defragaizzati. AMAMI O ALFREDO!

Il Pd esercita il potere con lo stile staliniano di sempre e impartisce un diktat, davvero eloquente all'ultimo dei "giapponesi": una scena drammatica che meriterebbe un'opera lirica

 

Alfredo Buscioni l’ultimo dei giapponesi

AGLIANA. Riceviamo un emblematico – e un poco disperato – comunicato stampa dell’assessore dem Alfredo Buscioni, dal titolo davvero inquietante che conferma il progredire della fase di “autodistruzione” del partito Democratico.

Aveva ragione il Presidente Nerozzi, nel suo comunicato stampa: il  segretario del Pd Manetti procede con metodi minatori degni di baffone.

Viene da chiedersi che cosa pensa che dica il Segretario provinciale Galligani che il 3 gennaio scorso (la sera dei fratelli coltelli) non ha aperto bocca a fronte di una drammatica sessione che poi è stata una “scissione”?

Forse nella Valdinievole non arrivano le notizie della Piana? Eppure sappiamo che ci leggono anche e diffusamente!

Questo il titolo: O ti dimetti o ti espelliamo.

Dopo la manovra di sabotaggio espressa in modo chiaramente coordinato al Rynocommisario dai tre assessori Noligni, Fontana e Tonioni, l’Assessore Buscioni lancia un’ipotesi che ci ha convinto subito: i tre assessori “codardi” avrebbero avuto ordini superiori e nient’affatto considerati, soprattutto gli effetti dirompenti che avrebbero sulla comunità degli elettori – traditi e abbandonati – nella prossima tornata elettorale.

Un Pd in via di sgretolamento in piena autodistruzione.

Questo il testo:

Sono profondamente indignato dal comportamento avuto dal segretario del Partito Democratico Matteo Manetti nei miei confronti. All’ultima assemblea di Partito mi ha chiesto di dimettermi da assessore o di uscire dal Partito Democratico.

Di quale colpa mi sono macchiato secondo lui? Io che quando lui non era ancora nato ero già segretario della Figc e ho sempre partecipato come iscritto cercando di dare una mano e di portare il mio contributo.

È così antidemocratico il nuovo approccio del partito nei confronti dei suoi iscritti per cui si viene espulsi in maniera così arbitraria?

Mi appello al segretario provinciale perché metta ordine in questa situazione.

Perché dalle posizioni prese sulla stampa e da quello che sta succedendo ad Agliana ho la sensazione che sia stato mal informato. O se è stato informato bene, ritiene adeguato un simile trattamento?

Mi sorge il dubbio che la stessa imposizione sia stata riservata anche agli assessori dimissionari, e a tutti coloro che la pensano in maniera leggermente diversa rispetto al Segretario.

Io non ce l’ho assolutamente col Partito, anzi vorrei difenderlo e per difenderlo, ho deciso di prendere le distanze da chi lo sta portando alla rovina e all’autodistruzione.

(Alfredo Buscioni – assessore comune Agliana)

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