dem. ECCO CHI GUIDA IL VAPORE PD

Pochi i partecipanti ma molti i malpancisti diversamente critici su Mangoni che sembra deragliare dai binari

 

Le tre emme: Magnanensi e sul fondo Mencuccini (con la amno sul volto) e Mazzetti primo a sinistra.

AGLIANA. L’emblema del partito è stampato in un drappo storto e un poco arricciato sulla parete ed è buona cosa che sia lì: ricorda il motivo della sbiadita assemblea congressuale, partecipata solo da una trentina di iscritti (su 120 tesserati) per essere il congresso di un Comune di 17.000 cittadini.

Non staremo a fare una trattazione delle liti sulle istanze territoriali o sulle piattaforme programmatiche, anche rivedute alla luce dei malpancisti e delle spinte del Pd nazionale, last but non least, Lucia Salaris.

Non tratteremo le note di dolore che salgono dalla piazza della Resistenza 2, dove il mayor renziano Giacomo Mangoni dirige l’Amministrazione con l’arroganza di un pugno di gomma, che è ben peggio, di quello di ferro.

Rileva – sul piano giornalistico – la presenza di tre autorevoli iscritti dem,

La partecipazione degli iscritti è scarsa, così come dimostra la crisi d’identità del partito.

solitamente in letargo nel periodo infra-elettorale, che non per caso è proprio al suo termine.

Si tratta di Paolo Magnanensi (non ha bisogno di presentazioni), Francesco Mazzetti (immobiliarista) e Lido Mencuccini (patron del Lago 1° Maggio), in formazione ternaria residuale causata dall’assenza – solo temporanea – del quarto uomo: Umberto Mannelli (sua la sede del Comitato elettorale che ebbe a sostenere Mangoni in via San Michele).

Altra figura emblematica tra gli accòliti, quella del sindacalista pop Giancarlo Naldoni, che sta ai dem, come i Carabinieri alla Repubblica: nei secoli, fedele; Giancarlo è costantemente devoto, anche se frustrato dalle costanti promesse eliminazione delle barriere architettoniche, pubblicamente ratificate e sistematicamente negate da tutti i Sindaci (Giancà, è arrivato il momento chettù provassi a cambià squadra, no? ndr).

Le emme di Agliana sono da sempre efficienti. Che siano in composizione ternaria o quaternaria, sono una grande risorsa (condizionante) del P[artito] D[ominante] ma quqesta volta, per il mayor Mangoni, non sembrano portare buoni auspìci.

Ci viene infatti riportato che la sezione aglianese del Partito (cioè le emme) con il politburo (Marcello Fondi, Raffaello Giuntoli e Marcello Tesi), sarebbe delusa e avrebbe intenzione di sostituirlo alla prossima tornata elettorale: come dargli torto.

In questi ultimi giorni, le irregolarità amministrative con infrazioni al Tuel e allo Statuto sono tali e tante da costringere i Consiglieri di opposizione di rivolgersi in blocco al Prefetto Ciuni e – è notizia dell’ultima ora – anche al Difensore civico regionale Lucia Franchini.

Ps: Chissà se Paolo Magnanensi m’ha riconosciuto, mentre scatto l’immagine, travestito da militante dem e intrufolatomi nell’assemblea?

[Alessandro Romiti]

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