DA SABATO I SALDI ESTIVI: SI SPERA IN UNA BUONA PARTENZA GRAZIE A TURISTI E CALDO

Confesercenti

PISTOIA. Al via da sabato (1 luglio) i saldi estivi in tutta la regione, che proseguiranno per 60 giorni. Ed è proprio a poche ore dalla partenza che inizia, come sempre, la querelle sulla data di inizio, sulla durata e sulla normativa che ne regola il funzionamento.

Si prospetta comunque un inizio senza il botto: l’arrivo anticipato del caldo ha portato i consumatori ad acquistare, già da tempo, i capi estivi. Sicuramente meglio andrà in città come Pistoia che nell’ultimo anno ha visto aumentare i flussi turistici, e Montecatini da sempre città di alberghi e negozi. Meno risonanza avranno invece i centri a minor impatto turistico.

Altro motivo che fa sperare di poter realizzare buone vendite sono le aperture serali dei negozi, iniziative che stanno prendendo sempre più campo anche nei comuni più piccoli.

Abiti, t-shirt, sandali e costumi sono gli articoli che dovrebbero andare sold out fin dai primi momenti, grazie alle temperature tropicali.

“Cambiamento degli stili di vita, crescita di forme alternative al commercio tradizionale – afferma Daniele Tonfoni, presidente provinciale di Fismo-Confesercenti, la federazione del settore moda – influenzano l’andamento delle vendite. Ed è proprio in virtù di questo che dobbiamo rivedere la normativa che regola i saldi di fine stagione. È necessario lavorare per una data di inizio uguale in tutta Italia e una durata limitata a 30 giorni. Sarà poi fondamentale una discussione su natura e modalità delle vendite promozionali: controlli più ferrei e maggiore trasparenza nei rapporti con l’utente finale risultano tra le esigenze più sentite”.

“Per quanto riguarda i saldi estivi – continua Tonfoni – sarebbe auspicabile spostare in avanti, di qualche settimana, la data di inizio, in modo che sia più lontana dall’avvio dell’estate (21 giugno). Anche per quanto concerne le vendite invernali di fine stagione, sarebbe più giusto pensare a uno spostamento in avanti della data di avvio: questo per non influenzare in maniera negativa i fatturati del periodo natalizio”.

“È necessario – conclude Tonfoni – un cambiamento. Si chiamano vendite di fine stagione: è, perciò, doveroso che la data di partenza sia a fine periodo. Durata limitata, chiarezza e trasparenza delle modalità di svolgimento sono i punti da cui partire per avviare un necessario percorso di cambiamento, che è nell’interesse di tutti: imprese e consumatori”.

[confesercenti pistoia]

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