DA “LE FINESTRE DELLE EMOZIONI” IL SALUTO AI PROPRI CARI

Allestite al Misericordia e Dolce ed al Presidio La melagrana di Narnali sono il regalo dei sanitari a chi è ricoverato. In totale sicurezza potranno vedere e comunicare con i propri parenti

La visita “a distanza” con i propri cari

PRATO. Dalla “finestra delle emozioni” i ricoverati nelle low care Covid del Misericordia e Dolce e del presidio La Melagrana a Narnali possono vedere e comunicare in totale sicurezza con i loro cari. Nelle stanze trasparenti è solo un vetro che separa gli ammalati dai loro affetti.

Gli operatori sanitari delle due strutture, con l’autorizzazione del servizio Prevenzione e protezione aziendale hanno allestito degli spazi accoglienti per permettere ai ricoverati di incontrare i propri parenti. È una piccola idea ma un regalo grande che hanno fatto con tutto il cuore per donare loro affetto e conforto. Le hanno chiamate “Finestre delle emozioni”

Il Coronavirus ha cambiato il modo di comunicare, di scambiare i saluti, di relazionarsi con le persone. La malattia può essere lunga con un forte impatto sulle performance psico-fisiche; l’isolamento, soprattutto nelle persone anziane, può tradursi in senso di abbandono e perdita di speranza per la guarigione.

Nelle due strutture low care le visite sono concordate con il personale delle strutture, all’appuntamento i parenti accedono alla stanza trasparente dall’esterno. L’incontro è garantito per tutti i pazienti ricoverati, sia le persone che possono raggiungere la stanza in modo autonomo che per coloro che necessitano dell’utilizzo della carrozzina o del trasporto con il letto.

Tutti hanno accolto con grande entusiasmo l’iniziativa degli operatori ed hanno ringraziato tutto il personale.

In questo periodo di Festività Natalizie il personale della Melagrana e del Misericordia e Dolce ha deciso di incrementare il numero di visite per far sentire la vicinanza della famiglia e far vivere momenti di serenità a chi non può trascorrere il Natale con gli affetti più cari.

“Le nostre strutture e i nostri operatori sono impegnati nel fare di tutto perché il Natale, anche se nella sofferenza, possa essere vissuto come un momento di gioia dalle persone che sono ricoverate; e le Finestre delle Emozioni ne sono un esempio, ha detto Lorena Paganelli direttore zona distretto di Prato.

Voglio ringraziare tutti gli operatori Medici, Infermieri, Oss e tutto il personale che da ormai un anno è impegnato nella assistenza alle persone che si sono ammalate di Covid 19 e che anche in questi giorni di Festa sta lavorando, con impegno e dedizione cercando di dare un momento di gioia”.

“ È fondamentale sentirsi  amati e attesi per dare un senso alle cure – sottolinea Donatella Calvani, responsabile del reparto Covid del Misericordia e Dolce — rivedere un familiare  anche attraverso un “vetro” restituisce  umanità agli affetti.

Quello che non può essere trasmesso con gli abbracci , lo è con le lacrime e con i sorrisi. Tutta l’equipe medica e infermieristica della Low-care  Covid Vecchio Ospedale, supportata dal Servizio prevenzione e protezione e dal servizio di vigilanza, ha voluto fare questo piccolo dono per dire ai nostri pazienti:”forza mettetecela tutta! Fuori c’è il mondo che vi aspetta”.

Le finestre delle emozioni sono il nostro regalo alle persone di cui ogni giorno ci prendiamo cura , ci tiene ha sottolineare tutto lo Staff del personale della Melagrana vogliamo dare la possibilità a tutti di passare un Natale un po’ più sereno, nonostante le difficoltà del periodo che stiamo affrontando. È vero c’è sempre quella porta che divide, ma con la nostra stanza trasparente cerchiamo di dare un pò più di affetto e senso di normalità ai nostri pazienti che stanno combattendo questa lunga battaglia lontani dai propri affetti.

Anche all’Ospedale Santo Stefano nei giorni di Natale, Santo Stefano e domenica 27 dicembre in tutti i setting no Covid sarà possibile far visita ai ricoverati. È ammesso un solo parente con accesso regolato dagli operatori sanitari dei reparti.

[vannucchi – asl toscana centro]

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