danni & risarcimenti. LA SENTENZA DEL VIGILE NERI È ESECUTIVA: E ORA CHI PAGA, I FORTUNATI CITTADINI DI AGLIANA?

Il consigliere Fabrizio Baroncelli ci trasmette l’interrogazione sulla richiesta di risarcimento dell’agente di polizia municipale Daniele Neri per la sua mancata progressione di carriera non consentita dall’ex comandante Nesti con una motivazione che lascia perplessi. Altri soldi che volano via oltre a quelli dovuti all’ex dipendente Emiliano Campanelli e che ci richiamano alla solita dura domanda: perché a rimetterci deve essere sempre quel popolo per il cui bene hanno giurato di voler operare le tante amministrazioni di sinistra che si sono succedute al timone della “città dell’aglio”?
La gente dà sempre buoni consigli se non può dare il cattivo esempio…

AGLIANA. Della vicenda dell’ex agente Daniele Neri, avevamo già pubblicato la sentenza del Giudice del Tribunale di Pistoia passata in giudicato e non eseguita dal Comune di Agliana per la liquidazione delle somme disposte a favore del ricorrente e del suo legale. Adesso Neri è pronto per avviare una procedura esecutiva che esporrà il Comune di Agliana a qualche sequestro di beni per avere quel che spetta a lui e al suo legale, perché la Segretaria D’Amico non ha ancora dato esecuzione alla sentenza.

Sarà dunque dato seguito al pagamento delle somme liquidate dopo la sentenza passata in giudicato? Vedremo forse l’ufficiale giudiziario in Comune impegnato a sequestrare qualche scrivania da mettere all’asta per soddisfare i diritti dell’ex agente Neri e del suo legale? Speriamo però che l’ufficiale giudiziario sequestri almeno, le scrivanie giuste.

Anche in questa vicenda i cittadini dovranno dire grazie all’ex “ottimo” Comandante Andrea Nesti, come venne definito dall’ex sovietkommissar Rino Fragai, saltato proprio sul Regolamento polizia municipale, servizi associati, scritto dal suo ex comandante; e un altro grazie, dovrà essere espresso anche all’amministrazione demokrats tutta che in questi anni ha garantito una quantità di risarcimenti milionari, tolti dalle tasche dei cittadini/sudditi. La segretaria Donatella D’Amico, non ne sa niente e anche se c’era, non vedeva e non sentiva.

Questa l’interrogazione di Baroncelli relativa alle sentenze Neri e Campanelli:

OGGETTO: Omessa esecuzione sentenza del giudice del lavoro nella causa tra l’ex agente di PM Daniele Neri e il Comune di Agliana

PREMESSO

che questo Consiglio Comunale si è già trovato a deliberare un debito fuori bilancio per la condanna subita dal Comune di Agliana per sentenza emessa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Pistoia, comprensiva delle spese legali per la mancata progressione di carriera economica e per il mancato passaggio di livello dell’ex Agente Emiliano Campanelli, poi trasferito;

PREMESSO ALTRESÌ

che tale condanna come senz’altro ricorderete, si generò dal fatto che il Comandante di P.M. di allora ritenne di non poter consentire la progressione in quanto il dipendente non aveva elevato abbastanza sanzioni e dopo una mancata conciliazione davanti alla Direzione Provinciale del Lavoro, l’ex dipendente si rivolse al Giudice del Lavoro, ottenendo le sue ragioni caparbiamente calpestate dal Comune di Agliana, che non volle scendere a miti consigli;

CONSIDERATO

che il Comune di Agliana è stato nuovamente condannato dal Giudice del Lavoro per analogo caso, per il mancato passaggio di progressione economica che lo stesso ex Comandante PM non consentì all’ex Agente Daniele Neri che rivendicava il suo diritto a essere inquadrato nella categoria C posizione economica C5 dall’1 gennaio 2006 fino a maggio 2008, data del suo trasferimento ad altro ente;

CONSIDERATO ALTRESÌ

che l’Amministrazione comunale si è fatta trascinare in un’altra temeraria vertenza giudiziaria che ha riconosciuto le giuste ragioni all’ex dipendente Neri, al quale tra l’altro, mai gli erano stati comunicati gli obiettivi della struttura (ovvero mai l’ex Comandante aveva comunicato quante dovevano essere le sanzioni che riteneva degne di nota per poter progredire economicamente di carriera);

VENUTI A CONOSCENZA

che il Sig. Neri Daniele sta per avviare una procedura esecutiva nei confronti del Comune di Agliana, in quanto la Sentenza del Tribunale è passata in giudicato, nell’inerzia del Comune di Agliana, ovvero sono decorsi i termini da parte del Comune di Agliana per poter eventualmente impugnare la sentenza del Giudice del Lavoro, senza tuttavia che il Comune, abbia dato esecuzione a quanto stabilito dal Giudice del Tribunale;

PRESO ATTO

che nella sentenza si legge “si rileva, inoltre, la non ragionevolezza di una valutazione delle performance di un dipendente legata, in particolare, al numero di contravvenzioni elevate in materia di circolazione stradale in quanto tale criterio appare palesemente aleatorio in quanto la valutazione (così come si evince ex post dalla scheda di valutazione) dipende non solo dalla capacità della polizia municipale di accertare gli illeciti della strada ma, soprattutto, dalla diligenza dei cittadini nel rispettare il codice della strada e, comunque, le norme di comune prudenza” poi, prosegue ancora “l’assenza dei criteri per la valutazione delle prestazioni dei candidati alla progressione economica orizzontale, nel periodo di riferimento e dei parametri per valutare, oggettivamente, se le prestazioni dei dipendenti abbiano raggiunto gli obiettivi della struttura (nel caso di specie, assenti) fa ritenere non corretto ed arbitrario il comportamento del Comune convenuto”;

