DAVIDE FERRARI: «CHE ASPETTA IL PD A TOGLIERE LA FIDUCIA AL SINDACO CORMIO?»

Davide Ferrari
Davide Ferrari

SAN MARCELLO. Davide Ferrari, Consigliere Comunale di San Marcello Pistoiese per il Gruppo “Bene Comune”, scrive:

Giudico positivamente le prese di posizione degli ultimi giorni da parte del sindaco Silvia Cormio in merito alla costituzione del Comune come parte civile nel processo per l’ammanco in Comunità Montana e contro la chiusura della mensa dell’Ospedale. Sono prese di posizione giuste ma tardive e non spontanee, in quanto sollecitate a più riprese dall’opinione pubblica e decise a ridosso di una assemblea dal titolo “Salviamo la Montagna”, convocata da cittadini che da oltre un anno a questa parte stanno richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica su scelte sbagliate che la giunta Cormio ha sostenuto o condiviso.

L’associazione Zeno Colò, il gruppo “Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere”, le ragazze dei Flash-Mob, fin dall’inizio del 2013 hanno organizzato numerose manifestazioni alle quali è sempre mancata la rappresentanza istituzionale del Sindaco.

I primi venti mesi di questa amministrazione saranno ricordati come quelli in cui si è voluto spacciare per “potenziamento” dell’Ospedale Pacini il suo progressivo smantellamento, aggravato dalla recente decisione di chiuderne la mensa. Venti mesi in cui nelle affollatissime assemblee su questo argomento “erano i cittadini a non capire” che le scelte della Asl e della giunta erano quelle giuste, mesi in cui le giuste preoccupazioni dei cittadini sono state spacciate per allarmismo ingiustificato.

Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello
Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello

Ma i primi venti mesi della giunta Cormio saranno ricordati anche per il naufragio di quella Unione Speciale dei Comuni, già deliberata dal precedente consiglio comunale di San Marcello, che avrebbe dovuto mantenere sul territorio le risorse, il personale, le deleghe ed il patrimonio della Comunità Montana, passato invece alla Provincia.

Cosa succederà quando questo ente sparirà, se verrà abolito com’è nel programma di Renzi? Di sicuro, il fatto che la Montagna Pistoiese sia stato l’unico territorio in tutta la Toscana in cui non è si è dato vita all’Unione Speciale non lascia presagire nulla di buono.

In questi venti mesi abbiamo anche assistito al paradosso di una giunta eletta sulla base di un programma che metteva al primo posto la costituzione di un Comune Unico della Montagna Pistoiese ma che, di fatto, ha operato perché non si arrivasse a questo risultato. Sennò come si spiega la lunga anticamera in cui il sindaco Cormio ha relegato per vari mesi i membri del Comitato Promotore che le avevano chiesto un incontro? Con il Comitato, che pure stava svolgendo una utile attività di divulgazione sul territorio, l’amministrazione di San Marcello non ha collaborato, e quando si è trattato di dare un parere alla proposta di legge che avrebbe indetto il referendum, il parere della maggioranza consiliare è stato negativo! Che cosa dobbiamo poi pensare del fatto che i Consiglieri regionali Pd espressione della Provincia di Pistoia abbiano votato a favore del referendum contro il parere del proprio gruppo di appartenenza e del Sindaco di San Marcello? Quali intrighi sono stati tessuti all’insaputa dell’opinione pubblica e dei cittadini della Montagna che si aspettavano dal Sindaco un comportamento coerente col proprio programma elettorale?

Ma questi venti mesi verranno ricordati anche per la scelta della giunta Cormio di portare al massimo consentito le aliquote dell’Imu e dell’Irpef di competenza comunale, per l’aumento della tassazione sui rifiuti a cui non è certo corrisposto un miglioramento del servizio di raccolta. A questo proposito va ricordata la chiusura del centro raccolta inerti dell’Oppiaccio che ha provocato molti disagi a chi usufruiva del servizio, in primis le imprese edili di tutta la Montagna.

E come dimenticare quelle scelte, quanto meno opinabili, come la decisione di spegnere le lampade votive in determinate fasce orarie, andando a toccare un servizio che i cittadini pagano interamente e spesso anche volentieri, attribuendogli una valenza religiosa, oppure come quella di chiudere al pubblico i parcheggi situati sotto al supermercato Coop, solo perché nessuno si è offerto di comprarli?

