dementificio pd. PERÒ UNA DESTRA ESISTE ANCORA, SE CON DESTRA SI INTENDE QUEL POPOLO MAGGIORITARIO

«Ma veramente, elettori del Pd, siete ridotti a pagare la “marchetta” pensando di fare una libera scelta? Allora, può darsi, la democrazia così come offerta alla plebaglia ha un senso: ma voi che voterete comunque Pd intendete farvi prendere per il culo in maniera così palese?»
Il conte Ugolino: Poscia più che il voler poté il digiuno…

CREDETEMI, questa democrazia è una competizione truccata in partenza.

Sapete dirmi il nome di un Sindaco Pd che viva del proprio lavoro o quanto meno provenga dal mondo dell’impresa o del lavoro autonomo? Sforzatevi pure, ma non lo troverete.

Questi “signori” targati Pd sono tutti personaggi in aspettativa dal loro lavoro in qualche Ente amico, o, addirittura, vivono e campano di politica.

A differenza del mondo dispregiativamente chiamato “populista”, un termine di cui nemmeno conoscono il significato, questi signori hanno dimostrato, anche se taluni in buona fede, di non poter prevedere una vita proiettata verso un lavoro normale e un impegno politico che completi la loro quotidianità: ecco perché devono assentire ai desiderata dei loro padroni, anche se la realtà li smentisce clamorosamente, ed ecco perché sono persone inaffidabili e prive di quella dignità che può loro permettere di “prendere cappello”, raccattare i propri coccini e tornare a respirare aria fresca.

È un lusso che la maggioranza di questi “pidioti” non può permettersi: onde, sono schiavi e servi del loro partito e il loro avvenire è strettamente legato alle sorti della parte politica scelta.

Rossi docet: rende la tessera del Pd ma non si dimette da Presidente della Regione non rappresentando più il suo partito di elezione. Della serie: poscia più che il dolor poté il digiuno!

Parlavamo di una democrazia truccata dove la controparte è in notevole difficoltà rappresentativa; ne facciamo una questione esclusivamente di merito.

Le persone migliori, quelle intellettualmente più valide e più capaci, stanno a destra, collocazione politica intesa come differenziazione politica e basta. Si sta a destra perché è una collocazione nobile, storicamente variegata e socialmente a favore del popolo.

Se qualche imbecille si mette a ridere, rubando un poco del vostro tempo, rispondiamo con i numeri e partendo da un assioma (falso anche questo) che il Fascismo era di destra.

Ci limitiamo a ricordare che per fare dieci Km. della nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria ci sono voluti quasi dieci anni, senza saperne i costi.

Ci limitiamo a ricordare che nel bieco ventennio furono creati l’Inps, l’Onmi, l’Inail, l’Eca, l’Incis, Littoria (oggi Latina), Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Tirrenia e un’altra decina di città.

San Vincenzo Manes

Furono istituiti i parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo (capito ambientalisti rossi?). Oggettivamente, e va detto, non fu costituita la Social Valley di Manes sulla Montagna Pistoiese. Non fu costituita perché Manes non era ancora nato. Per tirannia di spazio, qui mi fermo.

L’oggetto del modesto ragionare è però un altro.

Chi scrive è “vedovo politico” dal 1991, una vita: non ho ricercato un’ulteriore convivenza politica perché i “venduti” del mio mondo sono tutti acquartierati con il Berlusca e i suoi servi.

Però una destra esiste ancora, se con destra si intende quel popolo maggioritario numericamente che non si vergogna di affermare i principi della Patria e della Famiglia: Dio, purtroppo, lo lasciamo al sig. Bergoglio che ne sta facendo strame ben sapendo che quando sarà il momento, lui si farà sentire.

Il problema, molto pratico, è il tempo da dedicare alla politica perché il mondo della “destra” è composto da persone che lavorano, che sudano e arrampicano la settimana per mantenere la propria famiglia. I De Benedetti, i Colaninno, gli Illy, gli Agnelli e combriccola varia stanno a sinistra e lì continuano a puppare a piacimento con l’avallo dello stupido di turno, si chiami Renzi, Prodi, D’Alema o Fassino che sono solamente sguatteri e nient’altro.

Dobbiamo avere rispetto di questa destra che lavora e avverte il dovere civile di impegnarsi in politica nel tempo rubato ai divertimenti e alla famiglia e poniamo, nel nostro piccolo, solo alcuni esempi: cosa farebbe il Bertinelli se non fosse rieletto? E cosa farebbe l’ex sindaco Cormio? Non piangete per loro: il Pd, anche se oramai politicamente sputtanato, un posticino in qualche ente derivato glielo troverebbe.

Autolesionismo…

La domanda rivolta agli elettori consapevoli ed intelligenti del Pd è: ma veramente volete andare a votare per le primarie, altra buffonata aggancia-popolo, e dare anche l’obolo di due euro per esercitare il diritto di scelta?

Vi fanno scegliere a pagamento, avendo già deciso e vi fanno firmare l’adesione alla lista di sinistra come fecero in parlamento (minuscolo) con Prodi?

Ma veramente, elettori del Pd, siete ridotti a pagare la “marchetta” pensando di fare una libera scelta?

Allora, può darsi, la democrazia così come offerta alla plebaglia ha un senso: ma voi che voterete comunque Pd intendete farvi prendere per il culo in maniera così palese?

Guardate che il San Jacopo non ha posti letto per le vostre nevrosi: è roba fresca di un paziente “sloggiato” dalla sua camera prima delle 10 e lasciato in attesa di dimissioni fino alle 15 senza alcun preavviso perché evidentemente c’era bisogno di un letto (e la velineria cosa ne dice?).

Anche le Ville Sbertoli sono strutturalmente collassate: c’è Villa Vittoria in San Marcello.

Meglio che niente…!

[Felice De Matteis]

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