decreto scuola. FDI PISTOIA: “SI STABILIZZINO I DOCENTI CON 36 MESI DI SERVIZIO E SI RIAPRANO LE GRADUATORIE DI ISTITUTO”

Le proposte avanzate da Elena Bardelli, referente Fdi per la scuola e l'istruzione
precari della scuola

PISTOIA. Il Decreto Scuola varato dal governo Conte, oltre alle misure relative agli esami di Stato e alla fine dell’anno scolastico in corso, contiene anche provvedimenti riguardanti il precariato, come l’indizione dei concorsi per i docenti e la proroga di un anno della riapertura e aggiornamento delle graduatorie d’istituto e della costituzione delle nuove graduatorie provinciali per le supplenze.

Fratelli d’Italia si manifesta fortemente critico nei confronti di entrambe le disposizioni. Ci sembra alquanto inopportuno indire i concorsi in piena emergenza sanitaria — quando peraltro gli spostamenti sono vietati se non per stretta necessità — poiché già possiamo prevedere che l’espletamento dei bandi non avverrà prima di questa estate e che quindi il prossimo anno scolastico sarà destinato ad iniziare nel caos più totale.

A seguito anche delle numerose cessazioni dal servizio per i pensionamenti “quota 100” moltissime risulteranno infatti le cattedre vacanti, che non potranno essere coperte da un numero sufficiente di docenti di ruolo a causa dei tempi richiesti dalle procedure concorsuali e dalla situazione sanitaria attuale.

A tal proposito sarebbe molto più sensato e semplice pianificare l’immissione in ruolo attingendo dalle graduatorie di merito 2016 e 2018 e per i posti vacanti, previo corso telematico abilitante con integrazione di titoli, stabilizzare anche coloro con più di 36 mesi di servizio.

È quanto già da tempo i nostri parlamentari, purtroppo inascoltati, chiedono al governo per risolvere il problema del precariato. Proprio per questo ci risulta incomprensibile anche la proroga dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto e quindi il reclutamento fuori graduatorie attraverso le MAD.

Le graduatorie d’istituto devono essere riaperte e utilizzate per l’assunzione del personale una volta esauriti gli altri canali, al fine di assicurare l’inizio del prossimo anno scolastico in tranquillità soprattutto per gli studenti e le famiglie.

Fratelli d’Italia appoggia in questo le battaglie intraprese dai docenti precari di terza fascia, che nella previsione della riapertura delle graduatorie d’istituto e dell’aggiornamento dei titoli — come stabilito nel Decreto Scuola del dicembre scorso —  hanno quindi speso invano tempo, soldi ed energie per aumentare la propria formazione professionale.

Rigettiamo anche i motivi che avrebbero costretto a rinviare la costituzione delle graduatorie provinciali, e cioè la ristrettezza dei tempi dovuta all’imprevista emergenza: considerato il fatto che il ministro Azzolina ha investito risorse umane e finanziare nella tecnologia informatica per permettere e promuovere la didattica a distanza, non si capisce il motivo per cui in questo caso i precari non possano effettuare il rinnovo delle graduatorie ricorrendo all’utilizzo di soluzioni digitali e il lavoro delle commissioni non possa essere svolto in modalità di smart-working, che è del resto quella adottata attualmente dalle pubbliche amministrazioni.

Evidentemente solo a parole e non nei fatti esiste la volontà del Governo di stabilizzare i precari della scuola.

Elena Bardelli

Referente Provinciale di Fratelli d’Italia per la Scuola e l’Istruzione-Pistoia

 

 

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