DALL’IMPIANTO DEL CASSERO UNA RICHIESTA DI DEROGA ALLA REGIONE

Alfio Fedi
Alfio Fedi

SERRAVALLE PISTOIESE. Una deroga che consenta di accogliere altri rifiuti speciali che oggi l’impianto non può smaltire. È quanto Alfio Fedi, il presidente di PistoiaAmbiente, la società che gestisce la discarica del Cassero a Serravalle pistoiese, ha chiesto al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, arrivato in visita durante l’undicesima tappa del suo “Viaggio in Toscana”.
Fedi ha spiegato che l’impianto è nato nel 1996 e si prevede possa funzionare fino al 2027 visto che fino ad ora ha utilizzato circa la metà della sua capacità complessiva, pari a 3 milioni di metri cubi. È l’unica discarica in grado di accogliere rifiuti speciali non pericolosi presente nell’ambito Toscana centro.
“Se ottenessimo l’autorizzazione a smaltire rifiuti con concentrazioni più alte di carbonio organico – ha precisato Fedi – potremmo svolgere, senza far concorrenza ad altri impianti, un ruolo molto utile per le aziende toscane che producono questa tipologia di rifiuti e che oggi sono costrette ad esportarli per oltre un terzo fuori regione con costi ambientali ed economici molto alti. In altre regioni discariche come la nostra hanno l’autorizzazione che noi chiediamo”.
Appoggiato nella sua richiesta dal sindaco Patrizio Mungai, Fedi ha detto che la società di gestione per raggiungere l’obiettivo si è vista costretta a chiedere la valutazione di impatto ambientale, che però ha tempi molto lunghi. Ha quindi chiesto che la Regione si riappropri della gestione delle aree adibite a discarica, sveltisca le procedure burocratiche e dia risposte in tempi più rapidi.

L'arrivo di Rossi al Cassero
L’arrivo di Rossi al Cassero

“Ho capito che siamo di fronte – gli ha risposto Enrico Rossi – ad un impianto ben gestito. Nel nuovo piano regionale abbiamo detto che intendiamo arrivare a smaltire i rifiuti speciali all’interno della Regione. Quanto alla vostra richiesta, che trovo legittima, vediamo se entro marzo verrà approvata la legge nazionale che prevede l’abolizione delle Province e se quindi potremo riappropriarci delle competenze che, sbagliando, abbiamo delegato a loro. Altrimenti dovremo procedere con una legge regionale, ma non sarà facile arrivare alla sua approvazione. Trovo comunque sbagliato che si comprima in questo modo la libertà di impresa”.
Nel corso dell’incontro PistoiAmbiente ha annunciato l’imminente presentazione della ricerca sulla qualità dell’acqua e dell’aria condotta dal Cnr dentro il perimetro e nei dintorni della discarica. Dalle analisi non risulta alcun sforamento dei parametri di legge.
Nel corso della sosta a Serravalle il presidente Rossi ha anche avuto modo di visitare il nuovo plesso scolastico di Casalguidi da 17 aule che ospita circa 500 bambini dai 3 agli 11 anni, costato circa 7 milioni di euro e realizzato grazie al contributo versato al Comune da PistoiAmbiente al momento del raddoppio della discarica del Cassero.

[scritto da tiziano carradori]

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3 thoughts on “DALL’IMPIANTO DEL CASSERO UNA RICHIESTA DI DEROGA ALLA REGIONE

  1. MI FANNO ….. QUESTI PERSONAGGI CHE PENSANO SOLO AL LORO PROFITTO SENZA PREOCCUPARSI MAI DELL’IMPATTO AMBIENTALE DEI LORO ATTI… VOGLIONO TRASFORMARE CASALGUIDI IN UNA PICCOLA TARANTO ?? MA TANTO AL SINDACO CERTO NON INTERESSA TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI…

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