defragaizzati. L’ACQUISTO DEI BENI “FANTASMA” 

Non potrà che chiamarsi così un acquisto di beni che non sono tali, perché immateriali: salta fuori una determina del 2014 tutta da spiegare e “indagare” come pagamento della sosta in depositeria di ciclomotori derelitti da rottamare
L’ex Comandante Andrea Nesti

AGLIANA. Chissà se il Rynocommissario continuerà a definire come “ottimo” l’ex comandante Nesti.

A seguito dell’episodio appena narrato alcuni giorni fa di 18.000 euro (ma la cifra, in realtà pare maggiore) veniamo a conoscenza della determina n. 60 del 19 Dicembre 2014 quando, in sella al Comando della Polizia Municipale c’era ancora il Comandante Andrea Nesti che, qualcuno dipinge come “vittima” di un sistema, mentre a noi ci sembra sempre di più “carnefice” (in senso amministrativo, ci vorrà perdonare!).

La determina impegna il Comune a spendere ben 11.340,88 euro in beni da destinarsi alla Polizia Municipale, con tanto di codice bilancio (n° 1030102) che la solita Tiziana Bellini (di seguito Tizzy) poi ha onorato con tanto di bonifico.

La Dony che ne pensa di queste spese per “aria fresca”?

Ci risulta che tali beni, non sono “beni”, ma servizi.

Esattamente servizi di “custodia e deposito” affidati a una società di Pistoia (l’Officina autostrade snc) che avrebbe avuto affidati dal Comandante in questione, ben quattro motorini, gravati nel 2009 da un sequestro amministrativo e dunque custoditi per un intero lustro di tempo e poi, demoliti (sich!), perché privi di alcun valore commerciale e non ritirati dai proprietari.

Il titolare del deposito sig. Leonardo, ci conferma che la determina 60/14 è stata a loro pagata a seguito di un rilevante “stralcio” transattivo, perché l’importo complessivo del periodo di custodia era assai superiore e forse doppio.

Si riserva di darci una precisazione a breve, essendo necessaria una verifica in archivio. A noi, interessa sia il “quanto” sia il “come”, ma l’ultimo è quello prevalente per come descrive la qualità della malagestio.

Nella determina, il dirigente Nesti cita anche nell’atto che l’acquisto “non verrà fatto con il ricorso … alla Consip (la centrale di acquisto statale, voluta da Monti per ridurre i costi di acquisto dei beni dello Stato)…perché non è prevista la fornitura sopra indicata”.

Ci crediamo: sono beni immateriali, ovvero servizi di nolo e custodia, come può la Consip provvedervi oggi (2014) per allora (2009)?

Una vera e propria ridicolezza, ma scritta nero su bianco.

Siamo di fronte ad un altro episodio di malagestione, avvenuto in piena amministrazione demokrats con uno sperpero di oltre 11.300 euro a carico di pantalone, cioè dei cittadini sudditi, che si sommano agli oltre 18.000 € in arrivo come richiesta di rimborso per la già nota depositeria che non ha ricevuto dalla Polizia municipale aglianese la notifica di un dissequestro penale.

La spesa è ricompresa nella autonomia gestionale del Dirigente di 20.000 euro,. Ma come è stato possibile che, dei quattro motorini sequestrati, nessuno si sia ricordato e provveduto della demolizione in cinque anni?

Per ogni rottame è stato pagato una cifra media di circa € 2.800 di deposito: soldi pubblici, non del Dirigente Nesti.

Un vero modello di efficienza, per raggiugere il quale, occorrono lauree e master specialistici per ottenere risultati di così chiara eloquenza.

La dirigente della ragioneria del Comune di Agliana, Tiziana Bellini

E soprattutto, se la Tizzy, ha pagato senza battere ciglio su una determina tanto illogica, sarà responsabile del danno erariale potenzialmente causato?

Ma la causale di acquisto “beni polizia Municipale” è davvero incomprensibile e ingiustificata, perché non trattasi affatto di “beni”, ma tutt’altro è “aria fresca”.

Dunque, si potrà forse configurare anche un’ipotesi di fattispecie di reati quali il “falso ideologico” o “falso in atto pubblico”? Chissà chi lo sa?

Che ne pensa la Dony (Donatella D’Amico) che recentemente – dopo la fuga dei codardi – si è risvegliata dal sonno che sembrava averla colpita e scrive interessanti lettere ai dirigenti della necessità di timbrare le pause quando si mangia?

Adesso ne scriverà forse una per precisare l’ovvietà e cioè che le causali delle determine di spesa devono essere reali, oggettive e non fasulle?  Stiamo ad aspettare, come al solito seduti sulla riva del fiume, in attesa che una parte dell’opposizione svolga egregiamente il suo ruolo politico ed informi anche la Corte dei Conti di queste cialtronerie degne denojantri e non certo per il cittadini-sudditi.

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