino e i santi Antonio Abate e Bernardino da Siena
La terracotta invetriata di di Benedetto Buglioni
La terracotta invetriata di di Benedetto Buglioni

CUTIGLIANO-MONTAGNA. Nella chiesa della Madonna di Piazza in Cutigliano è conservata, sopra l’altare maggiore, una terracotta invetriata di Benedetto Buglioni, raffigurante una Madonna col Bambino e i Santi Antonio abate e Bernardino da Siena1. La Madonna col Bambino, al centro della pala di sfondo azzurro cobalto, siede su di un trono bianco, ai lati vi sono i due santi in piedi, vestiti entrambi con il saio. Quello di sinistra è Sant’Antonio Abate con un libro, il bastone, una campanella e ai suoi piedi, il tradizionale maialino. Quello di destra è Bernardino da Siena2, raffigurato scalzo e con in mano un libro riportante il cristogramma3 IHS sormontato da una croce all’interno di un disco solare. Tutte le figure sono ritratte con un aureola in testa di colore giallo.

Particolare menzione merita Bernardino da Siena che durante la sua instancabile attività di predicazione in tutta Italia, soggiornò anche nella terra di Cutigliano, lasciando nella popolazione un vivido ricordo della sua opera4. I segni della devozione al santo, canonizzato nel 1450 da papa Niccolò V, si ritrovano ancor oggi nella pala d’altare e nella fonte a lui intitolata sulla via che conduce alla chiesa pievana.

Nella predella anch’essa di sfondo azzurro, sono raffigurati in smalto bianco: San Francesco, San Bartolomeo, la Pietà, San Marco e San Giuliano. Due pilastri con motivi di frutta terminanti con nastri di giallo sorreggono un architrave con otto cherubini alati separati, l’uno dall’altro, da raggi dorati.5

La pala è della stessa epoca di quelle collocate nella pieve di Santa Maria Assunta di Gavinana (vedi qui), databile intorno al 1510. L’opera fu commissionata da Lodovico Giandonati, Capitano della montagna nel 15086.

marcoferrari@linealibera.info

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1 Franca Faletti, “La Montagna”, in I Luoghi della Fede, collana coordinata da Valentino Balducci, Arnoldo Mondadori, Milano 1999, p. 158.
2 v. “Bernardino da Siena”, Wikipedia, l’enciclopedia libera, novembre 2008, [it.wikipedia.org].
3 […] I cristogrammi sono combinazioni di lettere dell’alfabeto greco o latino che formano una abbreviazione del nome di Gesù. […] Il trigramma di Bernardino da Siena, IHS o Nome di Gesù. È formato da tre lettere del nome greco di Gesù (ΙΗΣΟΥΣ). Ne esiste anche la variante IHC, sorta per la somiglianza fra la lettera latina “C” e la diffusa forma lunata della lettera greca sigma. Il trigramma era inizialmente una abbreviazione greca, poi venne interpretato come un acrostico latino e spesso arricchito di altri particolari grafici (la croce e il sole) e utilizzato come monogramma. Esso è caratteristico dei cristiani occidentali. […] Da “Cristogramma”, Wikipedia…, cit., novembre 2008
4 Mazzanti Alberto, Cutigliano Pistoiese – Guida Storica, Guido Grazzini, Pistoia, 1925, p. 10.
5 Ibidem
6 Gabriella Aschieri, A Spasso per la Montagna Pistoiese, Etruria Editrice, Pistoia 2006, p. 147.

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