DEGRADO DEGLI ALVEI DEI FIUMI. I COMITATI CHIEDONO IMMEDIATI INTERVENTI

Sopralluoghi nelle frazioni quarratine della Piana alla presenza del dottor Massini, ingegnere capo del rischio idraulico della Regione Toscana. Tutti i problemi segnalati
Quarrata. Sopralluogo fiumi. 1
Quarrata. Sopralluogo fiumi. 1

QUARRATA. [a.b.] Il presidente e il vicepresidente del Coordinamento dei Comitati Civici per l’Ombrone Pistoiese – Niccolò Lucarelli e Daniele Manetti – , hanno effettuato ieri insieme all’ingegnere capo del rischio idraulico della Regione Toscana, Giovanni Massini, e al vicesindaco Gabriele Romiti un sopralluogo nelle frazioni di Barba, Olmi, Vignole, Caserana. Accompagnati da una decina di cittadini frazione per frazione hanno partecipato all’incontro altre decine di cittadini.

Il sopralluogo, come da accordi presi nell’incontro con il Governatore Rossi dello scorso 2 luglio, è stato necessario per mostrare l’attuale situazione di degrado degli alvei di fossi e torrenti, per i quali i Comitati chiedono da tempo la ricavatura e la manutenzione. L’impegno della Regione consiste nel presentare al Ministero dell’Ambiente un documento nel quale, tenendo conto delle segnalazioni dei Comitati, si chiede l’impegno del Governo a varare una legge che permetta appunto la ricavatura degli alvei dei corsi d’acqua. Se non si interviene rapidamente, il rischio idraulico aumenterà in modo esponenziale, come di fatto si è verificato anche lo scorso 30 luglio, quando a seguito di poche ore di pioggia, case e strade sono state alluvionate nella frazione di Barba. Questo perché la tenuta degli alvei è compromessa da detriti e materiali di scarto che, nel corso del tempo, si sono accumulati sul fondale, dimezzando di fatto la capacità di portata. Pertanto, i Comitati attendono un atto di responsabilità da parte degli enti politici.

Quarrata. Sopralluogo fiumi. 1
Quarrata. Sopralluogo fiumi. 1

“Per quanto riguarda le problematiche delle singole frazioni, a Barba – spiegano Niccolò Lucarelli e Daniele Manetti – si attende che venga eseguito l’intervento di deviazione dell’Ombroncello, che però attende il finanziamento regionale di circa 950.000 euro, con relativa gara d’appalto e definizione del progetto. La tempistica burocratica fa prevedere l’inizio dei lavori per la primavera 2015; nell’attesa, il vicesindaco Romiti si è dichiarato disponibile a togliere i dossi lungo via Brana, e a chiudere le portelle dell’Ombroncello, per evitare esondazioni. Però, almeno fino alla prossima primavera, la situazione di rischio permane, anche perché è necessario l’impegno del Comune a disostruire le canaline intasate, canaline dal diametro comunque insufficiente al deflusso”.

A Olmi, oltre alla ricavatura ( urgentissima ) del fosso Quadrelli, si attende la modifica dello sfioratore della cassa d’espansione, dove sono necessarie le portelle mobili per un corretto funzionamento. A Vignole i cittadini chiedono la ripulitura dei fossi tombati, ostruiti da anni d’incuria, e la ripulitura del fosso Senice, che non riesce a contenere le grandi quantità d’acqua che riceve dal territorio di Pistoia. I cittadini chiedono anche l’utilizzo di un’idrovora fissa all’altezza della Senice, immediatamente dietro la banca BCC, che aiuti il deflusso delle acque.

Quarrata. Sopralluogo fiumi. 3
Quarrata. Sopralluogo fiumi. 3

A Caserana si chiede un’idrovora fissa alla confluenza della Senice con il Quadrelli, che abbia una portata maggiore di quella attualmente utilizzata, ritenuta insufficiente.

“Oltre all’impegno della Regione – continuano Lucarelli e Manetti – i Comitati si attendono anche atti di responsabilità da parte del Comune, che almeno gestisca le emergenze con adeguata pianificazione delle idrovore. Perché siamo consapevoli che trenta anni di degrado non si risolvono in pochi mesi”.  Infine, i Comitati fanno notare un’anomalia nella realizzazione della cassa d’espansione B1, in Querciola, dove la distanza fra l’argine dell’Ombrone e la cassa stessa, in un lungo tratto è appena di 18 metri, anziché 35 come assicurato nei vari incontri tenuti con Comune, Regione e Consorzio di Bonifica. Inoltre, il fosso di drenaggio non corre lungo tutto il perimetro della cassa. Stando così le cose, in caso di rottura dell’argine dell’Ombrone, la Querciola sarebbe sottoposta a grave rischio, poiché le acque non troverebbero sfogo e raggiungerebbero anche le altre frazioni. Per questo, i Comitati chiedono in tempi brevi, un sopralluogo sul cantiere, con Comune, Consorzio e Genio Civile, per discutere e risolvere la questione.

Quarrata. Sopralluogo fiumi. 4
Quarrata. Sopralluogo fiumi. 4

Comunque, ci sono anche notizie positive: a Ferruccia è stato concluso il rifacimento dell’argine all’altezza della chiesa, mentre il 4 agosto, da parte del Genio Civile, è iniziato il rifacimento del tratto di argine alla confluenza fra Calice e Ombrone, in località Caserana. Entrambi gli interventi sono stati a lungo sollecitati e seguiti dai Comitati, che hanno spronato Comune, Provincia e Regione, affinché intervenissero. Analogamente, l’attenzione dei Comitati rimane massima anche per il resto degli interventi.

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One thought on “DEGRADO DEGLI ALVEI DEI FIUMI. I COMITATI CHIEDONO IMMEDIATI INTERVENTI

  1. Per piacere, mandatelo in ferie il Manetti. E’ troppo affaticato, ha bisogno di riposo. Sta troppo lì dinanzi a tutti che pare un iseparabile. Gli fa male. Mandatelo in ferie.

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