DA «OFFICINE DEMOCRATICHE» A UNA NUOVA ‘CASA’

Paolo Briziobello in un intervento alla Leopolda 2012
Paolo Briziobello in un intervento alla Leopolda 2012

PISTOIA. Così apre il comunicato stampa pervenuto venerdì 21 marzo scorso con il quale si rende nota la decisione presa da esponenti di Firenze, Milano, Roma, Torino, Mantova, Zurigo, Venezia, rappresentanti di fatto il 90% della rete territoriale nazionale ed internazionale di “Officine Democratiche».

Come è noto l’associazione nasce concettualmente in concomitanza con la prima Leopolda, quella del 2010, e si costituisce come associazione nell’autunno del 2011.

Proseguendo nel comunicato, si legge: “La condivisione dei princìpi dell’azione innovatrice e di riforma intrapresa da Matteo Renzi, che continua ad essere la base che anima l’impegno che intendiamo proseguire, è incompatibile con la direzione che “Officine Democratiche» Italia sta seguendo. Per queste ragioni, abbiamo richiesto al Vice Presidente Paolo Briziobello la disponibilità a guidare la formazione di una nuova casa che possa riprendere e al più presto far progredire la mission originaria di quella Associazione. Una nuova casa costruita su una proposta politica di rinnovamento e trasparenza, in un quadro di indipendenza ma di vicinanza all’azione del nostro Premier”.

“Una decisione maturata e sofferta ma inevitabile quella delle nostre dimissioni – dicono i coordinatori territoriali –. Non l’avremmo presa se non fossero sorti i presupposti”.

Anche sui social network Facebook e Twitter è apparso il termine casa.

Proseguono: “Per noi usare il termine casa è importante perché rende l’idea di ciò che desideriamo e che vediamo essersi smarrito in Officine: una casa, appunto, un luogo dove condividere, discutere, progettare , confrontarci e continuare il percorso iniziale senza personalismi ma solo con la volontà di lavorare uniti, ognuno con le proprie competenze e capacità, per poter dare un contributo al nostro Paese. Presto le case già presenti con molte persone nelle nostre città si amplieranno e saranno maggiormente diffuse nel territorio italiano ed estero, per accogliere chiunque voglia dare il suo prezioso contributo. Nessuno escluso”.

Fu proprio il commercialista torinese Paolo Briziobello, fondatore e Vice Presidente di “Officine Democratiche» ad essere uno dei primi ad “aprire” la Leopolda 2010 con un intervento sul tema del fisco; evento, quello della Leopolda, a cui non è mai mancato anche in tutte le successive edizioni, contribuendo peraltro alla stesura di alcuni aree del programma in materia fiscale e di welfare proposto già nel 2012.

Ed è proprio a lui che in molti tra coordinatori ed esponenti locali di Officine si sono rivolti, dopo la decisione di formare una nuova casa, per guidarla: richiesta che Paolo Briziobello ha accettato, con un comunicato stampa a sua volta diffuso sabato scorso in cui spiega di essersi dimesso “con rammarico” da ogni ruolo in Officine “visto lo svuotarsi di significato, col trascorrere degli ultimi mesi nell’associazione, del termine democratiche. E proseguendo afferma “ringrazio ed accetto di guidare una nuova casa, grande contenitore di idee e competenze, dinamica ed inclusiva, in cui l’interesse per l’Italia sia razionale e non viscerale”.

Anche Pistoia e provincia sta seguendo con interesse questi segnali. Un sostanzioso gruppo di persone, desiderose di impegno civile in prima persona ed appassionate di politica da tempo attende la decisione di ripartenza ed è pronto a contribuire alla crescita di questo gruppo.

Il comunicato stampa con cui Paolo Briziobello accetta di fatto la guida della nuova casa, si chiude con l’informazione che nei prossimi giorni saranno comunicati luogo ed ora di presentazione della nuova formazione.

Antonella Gramigna

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