daspizzati. MAGNANENSI, CI AVEVAMO VISTO BENE…?

La Festa della Liberazione ha mostrato la fondatezza della nostra ipotesi: Vannuccini ha colpito con l’esilio l’ex Sindaco che si è tenuto alla larga dalle celebrazioni
Magnanensi, ripudiato dai suoi allievi, resta in silenzio assoluto

AGLIANA. La conferma è arrivata alle 12, alla conclusione del comizio dell’Anpi, in una piazza semivuota.

Paolo Magnanensi ha mancato questa edizione della festa della Liberazione, impedito dal “daspo politico” emanato dal candidato Sindaco Massimo Vannuccini.

Non c’è stato davvero; nessun lo ha visto, nemmeno con il fazzoletto tricolore, calato sul volto per nascondersi.

Vannuccini ci rassicura che Magnanensi non ci sarà nemmeno nella sua lista e il sabato 27 ce lo dimostrerà: gli crediamo, sarebbe una autentica rimessa di voti, dopo la fila di casi oscuri che sono emersi in questi ultimi mesi, verificatisi nelle precedenti consiliature Dem.

Gigliotti ha ignorato Via della Liberazione

Quest’anno sulla rituale celebrazione della Festa della Liberazione, sono stati versati quintali di byte e dunque, ci limitiamo a osservare che il sovietkommissar Gigliotti, avrebbe snobbato proprio la via XXV Aprile, dedicata alla festa in questione, facendo passare il corteo nella sola piazza centrale. Misteri della fede, comunista.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, in maniera trionfale, la celebrazione era frequentata anche da importanti magistrati della Corte di Cassazione a fianco dell’Eleanna!

Pochi i partecipanti e sempre gli stessi

Il sovietkommissar Gigliotti ha snobbato Via XXV Aprile

La giunta-macedonia c’era tutta: per qualche assessore (Giulia Ammannati Palandri) deve essere stata una “prima volta” assoluta, non avendo mai partecipato a questi eventi polarizzanti e intrisi della solita retorica di sinistra. È stato il suo “battesimo politico” nel mondo locale: adesso la Giulia, potrà davvero dire di “cantare nel coro” e non solo alla Messa della Domenica, ma addirittura H24. Del resto la storia ha sempre fatto le sue vendette…

Il magnetico pretone asciugherà la pozzanghera dei cattocomunisti disillusi?

Anche Massimo Zucchelli era presente, più visibile dello stesso sindaco Mangoni, il quale si sarà morso le mani più e più volte in questi giorni, per avergli affidato due deleghe tanto importanti e ricche di relazioni (anche elettorali): il sociale e l’ambiente.

Una concessione che è stato il dazio da pagare per il Sindaco depiddizzato costretto a reagire in emergenza al tradimento della sua giunta, con un “colpo di reni” e che non poteva essere a costo zero.

Ora, il pretone (così chiamano Zucchelli nell’ambiente per la sua assidua frequentazione dellaparrocchia) ha in mano le carte e le giocherà al meglio per far fruttare il suo appeal politico, nella comunità dei cattocom: un grande bacino elettorale per la sinistra più statica.

Massimo sarà abile nel cercare di intercettare il consenso elettorale con una parola magica del “sì assoluto”, a tutti, su tutto e incondizionatamente, così negoziando un assessorato in una qualunque coalizione designata nella prossima maggioranza, non escludendosi le sue mire al centro destra, casa natìa (smarrita, ad alternanza).

Andiamo avanti: la tornata elettorale è ancora lontana e ne abbiamo da raccontare di belle.

[Alessandro Romiti]
alessandroromiti@linealibera.info

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