de profundis. MA LINEA LIBERA NON È IN VENDITA

Sentir dire che l’assessore Maurizio Ciottoli è incazzato perché a suo parere siamo noi i responsabili della distruzione di Sodoma e Gomorra, è la dimostrazione ultima della divina inconcludenza e dell’incapacità di capire…


Le piramidi stanno bene in Egitto. A Agliana-Agrùmia ci vuole una bella passata dell’Alia e via tutto all’inceneritore del grande don Ferdinando, alcalde di Montale, che gode della protezione del suo solerte sergente Garcia-Nanni da Pescia. Evviva Zorro!

 

IL TUO COMUNE, O CIOTTOLI MAURIZIO,

L’AVETE SPINTO VOI NEL PRECIPIZIO

E SE QUALCUNO V’HA DATO UNA MANA

’UN SI FU NOI, MA IL BUON PIDDÌ D’AGLIANA!

 


 

Questa piramide non è più stabile

 

CHE METÀ MONDO ce l’abbia con noi, non sposta di un millimetro il nostro punto di vista su cosa voglia dire informazione e quale ne sia il significato.

Il mondo cammina anche senza Linea Libera e si vede benissimo da cosa accade in questa provincia-sentina che è Pistoia:

  1. chiedo l’applicazione delle norme di legge sulle strade vicinali-interpoderali a Quarrata, e finisco agli arresti domiciliari per 104 giorni
  2. la signora Patrizia Martucci nega la mia richiesta di annullamento degli arresti “in punto di diritto” non comprendendo che la sua decisione viola i diritti umani, dato che io non ho mai disobbedito – come la Gip voleva far credere – all’ordine da lei impartìtomi in veste di «autorità costituita (?)». E basta rileggere gli atti per averlo ben chiaro, ma l’Ordine dei Giornalisti, che mobilita perfino il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Pistoia-Prato, si gira dall’altra parte e non fa parola di me insieme all’Associazione Stampa Toscana
  3. il Tribunale del Riesame di Firenze smentisce la signora Patrizia Martucci, ma nessuno sta a guardare. La procura di Coletta va avanti per la sua strada; gli avvocati di Romolo Perrozzi, Luca Benesperi e Maurizio Ciottoli chiedono l’oscuramento del giornale e gli stessi Tommaso Coletta e Claudio Curreli, autori della famosa Bouillabaisse (de poissons) affidata all’aula senza nessuna accurata fase preparatoria, rispondono che “oscurarci sarebbe una violazione del diritto di critica, cronaca e creatività” (la satira è materia creativa). E di nuovo nessuno muove un dito. Anzi, Maurizio Ciottoli, aggressivo assessore di Agliana, ritiene Linea Libera responsabile di aver generato la crisi del suo sciancato Comune
  4. Coletta scrive una lettera ai suoi subordinati, inibendo loro l’uso di nuove conferenze stampa e confidenze ai giornalisti, e due giorni dopo dalla procura pistoiese escono notizie (anche con ipotesi di violazione di segreti d’ufficio) sparate poi da Massimo Donati sul Tirreno
  5. da un anno e mezzo chiedo che il sindaco di Quarrata, il democratico Marco Okkióne Mazzanti prenda atto che deve (non può) aprire le vicinali-interpoderali e rivedere una decina di abusi edilizi conclamati, lasciati tranquillamente realizzare a Romolo Perrozzi (Ctu del tribunale di e forse noto a Claudio Curreli), Mara Alberti, Margherita Ferri, Gionni Dainelli e Sergio Luciano Giuseppe Meoni, mentre né lui-Mazzanti né la sua giunta dell’Anpi (da cui dio ci scampi) muovono un dito. Loro tacciono e se la ridono, e la procura di Coletta gira la testa dall’altra parte ove addirittura, con il silenzio, non protegga un rosario di abusi d’ufficio

e potrei continuare a tutta randa…

Ma in che razza di stato demenziale siamo caduti con questi campioni di incostituzionalità, di indecenza pubblica, di violazione dei diritti umani, di giornalisti che si piegano alle «autorità costituite» della signora Martucci, di leccaculo istituzionali, di giunte dell’inciucio?

E cito Quarrata, con le sue opposizioni di burro di zàngola, e Agliana con l’ammorbidente Trio Lescano: almeno fino alla ribellione della Lega che ha preso il largo pochi giorni fa.

Quanti capitani di fregata al timone dei Comuni della provincia di Pistoia e fra le cosiddette «autorità costituite»!

Sentir poi dire che l’assessore Ciottoli è incazzato perché a suo parere siamo noi di Linea Libera i responsabili della distruzione di Sodoma e Gomorra (sto parlando della blimundica Agrùmia), è la dimostrazione ultima della divina inconcludenza e dell’incapacità di capire da parte di questi capitani di fregata e autorità costituite che navigano nell’italico attuale «mare di merda» senza bussola e senza rotta, ma con il Green Pass.

Noi non ci stiamo! come disse quel brav’uomo di Oscar Luigi Scalfaro.

Caro Ciottoli, che un tempo pregava ed oggi insulta e aggredisce i giornalisti, tutto quello che càpita non è colpa di uno Jaweh che si chiama Linea Libera, ma di una massa di umani geneticamente modificati (pur se vaccinati contro il Covid) che, a causa di dislessia, non sono più capaci: 1. di ragionare con logica; 2. di rispettare la legalità; 3. di onorare i loro compiti; 4. di rispettare i cittadini, 5. di avere un minimo di coerenza, lealtà, senso della verità e impegno civil-elettorale.

Dinanzi alle «autorità costituite», evidentemente ammalate di dislessia psico-morale, è facile invertire cause ed effetti.

Se la Lega se l’è data a gambe e se, ad Agliana, tornerete a votare prima della scadenza naturale del 2024 (come sinceramente ci auguriamo per il bene dei cittadini), non incolpate Linea Libera: riunitevi dinanzi al vecchio Comune di Agliana, e iniziate a piangere come gli ebrei dinanzi al muro del pianto. Sbattéteci la testa contro, se non la avete piena solo di segatura.

Le piramidi stanno bene in Egitto. A Agliana-Agrùmia ci vuole una bella passata dell’Alia e via tutto all’inceneritore del grande don Ferdinando, alcalde di Montale, che gode della protezione del suo solerte sergente Garcia-Nanni da Pescia. Evviva Zorro!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


 

MA QUI SIAMO IN ITALIA O DA ERDOĞAN?

 ________________________

 

Il giornale non può essere chiuso, ma se chiediamo legalità, finiamo agli arresti domiciliari per 104 giorni. Ai sindaci non accade niente neppure se, come quello di Quarrata, non fa il suo dovere pur essendo avvisato e consapevole di quale esso sia. Domanda: la procura di Pistoia lavora davvero per la “gente comune”?

 

 


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email