“DA RIDER SI MUORE E SPESSO SI MUORE SENZA PROTEZIONI. SENZA DIRITTI. SENZA CONTRATTO”

Sulla tragica morte di Romulo Sta Ana, 47 anni, interviene l’ex onorevole Marco Miccoli 

Marco Miccoli (da twitter)

MONTECATINI. L’ex onorevole e ex sindacalista Marco Miccoli (Pd) interviene con un post sulla morte avvenuta ieri sera a Montecatini del rider di 47 anni:

Romulo Sta Ana, di origini Filippine aveva 47 anni, una moglie e due figli.

Romulo era un rider, è morto davanti al McDonald di Montecatini Terme mentre era intento a ritirare l’ordine da consegnare in una casa nelle vicinanze.

A 47 anni quello era il suo lavoro, lavoro con il quale aiutava la sua famiglia a vivere, a crescere i suoi figli.

Da rider si lavora per poco, a cottimo e con tutti i rischi che quel lavoro comporta.

Da rider si muore e spesso si muore senza protezioni. Senza diritti. Senza contratto.

Si era avviato un percorso per capire come far diventare quei lavoratori, lavoratori come tutti gli altri. Qualche passo in avanti era stato fatto, grazie alle sentenze dei tribunali e alle battaglie dei lavoratori e dei sindacati. Ora questa crisi di governo inutile ha bloccato anche quel percorso. Alla ripresa, se la crisi si risolverà, chiederemo che l’iniziativa riprenda.

Serve una legge per la rappresentanza sindacale, serve stabilire quale è il contratto di riferimento per quei lavoratori, serve vietare il lavoro a cottimo, serve una nuova legge per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Continueremo la nostra battaglia, per la legalità, per i diritti, per i Riders, per Romulo.

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