cutigliano. UNA FONTANA-MONUMENTO PER IL “PONTE”

Gli Amici del Ponte

PONTE SESTAIONE. “Gli amici del Ponte” gruppo creato agli inizi degli anni 2000, animatori per sei anni, nella prima domenica di luglio, dell’omonima Festa, dove mangiare e stare insieme erano gli ingredienti principali, realizzeranno una “griglia”.

Il ponte è quello è quello sul torrente Sestaione a Cutigliano, sulla statale dell’Abetone e del Brennero, capolavoro ingegneristico del gesuita Leonardo Ximenes, realizzato nel 1781.

Andato distrutto durante la seconda guerra mondiale, venne ricostruito, sul progetto originario, dall’ing. Alidamo Preti.

Gli “amici”, Maurizio Guastini, Alessandro Iozzelli, Graziano Nesti, Alessandro Olivari, Marcello Olivari, Massimo Petrucci, Moreno Sichi, Marco Sisi, Massimo Sisi, Moreno Tonarelli e Mauro Tonarelli, sono un gruppo di “ragazzi”, autoctoni, con almeno 5 lustri per spalla e con innumerevoli sacchi, portati sempre a spalla, di quelli che usavano una volta, di cemento da 50 kg.

Dai col cemento

Oggi, comunemente si usano quelli da “mammolette”, più leggeri da soli 25 kg e loro per meglio bilanciare il peso se ne caricano due, uno per spalla.

Ragazzi. Si può rimanere “ragazzi” in eterno, quando si è spinti da quella sana voglia di fare per il solo gusto di farlo.

E il gruppo, anche se non è più attivo nell’organizzare feste, ha conservato intatta la voglia di fare, oltre a un bell’attivo di cassa, tirato su a forza di bistecche e rosticciana, cotte durante la sagra e innaffiate da un buon rosso, ha deciso di impiegare la liquidità destinandola in qualcosa di utile per il paese.

Cosa fare? Del tutto naturale fare una “griglia”, strumento per eccellenza utilizzato per fare la “Festa”.

Dove? Ovvio nel piazzale Fabio Danti, luogo, ma certo, della “Festa”.

La gettata

Dopo: progetto, realizzato dall’Ufficio tecnico del Comune di Cutigliano, autorizzazioni, timbri e benedizione della stessa amministrazione, vai con rena e sacchi di cemento, ovviamente portati due alla volta se no non vale e, fine settimana dopo fine settimana, i lavori ora sono a buon punto.

Però. Però è da novembre dello scorso anno, da quando cioè sono iniziati i lavori, che loro, gli “amici-ragazzi”, vanno in giro per paese raccontando che fanno una “griglia” per cuocerci due bistecche e qualche salciccia.

Non torna! Cinque mesi sono troppi. Troppo tempo, neanche si trattasse – e così lo infiliamo anche qui n.d.r. – di fare un l’elisoccorso su un campo di patate.

Beh! Dicono griglia, semmai griglie, essendo queste non una ma due, in muratura e con sassi a vista.

Ma non è finita. Le griglie avranno anche una bella fontana in pietra, realizzata dal mastro scalpellino Giuseppe Ceccarelli di Pian degli Ontani.

Un tavolo realizzato dalla ex-Comunità Montana. Arriverà?

Ma non una semplice fontana per dare da bere agli assetati, la “fontana” con inciso il “Ponte”. Un pregevole basso rilievo scolpito nella pietra serena raffigurante le due arcate ellittiche che poggiano sul possente pilone centrale.

Non una griglia, ma un monumento. Un “monumento” particolare da usare, in un luogo a due passi dalla strada statale, per fare una sosta e una pennichella e poi rimettersi in viaggio per scoprire cosa può offrire la montagna.

Per completare l’opera e rendere fruibile il tutto, mancherebbe  una sola cosa: un bel tavolo, in legno di quelli che usava fare una volta la Comunità Montana. Chissà…?

Bravi “Amici del Ponte” e della Montagna.

[Marco Ferrari]

Il cantiere

Dettaglio della fontana

Il piazzale Fabio Danti

La griglia in fase di ultimazione

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