DELINQUENZA COMUNE CONTRO IL “POZZO DI GIACOBBE”

Il Pozzo di Giacobbe
Il Pozzo di Giacobbe

QUARRATA. “Oggi è stato sfregiato un sogno”. È molto amaro il commento di Emiliano Innocenti, presidente dell’associazione di volontariato “Pozzo di Giacobbe” di Quarrata dopo un furto con scasso avvenuto nella mattinata di oggi nei confronti di un mezzo dell’associazione, utilizzato normalmente per il trasporto sociale dei bambini che frequentano il centro semiresidenziale di via Fiume, e di una delle volontarie dell’associazione quarratina.

“A fine mattinata – racconta Rossano Ciottoli, direttore dell’associazione quarratina – uno dei pulmini è stato scassinato su via Statale, in località Olmi, mentre alcuni volontari stavano facendo il porta a porta per il rinnovo delle tessere associative. Una volontaria – Viola Tofani – è scesa per dieci minuti allontanandosi di non più di 10 metri dal mezzo, lasciando la sua borsa sotto al sedile. A quanto pare, e a quanto raccontato da alcune persone che hanno visto la scena, una macchina si è accostata al pulmini, è scesa una persona che con una mazza ha sfondato il vetro lato passeggero ed ha rubato la borsa”. “È stato un atto di delinquenza comune – ha aggiunto Ciottoli – che la dice lunga sul livello di malessere che ci circonda. Ci serva per riflettere. Ci serva per rinnovare un impegno che non si è mai affievolito. Forza. Un abbraccio ovviamente a Viola”.

Innocenti e Ciottoli
Innocenti e Ciottoli

Amareggiata di quanto avvenuto Viola Tofani che così ha commentato: “Grazie a quei loschi individui che nel bel mezzo della mattinata, in una strada trafficatissima e davanti ad un negozio aperto, hanno aspettato che mi allontanassi di 10 metri e hanno pensato bene di fracassare con una mazza il vetro del pulmino dell’associazione Onlus (quindi senza scopo di lucro, che si occupa della gente più disagiata, a fianco degli ultimi, ogni giorno) per cui stavo facendo volontariato e rubarmi la borsa, regalo di care amiche per la laurea recentemente conseguita, con all’interno il portafoglio (anch’esso regalo di laurea) contenente l’importo di tre faticose serate di lavoro al ristorante e un telefono comprato non più di tre mesi fa, insieme a varie cose di valore affettivo. Passi per il danno ingente, a me e all’associazione, ma mi viene logico pensare: se la gente non ha più rispetto per niente, nemmeno per il pulmino di un’associazione che ogni giorno deve barcamenarsi per rimanere a galla, dove stiamo andando?”.

“Oggi la nostra associazione – ha commentato il presidente Emiliano Innocenti – è stata ferita e sfregiata. I vigliacchi ancora si sono nascosti e hanno colpito lì dove ci dovrebbe essere rispetto, hanno ferito gli ultimi, hanno sfregiato un sogno, hanno mancato di rispetto a tutto ciò che quella figura di due persone che si abbracciano (il simbolo dell’associazione) rappresenta per la nostra comunità. Chiedo a tutte le persone che hanno ancora a cuore questo mondo, di esprimere il proprio sdegno nei confronti di chi non ha più rispetto per nessuno. Comunque noi si va avanti. E un abbraccio a Viola Tofani”.

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7 thoughts on “DELINQUENZA COMUNE CONTRO IL “POZZO DI GIACOBBE”

  1. Buonasera, massima solidarietà con i membri dell’associazione. Non lasciamoci abbattere. La codardia di pochi non può minare il lavoro di tante persone che hanno voglia di costruire qualcosa di migliore. Forza ragazzi!

  2. “Probabilmente non hanno mai avuto bisogno, altrimenti saprebbero cosa c’è dietro quel pulmino: tante persone che si adoperano x farci amare la vita in ogni condizione e ad ogni età…mani protese e volti sorridenti e rassicuranti. E chi ha fatto questo gesto quante persone aiuterà?”

    Manuela Caciolli (da facebook)

  3. La mamma degli stupidi è sempre incinta….ma questa volta si è aggiunta una buona dose di cattiveria! Forse potrebbero avere bisogno di un buon trattamento terapeutico….magari presso la mia comunità!!!
    Comunque, esprimo solidarietà al Pozzo…..

    Franco Burchietti

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