Interrompo qui un elenco che potrebbe continuare perché non voglio che questo intervento venga interpretato come la solita lamentela contro l’incapacità del Sindaco o l’incompetenza della sua amministrazione. Vorrei invece che servisse a riflettere ed a far riflettere il Partito Democratico.

Se il presidente del consiglio Enrico Letta è stato fatto fuori dal governo perché in 9 mesi aveva ottenuto pochi risultati e rischiava di logorare i consensi del Pd e l’immagine del nuovo segretario Matteo Renzi, cosa aspetta il Pd di San Marcello, dopo venti mesi di cotanta buona amministrazione, a togliere la fiducia al sindaco Silvia Cormio? Ringraziate il sindaco per l’impegno che ha messo, se ce l’ha messo, nello svolgere il suo incarico e lasciate che torni a fare il suo lavoro, nel quale sarà sicuramente più brava. Credete veramente che questo sindaco e la sua giunta possano recuperare la credibilità con una plateale giravolta a 180 gradi su un tema serio e preoccupante come quello della sanità in Montagna?

Cosa aspetta il Pd di San Marcello a prendere atto che in un territorio sofferente come il nostro ed in un periodo di crisi così grave, non si può amministrare in maniera efficace e condivisa partendo da una base elettorale del 33% contro il 67%?

Spero che questa esperienza sia servita anche a comprendere che una giunta monocolore non è necessariamente capace di amministrare meglio di una coalizione, perché la qualità dell’amministrazione non dipende dal numero di partiti che ne fanno parte ma dalle qualità individuali degli amministratori, dalla loro capacità di ascoltare le persone, di confrontarsi sui problemi e di cercare soluzioni condivise.

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Luisa Soldati

Escludendo il sottoscritto, credo sinceramente che nello scorso mandato il vice-sindaco Luisa Soldati e l’assessore Lucia Geri, nessuna delle due espressioni del Pd, possono essere prese ad esempio come amministratori attenti e competenti, capaci di dare un contributo notevole all’azione amministrativa del nostro Comune, per quanto possibile con i mezzi a disposizione.

Quello che propongo al Partito Democratico è di togliere il sostegno a questa giunta, che ha irrimediabilmente perso la propria credibilità, e di ricostruire dal basso, insieme alle persone che nell’ultimo anno si sono impegnate per la difesa della nostra Montagna e si riconoscono in un orientamento politico progressista, un’alleanza di Centro-Sinistra che, così come avverrà nel resto della Provincia ed anche nei comuni confinanti di Piteglio e Cutigliano, possa presentarsi al voto già nella prossima primavera su un programma condiviso e partecipato dall’opinione pubblica. Questo non significa gettare il bimbo con l’acqua sporca: se è stato fatto qualcosa di buono da questa giunta, penso per esempio ad attività promosse dall’assessorato alla Cultura come il cinema al Dynamo Camp, è giusto conservarlo e riproporlo per il futuro.

Lucia Geri
Lucia Geri

Infine una considerazione di carattere personale. Noi consiglieri di minoranza in diversi casi abbiamo dovuto difenderci, sia di persona che su Facebook, dalle critiche di chi ci accusa di essere troppo blandi e inefficaci nella nostra attività di opposizione a questa giunta.

Sono critiche che non ritengo giuste, perché noi ci siamo candidati a fare il sindaco, ci abbiamo messo la faccia e chiesto la fiducia dei cittadini proprio perché non si arrivasse a questi risultati dopo meno di due anni. Ma io mi chiedo, i giovani dirigenti di partito Lorenzo Mucci e Sabrina Innocenti, i consiglieri Alessandro Olivari, Simone Bianconi e Gabrio Fini, non la sentono la pressione dell’opinione pubblica? A loro i nostri concittadini cosa dicono?

Sarei curioso di saperlo perché mi sembra strano che esista un tale scollamento fra opinione pubblica ed amministratori e perché è anche a loro che rivolgo il mio appello a dar vita ad una nuova alleanza di Centro-Sinistra per una più fortunata esperienza amministrativa che abbia la credibilità, le capacità e la forza numerica per dare risposte concrete ai problemi della Montagna Pistoiese.

Davide Ferrari
Consigliere Comunale di San Marcello Pistoiese
Gruppo “Bene Comune”

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