DAL TESTO DI GALILEI ALLA BIBLIOTECA PERSONALE DEL MEDICO CHE SALVÒ GARIBALDI

Le storie raccolte nel fondo libraio dell’antica biblioteca dell’Ospedale di Santa Maria Nuova. Oggi l primo degli appuntamenti con i Martedì de ‘La Colombaria’ – Scuole e tradizioni a Santa Maria Nuova e nella medicina fiorentina

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FIRENZE. Il pezzo più raro e prezioso conservato del fondo librario dell’antica biblioteca dell’Ospedale di Santa Maria Nuova è costituito dalla prima edizione del Dialogo dei massimi sistemi di Galileo Galilei.

Ma la raccolta libraria conserva anche i diari di un personaggio come Antonio Cocchi, medico e intellettuale, uno dei primi italiani ad aderire alla massoneria e la biblioteca personale di Ferdinando Zannetti, il chirurgo che ha estratto la pallottola di Garibaldi.

Queste sono alcune delle storie che saranno raccontate nel corso del convegno dedicato appunto al fondo librario dell’antica biblioteca dell’Ospedale di Santa Maria Nuova che svolge all’Accademia “La Colombaria”, il primo degli appuntamenti dei “Martedì de ‘La Colombaria’ – scuole e tradizioni a Santa Maria Nuova e nella medicina fiorentina” che si susseguiranno fino al 6 novembre e che sveleranno i segreti della storia del più antico ospedale del mondo ancora attivo.

Parlerà della storia del fondo librario Laura Vannucci, direttrice della Biblioteca Biomedica dell’Università degli Studi di Firenze: “Nel 1679 nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, grazie allo “spedalingo” Michele Mariani, si cominciò a raccogliere in un unico locale al piano nobile della struttura i libri che si trovavano sparsi nei vari reparti: nacque così una delle biblioteche di medicina più antiche e ricche d’Italia”.

Spiega Vannucci: “Nel 1871 la Biblioteca, luogo di studio e di incontri professionali, fu trasferita all’interno della chiesa del soppresso convento degli Angeli e nel 1893, per difficoltà economiche e organizzative, l’Ospedale cedette la Biblioteca all’Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento, antenato dell’Università degli studi di Firenze”.

Il logo della Fondazione

Ecco perché oggi il fondo librario si trova nell’area ospedaliera di Careggi e fa parte della biblioteca Biomedica dell’Università. Il fondo antico si compone di decine di migliaia di volumi di riviste a stampa e di circa 30.093 opere e opuscoli monografici, tra le quali 10 incunaboli, 682 cinquecentine, 1300 seicentine, 4269 settecentine e 16.687 libri dell’Ottocento. 


“I ‘martedì de La Colombaria’ sono appuntamenti con esperti e illustri studiosi che ci portano alla scoperta di alcuni aspetti poco conosciuti della storia fiorentina legati allo sviluppo della medicina e alla lunga vita dell’Ospedale di Santa Maria Nuova — commenta Giancarlo Landini, presidente Fondazione Santa Maria Nuova Onlus – I sei pomeriggi sono stati organizzati dalla Fondazione Santa Maria Nuova, impegnata a valorizzare il passato (e i beni di interesse storico-artistico) dell’istituzione che nei secoli si è distinta per aver curato con competenza e umanità donne e uomini, fiorentini e forestieri, che avevano bisogno di assistenza”.

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