DANTI/MARMO, ITALIAN POLITICALLY CORRECT

Giampiero Danti, Sindaco di Abetona
Giampiero Danti, Sindaco di Abetona

MONTAGNA. Facciamo un brevissimo passo indietro. con delibera n. 46 del 31/10/2014 il Comune di Abetone chiede alla Giunta Regionale di poter effettuare il referendum per la fusione di Cutigliano e Abetone “entro lo scioglimento del Consiglio Regionale in carica”, quindi entro maggio 2015.

È di questi giorni l’impugnativa (o la minaccia di farlo) presso il Tar, da parte del Sindaco Danti, di una delibera che l’Unione dei Comuni Montani ha assunto in relazione al servizio associato di Polizia Municipale.

Se non andiamo errati, il Danti è Sindaco di Abetone e Assessore nell’Unione dei Comuni. Se così fosse, a prescindere dal comportamento politico del Danti, uno (Sindaco) e bino (Assessore), il comportamento è tipicamente italiano e politicamente corretto: cioè ambiguo e nebuloso.

Possiamo però trovare una scusante nel fatto che il Danti può talvolta perdere il senso dell’orientamento dovendo fare il Sindaco, l’Assessore, il socio in attività pubblico/privato di alcuni impianti di risalita del suo Comune, zigzagare come fra i paletti dello slalom speciale (quelli più fitti) certo che a lui il conflitto di interesse non “interessa”.

Come non interessa alla Regione Toscana, che, tramite il rosso-Rossi, ha fatto pervenire al Danti un gentile regalo di €. 500mila per il turismo-neve; un altro aeroplanino pieno di “dindi” che ha sorvolato gli altri comuni montani ed è atterrato nella patria di Zeno Colò, un brand che tira ancora, soprattutto per i “poveracci” che non si possono permettere le efficienti piste del versante emiliano-romagnolo o dell’Alta Italia e che, per amore dello sport, si succhiano ore di code in fila lungo la mulattiera che dall’Abetone conduce a Pistoia e Firenze.

Per mantenere questi esclusivi benefit, il Danti impugna una delibera (vedi) faticosamente portata a compimento dal Presidente dell’Unione dei Comuni, Luca Marmo, Sindaco di Piteglio, con la quale – ce lo dice lo stesso Marmo – Abetone avrebbe risparmiato varie decine di migliaia di euro nel servizio associato di Polizia Municipale.

Poiché, però, il Danti è anche un commerciante – e di successo, ci dicono – il fatto che il Comune di Cutigliano verrebbe ad essere penalizzato nella distribuzione di fondi appare più come una mossa concordata dal “duo fuso” Braccesi-Danti in funzione rendita futura, cioè la fusione dei due Comuni.

Probabilmente il Sindaco di Sambuca Pistoiese ha già compreso e annunciato di volersene andare dall’Unione perché una Unione funzionante sarebbe di disturbo all’obiettivo di un unico comune Cutigliano-Abetone.

La delibera n. 46 di cui sopra è il chiaro esempio che gli obiettivi sono altri e sabotare l’Unione dei Comuni è necessario per non dire essenziale.

Luca Marmo, Sindaco di Piteglio
Luca Marmo, Sindaco di Piteglio

Questa è l’interpretazione che noi diamo al comportamento del Sindaco Danti, che si può permettere di muoversi come gli pare, sicuro che tanto i soldi, per “grazia di Dio e volontà della Regione” del rosso-Rossi, continueranno ugualmente ad arrivare; ciò che non può invece permettersi Braccesi, troppo occupato a rimettere decentemente a posto i conti del proprio Comune senza poter contare su grembiuli e compassi. Almeno per il momento.

Insomma, il Danti ed il suo Comune-condominio al momento menano le danze alla faccia della sussidiarietà e dell’obiettivo comune per una Montagna che possa tutta insieme ricominciare a vivere e produrre.

Una cosa dispiace: e cioè che i meschini interessi di bottega, per quanto comprensibili, sovrastino quelli del comune interesse del territorio. Pensate voi cosa accadrebbe mai con il Comunone-Dynamone!

Anche chi è favorevole alla fusione dei due Comuni deve comprendere che si può raggiungere uno scopo, ma senza disdicevoli furbizie.

Perché l’Unione dei Comuni, per fare un poco cassa, non chiede la distribuzione dei soldi derivanti dagli affitti dei manufatti di proprietà della ex Comunità Montana, adesso sotto la giurisdizione della Provincia e goduti da Abetone?

Già, ma gli affitti delle autorimesse e non solo, il Danti li paga?

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