RILEVATO

che alla luce dei fatti emerge che trattasi di azioni temerarie, consecutive nel tempo, intentate nei confronti dei due dipendenti su impulso dell’ex Comandante della P.M. e sintomatiche del clima di “vessazioni interne”, che hanno costretto diversi agenti a esodare volontariamente dal Comando e considerato che gli esborsi per gli errori dell’ex Comandante sono stati pagati dal Comune; errori commessi da un suo ex funzionario titolare di Posizione Organizzativa e che quindi operava con i poteri del privato datore di lavoro dopo la riforma del Pubblico impiego;

RILEVATO ALTRESÌ

che per quanto rappresentato si ritiene giusto ed equo che a rispondere in prima persona per i danni causati ai suoi dipendenti, comprensivi delle spese legali sia il funzionario in questione e non i cittadini aglianesi;

RITENUTO CHE

questa vicenda sia un’ulteriore tassello a conferma della gestione fallimentare del personale delle Amministrazioni che si sono succedute e che ha toccato recentemente l’apice con le bizzarre iniziative dell’ex Assessore Rino Fragai, poi dimissionario, non ultima la triste vicenda del Regolamento PM SA, caparbiamente difeso dal PD, questione invece adeguatamente attenzionata da questi Consiglieri che l’hanno portata fin davanti al Consiglio Regionale Toscano, per il tramite di una interrogazione consiliare del Consigliere Paolo Marcheschi, che ha avuto come esito la conferma della fondatezza di quanto sostenuto fin dall’inizio da questi consiglieri, unitamente alle Oo.Ss. che si sono attivate a sostegno e difesa dei 2/3 dei dipendenti e di cui siamo orgogliosi averne sposato la causa;

TUTTO CIÒ PREMESSO
SI INTERROGANO IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE

– a quanto ammonta l’importo per i danni pagati all’ex dipendente agente Emiliano Campanelli e a quanto ammontano le spese legali sia dell’avvocato del Campanelli che dell’avvocato del Comune pagate da questa Amministrazione Comunale;

– se quanto pagato dal Comune sia stato messo a carico dell’ex comandante della P.M. responsabile di quanto sopra e se quanto pagato per la causa dell’ex agente Emiliano Campanelli sia stato portato a conoscenza della Corte dei Conti e, in caso di omessa trasmissione, sia spiegato il perché; in caso affermativo invece si chiede di avere copia della missiva e della documentazione inoltrata alla Corte dei Conti;

– per quali motivazioni a oggi non è stata ancora eseguita la sentenza, peraltro passata in giudicato, del Giudice del Lavoro del Tribunale di Pistoia per la causa dell’ex agente Neri Daniele;

– a quanto ammontano le spese legali sostenute per l’Avvocato del Comune;

– a quanto ammonta l’importo dovuto all’Avvocato dell’ex agente Neri Daniele e che importo spetti al dipendente visto che il Giudice del Lavoro ha invitato l’Amministrazione comunale a rinnovare nei confronti del sig. Daniele Neri l’assegnazione della posizione economica C5 fino al momento del suo trasferimento ad altro Comune;

– se saranno presi provvedimenti disciplinari a carico dell’ex Comandante per la disinvolta e arrogante gestione del personale;

– quali provvedimenti intendono assumere venuti a conoscenza di quanto sopra.

[alessandroromiti@linealibera.info]


giornalisti e verità. MALE NON FARE, PAURA NON AVERE

Confucio dice…

SAPETE dirci, onestamente, a cosa serve la stampa e il giornalismo? A sviluppare il senso materno della protezione dal male e a rassicurare i bambini cantando loro la ninnananna o a scoperchiare quanti più vasi di Pandora ci sono sotto il pelo dell’acqua?

Onestamente diffido dei giornalisti edificanti: sono come i greci che portano il cavallo di Troia che finirà oltre le mura e che distruggerà la città.

Parliamoci chiaro, siamo stufi di pranzi e frittelle in Tv; di notizie buoniste e grondanti di miele; di comprensioni che bagnano di lacrime i fazzoletti delle pie donne e delle maestrine della Cgil. Guardate cos’è il nostro paese: peggio di ciò che restò dopo Hiroshima.

Andate a Firenze, prendete un taxi e parlate con il conducente: verrà fuori una vita di allucinazione e di delusione che, ogni giorno, mette a dura prova i nervi delle persone normali; dei cittadini che non possono essere presi a calci in culo.

La gente è stanca e stufa: dal 2000 a oggi non ha fatto altro che pagare tasse su tasse, patrimoniali, aumenti di tutto e non ne può più. La pentola a pressione, se non sfiata, scoppia.

È più felice Agliana che butta via soldi inutilmente in cause perse in partenza? Non credo, anche se penso che per timore e qualunquismo Agliana preferisce tacere.

Ognuno ha ciò che merita e quindi, aglianesi, continuate pure a farvi spellare vivi per non voler prendere posizione e far pagare a ciascuno il suo: non basta fare le marce della pace, le sfilate antifasciste, essere accoglienti con tutto e con tutti, per essere dei ganzi moderni e petalosi. Giusto vuol dire anche far pagare a chi sbaglia i propri errori. E senza incertezze.

Ignorare questo fondamentale principio di buon senso, non significa essere buoni, saggi e comprensivi.

Significa solo essere dei… coglionazzi!

PS – Magari domani o dopo vi spiego cosa significa “male non fare, paura non avere”…

[Edoardo Bianchini]


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