DAGHINI: «FUSIONE DEI COMUNI? SÌ, MA SOLO PICCOLI»

Il circolo di Rifondazione Comunista di Serravalle si schiera apertamente contro l’assemblaggio politico e amministrativo delle zone densamente popolate
Serravalle Pistoiese
Serravalle Pistoiese

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Il circolo di Rifondazione comunista di Serravalle pistoiese è fortemente critico sulle fusioni di comuni in corso e di altre ventilate. Non tanto per i piccoli comuni, in particolare quelli montani con pochi abitanti, nei quali l’operazione può essere salutata con piacere perché i servizi, così, sarebbero ottimizzati con costi inferiori.

Altra cosa è per le amministrazioni più corpose e in particolare ci riferiamo al comune di Serravalle pistoiese. Raccogliere in un’unica entità territoriale comuni con più di 10.000 abitanti non porterebbe ad alcun risparmio economico, perché i servizi sarebbero erogati in modo frazionato, come avviene oggi, perché ci sarebbero distanze enormi dal capoluogo di riferimento, anche decine di chilometri. L’unico risparmio consisterebbe solo nella riduzione della rappresentanza politica, dei sindaci e questo a nostro avviso è il vero scopo di queste fusioni che mirano ad accentrare il potere decisionale, non solo per lo stato centrale, ma anche localmente.

Per Serravalle pistoiese tale operazione sarebbe disastrosa, perché il comune, territorialmente, è in pratica diviso a metà tra la zona serravallina e quella di Casalguidi. Tutto questo implica inevitabilmente il raddoppio dei servizi, che per ovvie ragioni di distanza tra le frazioni non possono essere erogati in forma unica. L’unificazione territoriale con comuni limitrofi non potrebbe essere realizzata senza uno smembramento del comune. Si avrebbero frazioni che potrebbero essere inglobate con Quarrata (Casalguidi e Cantagrillo), il capoluogo con Pieve a Nievole e la località di Masotti con Pistoia.

Se attuato si tratterebbe di uno scempio bello e buono. Senza dimenticare poi le filosofie e i modi di vita, le usanze e le culture completamente diverse, che inevitabilmente sfocerebbero in attriti e campanilismi. Il nostro circolo sarà sempre contrario a questo tipo di operazione e se questa idea fosse proposta, ci attiveremo con ogni mezzo perché non veda la luce.

[daghini – prc serravalle]

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